Ausmerzen

Marco Paolini è sicuramente il nostro narratore più efficace, in grado di avvincere il pubblico sia dal vivo che attraverso lo schermo televisivo. I suoi spettacoli, da Vajont al Sergente, tratto dal capolavoro di Mario Rigoni Stern, hanno ottenuto grandi riscontri in termini di gradimento e di audience . È per questo che si annuncia come un “evento” la trasmissione su La7 il prossimo 26 gennaio, in prima serata (ore 21,10), del nuovo spettacolo Ausmerzen. Ausmerzen punta a riportare l’attenzione del largo pubblico su una storia tanto dolorosa quanto rapidamente consegnata all’oblio: quella degli esperimenti di eugenetica che i nazisti condussero ai danni di malati psichici e portatori di handicap fra il 1934 e il ‘45, inquadrandoli in quell’allucinante fiera dell’orrore e della perversione che tutti conosciamo come Olocausto. Ricordiamo che il giorno dopo, il 27 gennaio, si celebra il ” Giorno della Memoria”. Ausmerzen è il verbo tedesco che indica lo “sradicare” e se lo pensiamo riferito a degli esseri umani già possiamo percepirne l’intrinseca violenza che porta in sè.

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9 risposte a Ausmerzen

  1. speradisole scrive:

    Se si pensa che queste cose sono veramente accadute e non tanto secoli fa, ma pochi anni fa, tanto che alcuni testimoni sono ancora vivi, si prova una tristezza infinità.
    Non era la vita che contava, ma solo l’efficienza.
    Mi sembra che lo stesso delitto si stia commettendo, in economia, adesso, non è il lavoro che conta, ma la speculazione sul lavoro.
    Capisco che è fuori tema, rispetto all’argomento del post, ma la poca considerazione che il mondo finanziario ed economico ha, adesso, per i lavoratori, mi fa venire in mente la parola “sopprirmere” a poco a poco.
    Ciao Raffaele, un abbraccio.
    P.S. Vedrò lo spettacolo sicuramente e grazie per l’informazione. Non lo sapevo.

  2. Raffaele scrive:

    @ speradisole
    Penso le stesse cose che hai scritto tu, altre volte ho scritto sul mondo del lavoro e sull’accellerazione che ha avuto in questi anni la riedizione dello sfruttamento delle persone. La sicurezza poi è sempre più solo un costo, perchè le vite umane valgono sempre meno. Hai ragione, è proprio una tristezza. Ciao

  3. Zacforever scrive:

    Caro Compagno,
    grazie per la segnalazione, il mio conterraneo Paolini e’ un grande, non mancherò.

    Se ti va’, questo e’ il mio post sulla Memoria dell’anno scorso
    http://zacforever.wordpress.com/2010/01/28/la-memoria/

    ciao,
    Zac

  4. daruba scrive:

    Io sono un’insegnante, insegno tedesco alle superiori, lo registrerò e lo farò vedere ai miei alunni.

  5. Raffaele scrive:

    Grazie per essere passata da questo Blog e per il contributo. Ciao

  6. “ausmerzen”,viene praticato tutti i giorni,con il liberismo economico senza freni. La destra e la sinistra sono due carovane che devono atraversare il deserto e, raggiungere un oasi del benessere. la carovana della destra corre e lascia i deboli per strada. La sinistra , cerca di non lasciare nessuno per strada, ma è molto più lenta.

  7. Raffaele scrive:

    @ antonio
    Come darti torto? Purtroppo e’ una triste realtà anche quella che tu descrivi. Ciao e grazie.

  8. lorenzo scrive:

    io sono uno studente di 15 anni, mi ha colpito talmente tanto questo sceneggiato che lo vorrei rivedere… sapete come? grazie.

  9. Raffaele scrive:

    Ciao Lorenzo, purtroppo non si trattava di sceneggiato, comunque puoi scaricarlo da Internet, prova a cercarlo su ddlfantasy.net.

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