Abbiamo bisogno di riforme per la crescita, non pensionistiche

Chi affermava questo concetto solo pochi mesi fa? Ma la signora Fornero, ovviamente. Questo vuol dire avere le idee chiare e coerenti. Difatti i risultati si sono visti….

 

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7 risposte a Abbiamo bisogno di riforme per la crescita, non pensionistiche

  1. Quarchedundepegi scrive:

    Non capisco perché parlano tanto di crescita e non dicono che bisogna far funzionare i Servizi.

  2. Luigi Di Martino scrive:

    Salve Raffaele … quazie per questo video, sono un anziano compatriota che soffre all’estero per questa cara Italia. la sig.ra Fornaro dice cose logiche, anzi mi sorprende che studenti di economia frequentino un corso per capire il meccanismo di un fondo pensionistico. Il principio dei vasi comunicanti è tanto logico… il video però mi conferma il sospetto che questi cervelloni insegnanti di Economia stanno là zitti zitti difendendo il loro feudo, mentre il paese cade nel baratro della bancarotta. Vedi, lei parla di “economia del risparmio”, ma non si sofferma sul governo scialacquatore, dice che – “chi chiede deve prima o poi pagare” – ma non condanna il sistema illegale dei BOT che rende un popolo debitore eterno della banca centrale, ed ancora – “senza crescita ci sarà scarsità di lavoro e sempre meno possibilità di alimentare il fondo previdenziale”- vero, ma non sottolinea che questo è il corollario dei fenomeni precedenti e non raccomanda che lo stato deve resparmiare e dare il risparmio ai cittadini riducendo il carico fiscale e così spronare il consumo e gli investimenti in nuove tecnologie e conseguentemente aumentare i posti di lavoro – e conclude con – “i giovani devono andare a cercare il lavoro” – sta a dire – no lo dice chiaramente – espatriare se in patria non lo trova. REGALANDO COSÌ TUTTO IL CAPITALE INVESTITO NELLA FORMAZIONE DEI GIOVANI AD UN ALTRO PAESE (infatti la fuga dei cervelli italiani all’estero è fatto noto). Che cosa fa il sig. Monti? Emette nuovi titoli di stato, aumenta le tasse ed accenna ad alcune modifiche che riducano le spese dello stato. Ed il circolo vizioso continua: più tasse, meno crescita, meno lavoro, più disoccupati che non lavorano quindi il fisco alla fine incassa meno tasse per sostenere le spese del governo quindi piu BOT ….il finale lo puoi immaginare. Mancano 5 minuti alla mezzanotte della rovina, bisogna muoversi prima che caschi il morto.

  3. Raffaele scrive:

    Caro Dottore, le persone che decidono la nostra vita, non conoscono i problemi della quotidianità, non fanno la coda alla posta o all’ospedale, non viaggiano tra i pendolari, non mangiano in mensa o si alzano ogni giorno alle 4 del mattino per farsi 10 ore di duro lavoro. A chiacchiere sono tutti esperti di tutto. Non vorrei sembrare cattivo, ma li farei vivere con 400 euro al mese come quei 2 poveri pensionati di Bari che si sono suicidati ieri xche non riuscivano più a tirare avanti. Facile parlare dei problemi degli altri con la pancia piena ed il culo al caldo.
    Un caro saluto e grazie
    Ciao

  4. Quarchedundepegi scrive:

    Hai perfettamente ragione.
    Hai letto il mio articolo:
    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/12/02/roma-tiburtina/
    dove, tra l’altro scrissi:
    “Mi piacerebbe poter chiedere all’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti perché si può viaggiare bene in treno solo da Roma e per Roma; se ha mai viaggiato su un treno normale da Genova a Ventimiglia… magari in seconda classe”.
    Qualcuno a suo tempo ha sicuramente faticato e ora si sente in dovere di approfittarsene… È un discorso lungo ma sicuramente l’hai capito.

