Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Archivio per marzo, 2010

Felicità

Spesso sacrifichiamo l’oggi pensando in questo modo che domani potremo essere più felici, ma non funziona così. Perchè la felicità non la possiamo “chiamare”, essa a volte arriva quando meno te lo aspetti, spesso invece è nella quotidianità delle piccole cose e nella presenza accanto a noi delle persone che amiamo.

Pensiamo che la felicità verrà domani, preceduta da grandi fanfare, e che la sentiremo arrivare da lontano.
Invece no, la felicità non viene annunciata da tromba e grancassa: la felicità è silenziosa e si muove in punta di piedi. Vive nei piccoli gesti dell’oggi, nella vicinanza di persone care con le quali stiamo bene.
Ma se non sappiamo amare questi istanti preziosi, se non sappiamo sorridere né ringraziare, saremo anime sempre in attesa, felici né ora né mai.

Note di Colore

“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Mahatma Gandhi


Bimbi in mensa a pane e acqua

A volte penso che abbiamo toccato il fondo, ma sono un illuso, non è così. Nella ricca provincia di Vicenza, nel comune di Montecchio Maggiore, amministrato dal Partito dell’Amore, nove famiglie non pagano il servizio mensa per i propri figli. E così il sindaco Milena Cecchetto della Lega Nord, decreta : Ai figli degli insolventi si dia la «Riduzione del pasto». Così mentre a tutti i bambini veniva servito pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta, ai bimbi che non hanno pagato, un pezzo di pane asciutto ed una bottiglietta d’acqua. Vergogna, dico solo Vergogna, non mi interessa un fico secco alcuna giustificazione di tipo economico della Sindachessa della Lega. Vergogna, perchè i danni che un gesto simile ha causato negli animi e nella mente di quei bambini, nessun gesto riparatore potrà mai sanarlo. Sono queste le persone che ormai mandiamo ad Amministrare il Paese, facce sorridenti e rassicuranti dai manifesti elettorali, promesse ed assicurazioni di essere le persone giuste per il posto giusto e poi ci tocca sentire queste cose. I bambini poi, si sa, tra di loro non sono sempre angioletti, ed allora immagino i commenti ed i sorrisini dei bambini “ricchi” mentre mangiano la pastasciutta e gli sguardi bassi, l’umiliazione ed i musetti tristi di quei poveri bimbi a pane, amore e fantasia. A che cifra esorbitante ammontava il debito di queste famiglie ? Circa 4000€.  A qualcuno risulta forse che in Italia venga negata l’ Assistenza Sanitaria a chi evade e non paga le tasse? Nelle patrie galere ogni giorno vengono preparati e poi gettati via circa 50.000 pasti, perchè i detenuti preferiscono cucinarsi da sè oppure far arrivare il cibo dall’esterno, nel nostro Parlamento un pasto dei sig. Onorevoli ha un costo di circa 90€, ma loro ne pagano poco più di 10…..e noi abbiamo il coraggio di tollerare in silenzio un fatto del genere ? Io no.

Funziona cosi ?

E’ la terza volta che mi accade in settimana, l’ultima questa mattina. Devo parcheggiare l’auto ed i parcheggi sono tutti occupati. Mi pongo discretamente in disparte, 4 lucciole lampeggianti ed attendo paziente. Passano 10 minuti ed un furgoncino dietro di me sta per lasciare il posto, ingrano la retromarcia ed attendo che esca dallo spazio occupato. Non faccio in tempo neppure a muovermi che arriva un’ auto, questa occupata da una signora tutta impomatata ed impellicciata, che si infila rapida nel mio parcheggio. Scendo e vado verso l’ usurpatrice, le apro la portiera e le dico : ” Signora, sia educata, non ha visto che ero fermo già da tempo ad aspettare un posto e stavo per occupare questo? “. La madame, mi sorride e poi mi fa : “se ne cerchi un altro, questo l’ho preso io e non ho tempo da perdere…” Furente mi ripeto che è una signora, ma ieri era una ragazza giovane e prima ancora un tizio di mezza età, allora non è forse il caso di considerare che certe cose non vanno più date per scontato? Che forse viviamo in giungle urbane dove tutto è concesso e niente è vietato? O che il Senso Civico e l’ Educazione non hanno più alcun valore?

