Acqua pubblica, referendum inutili

Sabato mattina, a Roma, si è svolta l’ennesima manifestazione in favore dell’acqua pubblica. Direte: a cosa serve, visto l’esito dei referendum di metà giugno?
Il 12 e 13 giugno 2011, ventisette(27) milioni di cittadini italiani, anziché andare al mare come auspicavano alcuni partiti politici espressero un SI forte e chiaro a favore dell’acqua pubblica.
Poi cosa è successo?
E’ successo che i privati che attualmente gestiscono il servizio idrico in alcune città italiane non sono rimasti affatto con le mani in mano e si sono dati da fare per scavalcare l’esito delle consultazioni popolari.
Ad esempio l’Acea ha chiesto un parere legale a Giulio Napolitano, avvocato, esperto del settore, ordinario di diritto pubblico a Roma Tre e figlio del Presidente della Repubblica, secondo il quale l’esito dei quesiti referendari non sarebbe sufficiente ad intaccare gli interessi delle società idriche.
Ne è scaturito un documento di sedici pagine, datato 24 giugno, che porta in calce la pesante firma dell’avvocato Napolitano e che gira dallo scorso giugno riservatamente tra i gestori dell’acqua e viene citato nei Consigli di amministrazione di tante Spa che si occupano di risorse idriche. Un dossier articolato che è nato quando nelle piazze ancora si festeggiava la vittoria dei Sì.
L’interpretazione giuridica ivi contenuta anticipa le tesi sostenute poi in tutta Italia dalle Autorità d’Ambito, che fino ad oggi hanno negato la riduzione delle bollette dopo l’abrogazione referendaria del 7% di profitto garantito.
Allora viene spontaneo chiedersi: se neppure la volontà di 27 milioni di cittadini basta a contrastare i forti interessi economici delle lobby, cos’altro rimane da fare?

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8 risposte a Acqua pubblica, referendum inutili

  1. lucia scrive:

    Libro di Isaia 55,1-3.
    “O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti.Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide.”

    Raffaele, mi è piaciuto mettere una voce fuori dal coro sul valore dell’acqua.
    Un saluto

  2. isabella scrive:

    Grazie Lucia per il tuo commento, ricordare questi scritti é bellissima cosa. Purtroppo nessun politico e industriale dell’acqua intende ascoltare quanto profetizzato centinaia d’anni fa, di questi tempi contano di più i denari, ma l’uomo comune ha ancora un’arma che può sfoderare ….se lo vuole… alle prossime tornate elettorali può dare il proprio voto alle persone che intendano occuparsi in modo concreto per la salvaguardia di tutti i beni comuni presenti sul nostro pianeta, io spero che le coscenze si risveglino e che si facciano sentire…. Ciao.

  3. Raffaele scrive:

    @lucia
    Molto belle le parole del profeta Isaia, una voce fuori dal coro gradita e profonda. Grazie
    Ciao
    @isabella
    Pur condividendo le tue parole, mi faccio poche illusioni su scenari di grandi cambiamenti, Vedrai che le prossime elezioni continueranno a premiare le solite facce, gente che ha fatto della politica un mestiere permanente.
    Ciao

  4. lucia scrive:

    Grazie Isabella e Raffaele questo argomento mi coinvolge, tempo fa ho letto un breve racconto di Erri de Luca, che in poche righe è riuscito a fare una denuncia sulla speculazione che si sta progettando di mettere in atto. Voglio trascrivere alcune righe:

    ” Chi ha visto spuntare acqua dal fondo del suolo ha provato un’emozione come mungere una nuvola. Sotto il getto d’acqua nuova di un pozzo appena inaugurato, si sente di aver accresciuto di un poco la ricchezza di tutti, perché quella spillatura si aggiunge alle correnti, evaporerà sarà nuvola e viaggerà nel vento fino a spargersi ancora. Ieri ho visto il Lambro che scorre verso Milano. Un mio amico mi raccontava che da ragazzo si pigliavano pesci con le mani, e poi per anni nemmeno un’alga riuscì a spuntare nella sua corrente avvelenata dagli scarichi. Ora con molta pazienza e forza amorosa il tratto fino a Milano è stato risanato e sono tornati i pesci, le alghe, gli uccelli. Si può fare, si può tornare indietro e riparare. L’acqua sa perdonare non è sangue, si può fare molto, si può chiedere subito che nessuno diventi padrone dell’acqua. Prima che si scatenino guerre per la sete, si può stabilire che le fonti appartengono alla comunità del mondo, come le nuvole, la neve, il vento gli oceani e le maree.” Erri de Luca
    Ciao

  5. Raffaele scrive:

    @lucia
    Grazie per averci donato quel pensiero di Erri De Luca, lui e’ uno scrittore che amo molto pur avendo letto solo 3 suoi libri. Ha ragione, l’acqua non può appartenere ad altri che ai cittadini e le Amministrazioni devono occuparsene come priorità principale anziché pensare solo a cementificare come stanno facendo da un decennio.
    Ciao e grazie ancora.

  6. espress451 scrive:

    Spesso ho l’impressione che viviamo in un gigantesco Truman Show in cui il nostro parere non serve comunque, perché tutto è già deciso nella cabina di regia.
    A presto, Es.

  7. Raffaele scrive:

    @Ester
    Forse la tua impressione è più fondata di quanto si possa pensare.. 🙁
    Ciao

  8. MARCO scrive:

    DOVE SONO GLI INDIGNATI?
    VA TUTTO BENE ADESSO CHE TOLGONO ANCHE LE PENSIONI(TRANNE QUELLE DEI POLITICI…SEMPRE PROSSIMA LEGISLATURA) ?
    MA VA FA……………………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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