2 Agosto 1980, sabato mattina

Ricordo ancora benissimo dove fossi e cosa facevo quel 2 Agosto 1980, alle 10,25 di mattina quando esplose l’inferno alla stazione di Bologna.

Avevo raggiunto la sera prima, con un permesso di 48 ore, la mia famiglia che si trovava in vacanza a Francavilla al Mare, perché ero militare a Bracciano nella scuola di Artiglieria, 99* Corso Allievi Ufficiali.

Era un bel sabato mattina ed io volevo godermi ogni minuto di quel week-end, era il primo permesso dopo mesi di caserma e probabilmente l’ultimo che avrei avuto in quell’estate dell’ 80.

Alle 10 e 45 una voce alla radio annunciò che qualcosa di terribile era accaduto alla stazione di Bologna. 

Quel giorno e la sera restai incollato davanti alla tv a seguire tutte le notizie.

Nella stazione di Bologna morirono 85 persone innocenti e 200 furono i feriti.

Da 32 anni,  il 2 di agosto, ripensando a quel giorno, riesco ancora a provare quel sentimento di dolore, tristezza ed angoscia che mi oppresse in quei momenti.

“La memoria è tesoro e custode di tutte le cose” diceva Cicerone

Noi italiani non abbiamo bisogno di oratori ma abbiamo bisogno di uomini convinti delle loro idee che combattono per il nostro benessere e per il rispetto della dignità umana, portando avanti il loro lavoro onestamente.
(Tema di Maturità di Patrizia Messineo del giugno 1980, vittima della strage
di Bologna)

 

 

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7 risposte a 2 Agosto 1980, sabato mattina

  1. Il mese di agosto è un triste mese per noi italiani, ciao un abbraccio

  2. Gibran scrive:

    Anch’io quel sabato mattina ero a casa con la tv accesa,quando passarono al tg speciale appresi la notizia,non mi rendevo conto come certe persone abbiano compiuto un massacro così aberrante.
    Ma i colpevoli non sono stati puniti o non hanno voluto.Uno dei mandanti o presunto, alla soglia dei cento anni è ancora vivo e vegeto.Che tristezza!
    Ciao Raffaele.

  3. loretta scrive:

    Ognuno è “attaccato” ai ricordi di bombe sconvolgenti, io, ero a scuola, quando i vetri tremarono… Un ordigno nascosto in un cestino dei rifiuti esplose mentre la piazza era piena di persone che partecipavano ad una manifestazione contro il terrorismo neofascista. La tua si chiama Bologna, la mia Brescia, entrambe servono a non dimenticare le stragi terroristiche di matrice fascista che legano le città di Milano, Brescia e Bologna. – entrambe stragi in cerca d’autore! – Sulla strage la parola fine non è ancora scritta: a fianco dei nomi degli esecutori mancano quelli dei mandanti…
    ciao ciao

  4. Carlo scrive:

    Ciao Raffaele. Nella nostra breve vita, c’è toccato di essere testimoni di fatti atroci di cui conserviamo memoria e, purtroppo, anche la rabbia che deriva dal sapere che tanti “responsabili” non sono stati puniti. Bologna ne è una, particolarmente atroce per il luogo in cui avvenne e per il numero di vittime, spesso legate tra loro da vincoli di parentela. Famiglie distrutte in un attimo.

    Brescia ne è un’altra, come ricorda Loretta. Roma e Firenze nel 93…. l’elenco è lungo per me che ho vissuto solamente 54 anni. Troppo lungo.

  5. Marco scrive:

    Una strage avvolta ancora nel dubbio e nel mistero tra depistaggi manipolazioni e quant’è nella tradizione consolidata del nostro paese.
    Tante persone morte tanto dolore che non hanno mai avuto, come per Ustica, Piazza Fontana e tanti ,troppi, atti terroristici avvenuti nel dopoguerra un colpevole ed un mandante certi.
    Questo moltiplica all’infinito il dolore e la rabbia.

  6. Raffaele scrive:

    @Lidia
    Fioravanti e Mambro non hanno mai confessato quella strage, anche se hanno ammesso tutti gli altri crimini commessi. Chissà se un giorno si saprà mai la verità , su chi ha commesso la strage e chi l’ha commissionata. La vedo però molto dura….
    Ciao
    @loretta
    Già è vero, abitavi a Brescia. Immagino cosa tu possa aver provato, non ci sono parole….
    Ciao, un bacione
    @Carlo
    Essendo coetanei siamo stati testimoni di molti crimini efferati, non abbiamo mai avuto la certezza che i veri responsabili pagassero i loro crimini. Ricordo benissimo la volpe del tavoliere che negli anni ’80-90 auspicava che il governo togliesse il segreto di stato sulle stragi, poi è andato al governo e si è visto cosa ha fatto…
    Ciao e grazie
    @Marco
    Hai ragione, tutto vero, siamo in Italia
    Ciao

  7. Raffaele scrive:

    @Farfalla
    Grazie per essere ripassata di qui
    Ciao

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