Lettera aperta degli Informatici a Brunetta

Riporto, integralmente, la lettera aperta scritta dall’Associazione Nazionale Informatici Pubblici ed Aziendali ed indirizzata al Ministro Brunetta dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che vorrebbe passare (?) dalla carta e timbri al digitale sburocratizzato


LETTERA APERTA AL MINISTRO PER LA

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE

PROF. RENATO BRUNETTA

Ovvero il commento alla presentazione del nuovo CAD

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), da Lei proposto. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’Amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’Amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti nell’articolo 33 della legge n. 69 del 2009. La premessa descrive il nuovo CAD ed il salto epocale che dovrebbe provocare ma confonde, come spesso accade, lo strumento con i processi: sembra che premere il tasto “INVIO” al posto dell’imprimere un timbro sarà il gesto dell’innovazione. Forse sarebbe necessario analizzare i motivi che ritardano o inibiscono la timbratura e verificare se gli stessi svaniranno come nebbia al sole davanti alla tastiera QWERTY, strumento alternativo offerto alla burocrazia. Confondere gli strumenti con i processi è una trappola nella quale si cade spesso quando si equipara lo strumento che supporta la soluzione con il processo stesso. Se facciamo una breve indagine riscontriamo che l’informatica della PA non ha innovato molto i processi ma ha ripercorso, aggiungendo qua e la qualche variazione, le precedenti attività manuali. Un’attività simile alla pianificazione delle vacanze in funzione di dove le compagnie aeree volano, piuttosto che dove si desidera veramente andare. Continua..

VirtualBox 3.1.4 Italiano Win Portable USB

Dai ragazzi dell’ Istituto Ettore Maiorana di Gela questo programma per creare macchine virtuali sul nostro pc. Questo software, ci permette, mentre siamo sotto Windows,di aprire un altro sistema operativo e lavorare con entrambi contemporaneamente. Ad esempio possiamo avere Linux, magari Ubuntu, ma anche un altro Windows da utilizzare per una navigazione sicura in internet. Infatti se dovessimo essere infettati da virus o malware in genere,  mentre siamo nella macchina virtuale, questi non passerebbero al nostro Windows normalmente installato. Inoltre VirtualBox risulta utilissimo se vogliamo provare altre versioni di Windows o di Linux senza doverle installare stabilmente nel nostro computer. L’applicazione è gratuita (per uso personale – licenza originale) ed in italiano. VirtualBox è pure molto semplice da utilizzare. La scarichiamo da qui



Fate la carità ad un povero gioielliere!

Le tasse, in Italia, le pagano i lavoratori dipendenti (50,2%) e i pensionati (37,3%). Gli imprenditori non possono: con una media di 18.900€ sul reddito lordo annuo (1.200€ al mese netti), sono considerati una categoria protetta, una specie a rischio.  Il WWF ormai li cerca nelle spiagge, come le tartarughe, e si assicura che possano copulare e riprodursi indisturbati. Solo che le spiagge in questione sono alle Maldive, o alle Seychelles, e anziché deporre le uova sotto la sabbia, le loro  femmine depongono ovuli in costosissimi assorbenti con le ali, trattenuti in posizione da finissima lingerie di lusso.
A dire il vero, gli esemplari di imprenditore che sopravvivono nell’italico stivale sono ben 5 milioni, quindi non proprio a rischio di estinzione, e a giudicare dal milione e 49mila auto di grossa cilindrata (oltre i 2.500 cc) che scorazzano per le nostre strade, dalle oltre 78mila imbarcazioni di almeno 10 metri di lunghezza e dalle 850mila prenotazioni annue negli alberghi a cinque stelle, non fanno decisamente la fame. Tuttavia, se tanto mi da tanto, i dipendenti (con i loro 19.335€ di reddito lordo medio annuo), dovrebbero spostarsi esclusivamente in elicottero o con il jet privato, mentre i lavoratori autonomi (tra i quali i cococo) dovrebbero potersi permettere di noleggiare l’Enterprise – e James Kirk come autista - ogni volta che vanno a comprare un litro di latte (37.124€). Qualcosa, decisamente non quadra. Tant’è, ciò è quanto emerge dai dati dell’Agenzia delle Entrate relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentati nel 2008 e riferiti al 2007, elaborati da uno studio di Nicola Quirinodocente di Finanza pubblica all’Accademia della GdF e alla Luiss – per conto di Manageritalia. Continua..

A proposito di B.

“Il capo del governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un pò ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Elsa Morante, 1945, a proposito di B. (Mussolini).