Addio Sara

L’ hanno ritrovata, in fondo ad un pozzo, l’ ha ammazzata lo zio, sembra volesse estorcerle del sesso. La notizia mi ha gonfiato il cuore di veleno, non ho neppure parole per esprimere quanto provo in momenti come questi. Alla mamma ed a tutti coloro che l’hanno amata va la mia partecipazione e solidarietà al loro dolore. Addio Sara, non meritavi questa fine.

Nulla sappiamo di questo svanire
che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
ammirazione, odio oppure amore
da mostrare alla morte la cui bocca una maschera
di tragico lamento stranamente sfigura.
Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
recita anche la morte, benché spiaccia.
Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
irruppe in questa scena per quel varco
che tu ti apristi: vero verde il verde,
il sole vero sole, vero il bosco.
Noi recitiamo ancora. Frasi apprese
con pena e con paura sillabando,
e qualche gesto; ma la tua esistenza,
a noi, al nostro copione sottratta,
ci assale a volte e su di noi scende come
un segno certo di quella realtà;
tanto che trascinati recitiamo
qualche istante la vita non pensando all’applauso.

Rainer Maria Rilke

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7 risposte a Addio Sara

  1. carla scrive:

    Come non detto: ri ho trovato.
    Certo che npn mi dispiace, solo che questa poesia non è mia; non sono così brava.
    Se puoi rettifica.
    Adesso ti linko, così non ti perdo più.
    Se ti secca dimmelo.
    Carla

  2. Raffaele scrive:

    Ma figurati, ho linkato anche io il tuo sito, che trovo bellissimo e nel quale mi immergo ogni tanto. Poi avrò sbagliato autore, ma le tue poesie sono favolose. Ciao e grazie

  3. loretta dalola scrive:

    In questo caso provando ad immedesimarmi nella madre ho trovato questa frase: il dolore che hai dentro è come se fosse irremovibile,
    perchè non riesci a trovare pace in te stessa.
    Il dolore no…il dolore in questo caso non passa…quando viene a mancare una parte di te…e aggiungo tolta in questo modo!

  4. carla scrive:

    Si parla tanto dei giovani che non sono ancora pronti ad affrontare la vita, ci si affanna per loro, per proteggerli (anche troppo) e una parte del nostro pensiero li segue sempre.
    Invece quando accadono cose come queste, ci rendiamo conto che non sono i giovani a non essere pronti.
    Sono gli adulti che non sono pronti ad esserlo.
    Difficile dire quale vite è saltata via dall’ingranaggio di un uomo quadrato, padre di famiglia e oltre a tutto di una ragazza della stessa età.
    Ma forse quella di uomo quadrato ero solo una facciata ben costruita che nascondeva molto altro.
    Sara non lo meritava.

  5. marco scrive:

    Gli animali uccidono per fame, paura, difesa.
    Gli uomini per 1.000.000 di abbiette ragioni.

    Chi è più animale ???

  6. Marisa scrive:

    Di chiunque sia, la poesia è bellissima … e lo dice una che di poesie se ne intende!

    Quanto alla vicenda di Sara, non ho che un aggettivo per descriverla: agghiacciante.

  7. Marina scrive:

    Povera Sara e che bella poesia, grazie Raffaele.

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