Il Paese di Bengodi

Siamo il Paese di Bengodi, qualcuno può dubitarne? Nel Decamerone del Boccaccio, nell’ Italia del 300, miseria, fame, carestie e dilaganti epidemie affliggevano e decimavano la popolazione, che sognava di poter vivere anch’essa nel mitico Paese di Bengodi, dove i potenti nei loro sfarzosi manieri, possedevano ogni ben di Dio, svariate vigne ed il vino ricavato era delizioso, mentre il popolo, poverino, doveva accontentarsi di vini scadenti o altre bevande immonde come misture di acqua ed aceto. I vitigni erano addirittura legati con belle e grasse salsicce e vi era un’enorme collina di parmigiano grattugiato, sulla quale tanti cuochi cucinavano paste e maccaroni, cotte poi in brodo di cappone e gettate al popolo, sempre afflitto da fame ancestrale. Ecco come mi appare l’ Italia di oggi, un Paese dove persone ai limiti della sopravvivenza vagano da un centro Caritas all’altro in cerca di un pasto caldo mentre poco più in là evasori fiscali, manager, banchieri e parlamentari di turno bighellonano da uno yacht all’altro in cerca di gozzoviglie e attorniati da giovani donzelle. Da una parte regna l’abbondanza assoluta, stipendi abnormi senza alcuna logica, come quelli della Rai, resi pubblici ieri, così abbiamo capito la destinazione d’uso del nostro canone TV, dai 2 milioni di €uro di Fazio in giù… , poi ci sono i nostri manager pubblici, il fior fiore di Confindustria, la spina dorsale della nostra Economia, ecco i loro stipendi esclusi fringe benefits, stock option ed altri compensi derivanti da ulteriori incarichi e partecipazioni, partiamo da 8.323.000€ di un Roberto Tunioli, a finire con l’ultimo della lista, con circa 800.000€, il presidente della Juventus. Le loro capacità manageriali vorrebbero sfruttarle in tutto il mondo, ma noi ce li teniamo stretti, altrimenti come avremmo potuto conseguire quei favolosi risultati che tutti conoscono, tipo Alitalia, Telecom, Ferrovie, Poste, ecc.? Poi vuoi mettere la politica ? Dà il posto fisso, compresa la pensione, a milioni di persone, alle quali poi giustamente garantisce quei piccoli privilegi affinchè non subiscano il normale logorio della vita moderna, dall’auto blu con autista, a vari portaborse, guardie del corpo, uffici, aerei e treni gratis, vacanze, alberghi, ristoranti e parrucchieri, cose normali. Noi possiamo permettercelo, siamo mica dei pezzenti e vivaddio cosa vuoi che sia se un consigliere regionale della Sicilia porta a casa più di Barack Obama, mentre il portafoglio dei Governatori Regionali si fa beffe di quello della Merckel o di Sarkozy? Noi sappiamo vivere, mentre all’estero si comportano proprio da poveracci, basti pensare alla signora Angela Merckel quando venne in vacanza ad Ischia un paio d’anni fa, si pagò personalmente il biglietto aereo del volo di linea e poi persino il vaporetto e per giunta venne sola con il marito ed una anonima guardia del corpo. Che dire poi della sua residenza tedesca, un misero mezzanino, di 120 mt in un normale condominio, questa gente non sa proprio godersi la vita… roba, da non credere, i nostri invece quando vanno all’estero se ne accorgono proprio tutti, del resto vuoi o no far vedere da dove arrivi? E una questione d’ immagine e di prestigio. Ci si porta come minimo la famiglia fino al quarto grado di parentela, poi se ci stanno tutti nell’aereo gentilmente concesso dallo Stato o pagato dalla Regione, ci facciamo stare pure gli amici, gli sponsor politici e qualche volta anche i vicini di casa, giusto per dimostrare la nostra generosità ed il nostro cuore. Anche al Parlamento Europeo i nostri guadagnano di più, probabilmente saranno i più bravi, visto che non hanno neppure bisogno di presenziare, lo fanno da casa, con il pensiero…Queste però sono solo opinioni personali del sottoscritto, altri invece dicono che quelli che ragionano come me, sono malelingue invidiose, e non è vero quello che afferma l’ Istat, che vi sono 8 milioni di pensionati che prendono meno di 1000€ al mese, metà di loro non arriva a 500€ e vivono sotto la soglia di povertà. Povertà? Dicono che non esiste la povertà, esiste semmai il pessimismo di chi crede di essere povero, basta convincersi di non esserlo e di vivere la vita con allegria e serenità. E se qualcuno fosse veramente povero, sarà solo colpa sua, probabilmente non ha mai fatto un cazzo nella vita o a scuola era un somaro….. Tornando seri, c’è chi mormora sottovoce che il sentimento di precarietà aumenta di giorno in giorno, i redditi italiani sono i più bassi d’Europa e la differenza di retribuzioni tra dirigenti e dipendenti è passata nel giro di pochi anni da 1 a 10 a 1 a 1.000. In Italia si guadagna poco se sei un operaio. Il 68% dei lavoratori vive con meno di 1.300 euro al mese, il 35% non arriva a 1.000. Mediamente le retribuzioni italiane sono inferiori del 35-40% a quelle francesi o tedesche e se si è giovani in cerca di prima occupazione è ancora peggio, una vita nei call center o a fare concorsi pubblici dall’esito scontato. Oggi purtroppo la riscossa non parte neppure più dalla cultura e dall’ istruzione, ed il famoso detto di Don Milani, “l’operaio conosce 100 parole e il padrone ne conosce 1000, per questo uno fa il padrone e l’altro l’operaio” oggi, al tempo del “Grande Fratello”, di “Uomini e Donne” e della “Pupa e il Secchione”, non è il leitmotiv più indicato per una ricerca di affermazione sociale e personale.

