Boscimani, emarginati in casa

Survival International  ha chiesto al gigante dell’abbigliamento sportivo Puma di vendere le sue quote azionarie della Wilderness Safaris, la compagnia che ha recentemente costruito un villaggio turistico sulla terra che appartiene ai Boscimani del Botswana. La Puma ha acquistato un pacchetto azionario pari al 20% della compagnia tramite un collocamento privato, pochi giorni prima del debutto alla Borsa del Botswana e di Johannesburg, avvenuto l’8 aprile scorso. La Wilderness Safaris si definisce “una compagnia di ecoturismo e un’organizzazione per la conservazione specializzata nel turismo responsabile… che aiuta ad assicurare la protezione nel tempo dello spettacolare patrimonio naturale dell’Africa e che condivide i proventi del turismo con le comunità locali”. Ma nonostante questi impegni, la compagnia non ha consultato i Boscimani Gana sul cui territorio si trova il nuovo villaggio. La Wilderness Safaris ha aperto il suo Kalahari Plains Camp nel 2009, dopo aver firmato un accordo con il governo del Botswana; quello stesso governo che impedisce ai Boscimani di accedere all’acqua nelle loro terre. Anche la Puma si vanta di osservare codici di responsabilità sociale e di “contribuire a un mondo migliore per le generazioni future”. Recenti rapporti dell’Onu hanno condannato il governo del Botswana per il trattamento riservato ai Boscimani. Mentre i Boscimani lottano senza poter nemmeno bere acqua – un bene che la Wilderness Safari stessa descrive come “la merce più preziosa del deserto” – i turisti che visitano il Kalahari Plains Camp possono disporre di un bar e di una piscina, oltre che di un’avvincente “escursione boscimane”. Stephen Corry, direttore generale di Survival, ha dichiarato: “C’è qualcosa di veramente disgustoso nel sostenere il turismo di lusso nella Central Kalahari Game Reserve mentre i Boscimani, di cui il villaggio turistico occupa le terre ancestrali, vengono trattati in modo tanto disumano. Fino a quando i Boscimani non avranno ottenuto almeno il permesso di accedere all’acqua, i turisti non dovrebbero assolutamente recarsi nella Riserva e gli investitori dovrebbero star lontano dai tour operator che operano lì”.

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3 risposte a Boscimani, emarginati in casa

  1. loretta scrive:

    ciao Raffaele, anch’io avevo richiamato l’attenzione della blogosfera sulle questioni trattate da Survival International nel post: La Tv oggi è stata utile!
    Avendo aderito alla loro causa ho ricevuto del materiale informativo proprio in questi giorni, domani ci lavoro e poi ti giro gli aggiornamenti. Mi auguro che questo nostro tam tam virtuale possa essere utile…

  2. Raffaele scrive:

    Sicuramente lo è, poi fa piacere condividere tanti interessi e soprattutto opinioni.
    Ciao e grazie

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