…il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
José Saramago
Classe 1958, Macchinista di Trenitalia dal 1979, ex Ufficiale di Artiglieria, Allenatore giovani calciatori F.I.G.C., appassionato di informatica, tecnologia, libri, viaggi e sport.


Che bello far riposare la mente in silenzio… Emozionante la condivisione animica con una “papessa”… A presto, Es.
Grazie, a presto.
Ciao Es
Buon mattino Raffaele, mi fermo un poco da te per” conoscerti”, e nel frattempo
concludo dicendo: Mi piace la vita.
Un sorriso
Mistral