 

Questa voce è stata pubblicata in Politica, Società e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Il Paese di Bengodi

  1. loretta scrive:

    Nonostante voci discordanti ( vedi Brunetta o Berlosconi…)l’Italia si sta rapidamente impoverendo. La situazione del Paese è andata peggiorando sotto molti aspetti che riguardano i diritti fondamentali e quelli sociali economici e culturali, stando ai rilievi e alle analisi fatte dai principali centri di ricerca e statistica e dalle organizzazioni della società e questa realtà purtroppo è incostestabile. La situazione non è solo il prodotto della crisi finanziaria globale ma di politiche inadeguate, deboli e in molti casi discriminatorie e anche questo è inconfutabile. Bisogna vedere quanto grado di sopportazione o di assuefazione il popolo italiano è ancora disposto a digerire…

  2. Guido Giraudo scrive:

    Concordo in pieno con le tue osservazioni, aggiungo che l’ ufficio privato che ogni parlamentare dispone a Roma, progetto realizzato negli anni ’90 per volontà dell’allora presidente della camera Luciano Violante, tutti di proprietà di un certo Scarpellini, costano di affitto, ciascuno, 11.400€ al MESE !!! Il totale annuo per questa inutile spesa è di 54 MILIONI di EURO. In questi anni anzichè pagare l’affitto a questo signore, lo Stato se li poteva comprare 100 volte, e non aggiungo altro…..

  3. Rossana scrive:

    Raffaele,i numeri giusti sono questi, ma non ti sei discostato di molto, è un vero esercito quello che in Italia vive grazie alla politica ed alla burocrazia.
    630 Deputati
    315 Senatori
    7 Senatori a vita
    72 Europarlamentari
    21 Governatori Regioni
    107 Presidenti di Provincia
    8094 Sindaci
    215 Assessori Regionali
    870 Assessori Provinciali
    35.500 Assessori Comunali
    1000 Consiglieri Regionali
    3.300 Consiglieri Provinciali
    120.500 Consiglieri Comunali
    25.000 Consiglieri di Circoscrizioni e Comunità Montane
    300.000 Impiegati grazie a Consulenze e Servizidegli organi Amministrativi
    Totale: 500.000 circa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *