Amy Winehouse è morta

Da oggi anche Amy Winehouse fa parte del Club 27, quello dei musicisti morti a soli 27 anni, del quale fanno parte Robert Johnson, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Jones, Jim Morrison e Kurt Cobain…

La cantate è stata trovata morta nel suo appartamento di Camden, Londra, questo pomeriggio. Le cause del decesso sono ancora sconosciute, ma si pensa ad una overdose di droga, dati i risaputi problemi della cantante con l’alcool e le droghe negli ultimi anni.
Un dramma personale che l’ha portata ad esser conosciuta più per i suoi eccessi che non per il suo talento. A giugno Amy Winehouse, nel corso di un’esibizione, visibilmente ubriaca, non era riuscita a terminare la sua performance, abbandonando la scena per ben due volte. Di lì a poco la decisione di cancellare l’intero tour europeo, compresa ovviamente l’Italia, in cui doveva esibirsi il 16 luglio, nel corso del Summer Festival di Luccca.
Nonostante disapprovassi il suo stile di vita, molte sue canzoni mi piacciono molto.

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8 risposte a Amy Winehouse è morta

  1. Marisa scrive:

    Per quanto si possa pensare che in fondo se l’è cercata, una morte così, a ventisette anni, è comunque uno shock.

  2. isabella scrive:

    Povera ragazza, spesso il successo ed il denaro non danno la felicità. Gran bella voce, mi spiace che sia finita così … ciao.

  3. Zacforever scrive:

    Ti e’ partita un H in più nel cognome.

    Voce da brividi.

    Ciao
    Zac

  4. Raffaele scrive:

    Grazie Zac, nn e’ che e’ partita, ho proprio sbagliato.
    Voce da brividi eccome…
    Ciao

  5. speradisole scrive:

    Stare sempre sulla cresta dell’onda del successo è logorante, e i più deboli si lasciano coinvolgere dalla suggestioni che può dare la droga, dal senso di potenza, poi finiscono col perdere la salute e poi la vita.
    Ne vale la pena?
    Io dico di no.
    Ciao Raffaele, un abbraccio.

  6. simoFI scrive:

    Non sempre si cerca autonomamente l’eccesso, più spesso, a certi livelli, sotto il dominio di potenze economiche quali sono le case discografiche, si è indotti a stili di vita da “notizia”. L’artista è di norma persona forte, fosse solo per il sacrificio che comporta l’amore per l’arte, diviene debole se intorno a se iniziano a muoversi interessi a 6 zeri di multinazionali influenti.. non si può credere che un professionalissimo staff consenta alla star, prima di un concerto di ridursi nello stato in cui era Amy a Belgrado, non si può vedere i membri della band ridere di ciò mentre sul palco si consuma un dramma.. solo l’idea di un pianificato preludio alla tragedia, giustifica ciò. I miti, con i loro risvolti economici di lunga durata, si costruiscono così, la “sorte” certe volte è solo la via comunicativa più efficace per la promozione commerciale..

  7. Raffaele scrive:

    @ simoFI
    Grazie per lo spunto che hai dato, condivido tutto quello che hai detto, tutto vero purtroppo. Le persone normali però fanno fatica a capire come sia possibile che chi sembra abbia tutto, riesca a sputare in faccia alla vita in modo così assurdo.
    Ciao

  8. Raffaele scrive:

    @ sole
    Il successo è vero che logora, ma bisognerebbe mantenere uno stile di vita che contrasti questo stress e l’attenzione dei media. Molti purtroppo nn ce la fanno e soccombono alle proprie debolezze.
    Ciao, un abbraccio

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