Amore e possesso

Non essere possessivo, perché quando sei possessivo, stai solo mostrando di essere un mendicante…
Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo. Se sei già il padrone, perché sforzarti?
Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami. Non sei neanche certo che la persona ami te.
Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, proprio perché così non potrà lasciarti. Ma così uccidi l’amore.
L’amore è libertà, l’amore dà libertà, l’amore vive nella libertà. L’amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.
Se ami veramente, non occorre possedere; possiedi già con tanta profondità, a che servirebbe? Non pretendi nulla, qualsiasi pretesa apparirebbe superficiale.
Quando possiedi veramente, diventi non possessivo. Ma è qualcosa che devi imparare, tienilo presente. Non cercare di possedere nulla. Al massimo usa e sii grato che ti è stato permesso di usare, ma non possedere.
Il possesso è una forma di avarizia, e un avaro non può fiorire. Un avaro è sempre in uno stato di costipazione spirituale, è malato.
Devi aprirti, condividere!
Condividi ciò che hai e crescerà; condividi di più e crescerà. Continua a dare, e riceverai ancora. La sorgente è eterna, non essere avaro. Di qualsiasi cosa si tratti – amore, saggezza… qualsiasi cosa, condividi. Non possessività vuol dire condividere.

Riflessioni tratte dai pensieri di Osho Rajneesh

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2 risposte a Amore e possesso

  1. loretta scrive:

    Bentornato e alla grande! Nell’amore c’è la forza della libertà di amarsi pur essendo differenti. E’ il cammino che vivono le due componenti non in contraddizione, ma con reciprocità, non scissi, non divisi, non separati, non differenti ma in simbiosi ed uniti per mano. Due personalità che hanno bisogno di entrambi per alimentarsi. E’ capirsi e non pretendere dall’altro azioni che non gli sono proprie, è insieme leggerezza e concretezza, emozione e razionalità, è l’unione di due esseri liberi che si completano e non si imprigionano. ciao ciao

  2. espress451 scrive:

    Quanto sono d’accordo… Il campo degli affetti è semplicemente bello perché senza obblighi. Amare, voler bene, essere amici, così, per il gusto di esserlo, senza ritorni, la logica economica dimenticata… Con l’altro lasciato libero di sceglierci ogni volta… Ma siamo umani e la nostra fragilità sta anche nella difficoltà a giungere quotidianamente a vette così alte. E così azzurre.
    A presto, Ester.

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