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Politica, che mestiere….
Pubblicato da Raffaele
La Casta peggiora, ma ha le tasche sempre più piene. In sessant’anni, i nostri parlamentari sono diventati sempre meno preparati, istruiti e impegnati, ma non per questo più poveri. Il loro calo di qualità è stato inversamente proporzionale al loro reddito, che è invece cresciuto di oltre il 10% l’anno. Contro l’1,5%, ad esempio, dei loro colleghi Usa, rispetto ai quali guadagnano abbondantemente di più.Gli italiani sono gli onorevoli più pagati dell’Occidente: una busta di oltre 144 mila euro (più spese), contro gli 84.108 di un loro collega tedesco, gli 81.600 di un inglese, i 62.779 di un francese, i 35.051 di uno spagnolo e i 7.369 di un polacco, fanalino di coda delle indennità parlamentari in Europa. Onorevoli portafogli
Entrare in Parlamento è un affare, secondo uno studio presentato a Gaeta al 10° convegno europeo della Fondazione Rodolfo DeBenedetti, titolato «Il mercato del lavoro dei politici», che ha analizzato le carriere degli uomini politici italiani a partire dal secondo Dopoguerra. Il neoeletto vede il suo reddito lievitare del 77% già nel primo anno di attività (rispetto all’anno precedente). E da questo momento in poi, può dormire tranquillo. Il suo reddito lordo dal 1948 al 2006 ha avuto un tasso di crescita medio annuo del 10% (l’indennità è agganciata alla retribuzione dei magistrati, che è saltata verso l’alto); dal 1985 al 2004 il suo reddito reale annuale è aumentato di 5-8 volte rispetto a quello di un operaio, di 3,8-6 rispetto a un impiegato, di 3-4 volte più d’un dirigente. Dalla fine degli Anni Novanta, inoltre, il 25% dei deputati guadagna un reddito extraparlamentare superiore a quello della maggioranza dei dirigenti. Un onorevole italiano mette in tasca un’indennità che, nel 2006, era superiore di 35 mila euro rispetto a quella dei suoi colleghi Usa. Eppure, nel 1948, i membri del Congresso degli Stati Uniti guadagnavano molto di più rispetto ai nostri. Il gap è stato colmato nel 1994: da allora, ci fanno un baffo. La spiegazione? Oltre al lievitare dell’indennità, anche la possibilità di cumulare a quest’ultima altri redditi (ma solo per i privati), che agli onorevoli statunitensi è negata. «E’ giusto che il cumulo venga eliminato», ha detto l’ex ministro dell’Interno, Giuliano Amato, per il quale è «inaccettabile» fare il parlamentare come scelta strumentale per rendere più redditizio il lavoro esterno. Altra garanzia di guadagno, è la durata della carriera politica. Quasi due deputati su tre restano in Parlamento per più d’una legislatura, uno su dieci per più di 20 anni. La durata media è di 10,6.
I deputati della Prima Repubblica (1948/94) entravano in Parlamento con un’età media di 44,7 anni: nella Seconda di 48,1. Nella I Legislatura (1948/53) il 91,4% era laureato, nella XV (2006/08) solo il 64,6%. Negli Usa, la percentuale è invece aumentata, dall’88% al 94%. Lo studio ha considerato il livello d’istruzione, il grado di assenteismo e l’abilità intrinseca di generare reddito nel mercato del lavoro. La combinazione di questi indicatori «mostra che il livello di qualità media dei politici era maggiore nella Prima Repubblica». I deputati, allora, erano più istruiti e più abili, mentre il grado d’impegno in aula è comparabile. Ciò è dovuto, secondo la ricerca, all’aumento del potere di selezione delle segreterie dei partiti, rispetto agli elettori. Segreterie che hanno portato in Parlamento, grazie al richiamo degli «stipendi» elevati, deputati sempre meno preparati. Per ridurre questo effetto di «selezione avversa», dice lo studio, si potrebbe adottare un sistema elettorale maggioritario puro, nonché eliminare il cumulo dei redditi e indicizzare l’indennità al tasso di crescita dell’economia. Ne guadagnerebbe anche l’impegno parlamentare, visto che ogni 10 mila euro di extra-reddito riduce dell’1% la partecipazione in aula.
http://www.lastampa.it
Fabio Pozzo
Settembre
Pubblicato da Raffaele
Sono alcuni anni che si sentiva dire dell’arrivo di una grave crisi economica, e fin’ora abbiamo assaggiato soltanto l’aperitivo. L’italiano non ce la fa più, è un malato grave che in cuor suo sa di dover morire, ma come molti malati terminali, da un lato si dispera, ma dall’altro non perde mai la speranza di un cura miracolosa all’ultimo minuto.
Sono passati già alcuni “settembri”, ed ogni anno che passa è sicuramente peggiore del precedente, ma l’aspettativa di chi non ce la fa più è disarmante, come quella di chi continua a dire che qualcosa deve succedere, che non si può andare avanti così, o come chi avvisa gli altri di stare in guardia, di non farsi prendere per i fondelli dalla politica e dalle continue e spudorate menzogne dei mass media.
