400 auto blu per Monti, la sobria beffa

Per fortuna che nella stanza dei bottoni c’è lui, il vecchio amico della Fiat, l’uomo che ha cominciato la carriera nel cda del gruppo torinese, dopo che l’avvocato Agnelli, ne scoprì la fedeltà a tutta prova. Così Marchionne, ormai rassomigliante a Padre Mariano, nella cui parte riuscirebbe a meraviglia, se non fosse che la barba c’è l’ha soprattutto sullo stomaco, potrà vendere almeno qualcuna delle sue folgoranti idee automobilistiche: qualcuna di quelle vecchie Chrysler 300, spacciate per nuove Lancia.

Il governo, quando si tratta di ricchi, vede e provvede: così butterà via dieci milioni di euro per acquistare 400 auto blu, nonostante le promesse di riduzione del gigantesco parco macchine, nonostante la sobrietà simulata nei primi giorni e nonostante il fatto che poco meno di un migliaio di esse giacciano inutilizzate. Certo sui pensionati, sui lavoratori, sui precari, persino sui malati si risparmia fino all”osso, ma quando si tratta di illustri sederi allora bisogna fare qualcosa per ospitarli in berline simil lussuose o per evitare che appaiano come i cialtroni che sono.

Si sa che l’auto blu è trainante nell’immaginario e chissà che qualche nuova Thema la si possa vedere dal vero e non in fotografia. Oddio non è che sia un bello spettacolo, è l’auto ideale del vaccaro dell’Idaho quando va alla predica o a raccogliere ragazze di strada: grandona, suppostosa, americanoide, l’ideale per uno studio sui complessi di compensazione. Ma costa molto meno che produrre un modello decente. Costa meno che avere un un’idea, costa infinitamente meno che essere un vero costruttore di automobili e non un semplice rabdomante di occasioni finanziarie. Certo c’è il rischio di non vendere, ma c’è sempre il Mario pronto a dare una mano con i nostri soldi.

E nemmeno ha bisogno di chiedere il permesso a Frau Merkel: Bmw, Audi e Mercedes non andranno certo in rovina per la Thema di Marchionne. Rischia solo la Lancia. E rischia la residua credibilità di un governo che da sobrio che era si presta a questa inutile e delittuosa emorragia di soldi pubblici così assurda e iniqua da battere persino l’odore di stantio dei vecchi partiti. Altro che auto blu, queste sono proprio marron.

Fonte: ilsimplicissimus2.wordpress.com

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4 risposte a 400 auto blu per Monti, la sobria beffa

  1. Gibran scrive:

    Tanto il signor Monti lo sà dove andare a parare per comprare le macchine.
    Ciao Raf Lidia.

  2. espress451 scrive:

    Appena ho sentito questa notizia ti ho pensato, caro Raffaele…
    Che dire ormai?
    A presto, Ester.

  3. Gibran scrive:

    Sembra che la cosa sia rientrata dalla porta,ci dobbiamo credere ,o rientrerà dalla finestra ?
    Ciao Raf Lidia.

  4. Raffaele scrive:

    @Lidia ed Ester
    Carissime, la cosa grave a mio avviso, è che ci prendono pure per deficienti. Ma andiamo, è una cosa normale fare una gara d’appalto per non comprare nulla? Succede quando al ministero non sanno cosa fare che bandiscono una gara d’appalto? Ma quando poi il vincitore dovrà consegnare una garanzia di quasi 200 mila euro cosa gli dicono? Che stavano a scherzà? Suvvia prof, Monti, sia gentile, non ci tratti come studentelli a cui può dire tutte le cazzate che vuole, grazie.
    Un abbraccio, ciao

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