  5. Raffaele scrive:

    @Luigi Di Martino
    Caro Luigi, ti ringrazio molto per quello che hai scritto, esprime appieno secondo me la realtà che stiamo vivendo. Il governo tecnico di Monti e la sig.ra Fornero, stanno somministrando al paziente Italia, già in pre-coma, un farmaco che secondo me, lo ammazzerà definitivamente. Da un punto di vista dello sviluppo e della valorizzazione dei giovani e dei cervelli, poi è come dici tu, sono costretti ad espatriare per poter lavorare ed essere valorizzati. Ma tra i giovani qualcuno fortunato esiste, come ad es. sua figlia, che combinazione non ha avuto bisogno di espatriare, ma ha trovato lavoro nella stessa università dove insegnano mamma e papà, più un altro incarico retribuito presso la fondazione dove c’è mammà.
    http://www.report84.it/articoli/cronaca-nazionale/3140-la-figlia-delle-fornero-e-professore-nella-stessa-universita-dove-insegnano-i-genitori
    Poi è riuscita ad appioppare l’ennesima riforma pensionistica che penalizza i lavoratori dipendenti, raccontando un sacco di frottole sui fondi pensione in rosso ecc. ecc. quando dai dati inps i fondi pensione dei lavoratori dipendenti sono in attivo di decine di miliardi ogni anno. Se voleva toccare le pensioni, doveva farlo verso quelle che incassano 10 di contributi e pagano 100, non certo allungando la vita lavorativa di chi è 40 anni che si spacca la schiena, cosa questa che nessuno di quei “tecnici” sa cosa voglia dire. Lavorare non è quello che credono loro. Ma purtroppo le cose sono andate così. Quello che mi fa star male è anche vedere che c’è gente che quando c’era Berlusconi ogni giorno sparava a zero su lui e governo senza pietà. Ora che lavora dietro le quinte e c’è Monti, ingoiano qualsiasi merda senza parlare, anzi scrivono che è buona e giusta…. e mi fermo qui.
    Un grazie e spero di risentirti presto
    Ciao
    @ Dottore
    Tocchi un tasto dolente, ma che in qualità di dipendente FS, con il rispetto che devo al codice etico che abbiamo, non posso assolutamente commentare nè aggiungere nulla.
    Un caro saluto e ciao

  6. Guido Giraudo scrive:

    E’ notizia di oggi che il Quirinale, la Camera e il Senato hanno deciso, in tempi diversi di adottare misure più restrittive per il pensionamento dei propri dipendenti (non per i politici). Quindi un passo verso l’equità sociale in modo da penalizzare questi dipendenti come gli altri lavoratori dipendenti lo sono dalla folle riforma Fornero.
    Peccato però che andando a leggere le norme pensionistiche di quei dipendenti si trovi che:
    I dipendenti del Quirinale andranno in pensione a regime (un po’ di tempo per adeguarsi gli va dato, no?)con il limite di 60 anni di età e 35 di anzianità. Notare che in media ogni anno il fondo pensioni del Quirinale nel 2011 eroghererà 99 miloni di euro di pensioni a fronte di una entrata contributiva di 8 milioni di euro

    I dipendenti del Senato andranno in pensione a 60 anni con 20 anni di servizio effettivo e 35 di contributi , ma potranno andare a 57 anni, con penalizzazioni. In compenso i loro contributi che erano il 9,7% sono scesi all’8,8

    I dipendenti della Camera aspettano di vedere cosa cambierà nelle loro pensioni dal 2012, ma fossi in loro, viste le modifiche fatte a Quirinale e Senato, starei tranquillo: niente traumi in vista; quelli lo stato li riserva agli altri lavoratori dipendenti il cui fondo anche se è in attivo anno dopo anno è oggetto di aggressioni incomprensibili se non in una ottica di pura cassa, che non pare troppo intelligente applicare a un sistema pensionistico.

  7. Luigi Di Martino scrive:

    Caro Guido, come vedi continuano a prenderci per il c…Appartengo a quella generazione alla quale si insegnava che “il re dà l’esempio”. La stessa generazione è numerosa nel Parlamento italiano, chi ha insegnato loro di essere figli della gallina bianca? Quando finalmente si convincono di avere una responsabilità di fronte ai loro elettori, di avere l’obbligo di dare l’esempio? Quando finalmente gli italiani si convincono di non di essere una massa di guardoni abulici?

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