A chi patisce, a chi non ce la fa più, a chi ha paura, a chi lotta per la verità ogni giorno dico: l ‘italia era come un grande ventilatore al quale hanno staccato la spina, non si è fermato di colpo, ma lentamente si stanno fermando le pale e non fa più aria. Riattaccare la spina è gratis, ma siccome il mondo è basato sul denaro, statene certi che nessuno muoverà un dito.
K.K.K.
Pubblicato da Raffaele
Mentre guardavo alcuni video su youtube, mi sono imbattuto in quello sotto, e mentre lo guardavo, mi è ritornato in mente un fatto di una quindicina di anni fa. Avevo accompagnato mia madre all’ aeroporto di Torino, per un viaggio improvviso causato da motivi di famiglia. Ci eravamo recati per tempo in aeroporto, per lei era la prima volta in aereo e, se non ci fosse stata l’urgenza, probabilmente non lo avrebbe mai fatto. Nell’ atrio partenze, noto, seduto un pò in disparte, il noto esponente della Lega Nord, intento a leggere il giornale. Intanto tutti i passeggeri diretti a Roma si erano già imbarcati sull’ aereo. Io guardavo dai finestroni dell’atrio, le operazioni di decollo, che ritardavano mentre dall’ altoparlante continuavo a sentire un invito rivolto appunto all’onorevole Borghezio, di recarsi al gate n°… che poi era quello della partenza dell’aereo per Roma, su cui c’era anche mia madre. L’ appello fu rinnovato per circa 20 minuti, dopodichè, finalmente, lo vidi alzarsi dalla panchina dove era seduto, riporre il giornale in borsa ed avviarsi con tutta tranquillità a prendere l’aereo. Ai passeggeri sull’aereo, veniva detto nel frattempo, che la partenza sarebbe avvenuta in ritardo, causa l’ attesa di un personaggio importante… Il volo per Roma, partì con 30 minuti di ritardo. Allora mi feci già un’ idea del personaggio.
Mettetegli in testa un cappuccio e sembra proprio uno di quelli, si, quelli del Ku Klux Klan.
Casa a Montecarlo, basta !!!
Pubblicato da Raffaele
Abbiamo capito che Silvio Berlusconi è arrabbiatissimo con Gianfranco Fini ed ora vuole fargliela pagare, ma costringere tutte le televisioni da una settimana a non parlar d’altro che di questo alloggetto abitato dal fratello della compagna è veramente troppo. Non se ne può più, voglio dirlo ad alta voce, basta, non avete altri argomenti di cui parlare ? E passi per tutti i servizi sul tempo, passino quelli sulle spiagge, quelli sulla cucina, quelli sulle vacanze di vip e meno vip, basta. Cosa importa alla gente che ancora possiede un neurone funzionante nel cervello sapere se è stato un fatto di favore oppure che qualcuno se ne è impossessato? Noi italiani da ciò abbiamo subito un danno? Non mi pare, al massimo ne discuteranno nelle sedi del partito, mi sembra viceversa che favori personali ottenuti da altri uomini politici in cambio di appalti su lavori pubblici, questi sì che andrebbero trattati ogni giorno, perchè i cittadini italiani, il popolo sovrano, come amano riempirsi la bocca con questa parola certi politici, questi sì che avrebbero ragione di chiederne conto. Ma tutto è stato messo a tacere, se non ne parlano le TV, allora il fatto non sussiste. Chiedo, neppure per il Partito Democratico ? O hanno paura anche loro di far arrabbiare Silvio ?
Una giornata ad Imperia
Pubblicato da Raffaele
Ieri, trovandomi a trascorrere la giornata nella bella cittadine ligure, capoluogo dell’omonima provincia, all’ improvviso nella mente si è fatta strada una domanda : il geom. Scajola, ex ministro, da qualche mese rintanato nel suo feudo, Imperia per l’appunto, avrà scoperto poi se qualcuno gli donò quei 900.000€ per l’acquisto del mezzanino con vista sul Colosseo? Perchè, non avendone più sentito parlare, quasi me ne ero dimenticato, quelle parole pronunciate a Porta a Porta : ” Se scoprissi, che qualcuno, a mia insaputa, mi ha donato 900.000€ per l’acquisto della casa, darei mandato ai miei avvocati affinchè disdettino il contratto”. Quanto mi ero divertito, non ridevo così tanto da quando guardavo i film di Stanlio e Ollio e sì che erano divertenti. Così girando per la città, un caffè in un bar, un gelato artigianale lungo il corso, ho provato a chiederlo ai suoi concittadini. Le risposte : generalmente dei no comment, ma con un sorrisetto in sottofondo che era eloquente più delle parole. E bravo il nostro ex ministro, ci faccia poi sapere gentilmente come va a finire, se scoprirà l’anonimo benefattore e se i suoi avvocati avranno disdettato l’acquisto del mezzanino.
La libertà
Pubblicato da Raffaele
Rassegnazione stampa.
Pubblicato da Raffaele
Cos’è la verità?
Pubblicato da Raffaele