Campeggio che passione

Campeggiare, si sa, è una passione. La libertà, l’aria aperta, il cielo stellato. La vita sana. Proprio come una volta. Molti pensano che il campeggio sia soltanto una vacanza economica, ma ci saranno altre buone ragioni se abitualmente 8 milioni di italiani frequentano campeggi? Tra questi milioni di italiani, molti sono cuneesi doc. Che tra aprile e settembre, preparano le valigie e si trasferiscono in campeggio. Al mare?, al lago?, in montagna?  No, a Cuneo.

Si, al Camping Municipale Bisalta di Cuneo, che d’estate è ovviamente tutto esaurito, ma di cuneesi e off-limits per turisti e vacanzieri che provengano da altre parti d’Italia. Ben sistemati in roulotte stanziali, anche con giardinetto, indossati pantaloncini e ciabatte, una partita a tennis, una vasca in piscina o una grigliata con i vicini, chi sta meglio di loro? Senza lo stress di doversi spostare in macchina, kilometri di coda nel traffico, autostrade sempre più care, cosa c’è di meglio che scendere le scale di casa ed essere praticamente già in vacanza nel campeggio della propria città? Salutare i vicini e gli amici, magari spedire anche una cartolina. La gente che si incontra sotto i portici, dal medico, al lavoro, nel bar, quando si ritrova in campeggio è diversa. In campeggio anche la temperatura è diversa, fa fresco e si sta molto meglio che a casa. Un clima nuovo ed affabulatorio pervade gli animi dei cuneesi campeggiatori, perchè si sa che in vacanza siamo tutti più simpatici, più amichevoli, più gentili. Si sta bene, ci si diverte e non c’è neppure l’incognita di sapere da dove arriva il nuovo vicino di roulotte, perchè è quasi impossibile non conoscersi. E se in vacanza dovesse scoppiare un litigio con il coniuge, non sarebbe così drammatico il viaggio di ritorno a casa. Insomma, che i cuneesi abbiano scoperto la ricetta della vacanza perfetta?

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5 risposte a Campeggio che passione

  1. isabella scrive:

    De gustibus…La mia famiglia acquistata la caravan ha sempre scelto lidi più lontani. Porto nel cuore non solo le immagini dei bei siti visitati, ma più di tutto adoro ricordare gli incontri e le conversazioni con i vicini di piazzola (anche stranieri) davanti ad un buon caffé.
    Con alcuni di loro abbiamo mantenuto i contatti e anche la figliola negli anni ha condiviso delle belle amicizie epistolari con delle ragazzine straniere incontrate nei campeggi anni addietro.
    Posso dirti che questo modo di intendere la vita in campeggio da parte dei cuneesi rispecchi appieno le abitudini di tutti i popoli mediterranei, nei paesi del nord Europa queste situazioni si incontrano di rado.
    Penso che sia giusto dare l’opportunità ad ognuno di organizzarsi la vacanza in campeggio come meglio creda, ma non trovo corretto che alcuni gestori per motivi speculativi predispongano quasi esclusivamente piazzole stanziali nelle loro strutture, creando non poche difficoltà ai campeggiatori itineranti.

  2. Sinceramente la scelta di abbandonare la propria casa con le sue comodità per spostarsi all’angolo della strada in una ressa a condividere la propria intimità con degli sconosciuti lo trovo assolutamente incomprensibile.
    Oltre tutto da ex scout a frequentatrice di alberghi a 5 stelle è cambiato il mio modo di concepire la vancanza, oggi per me sarebbe impensabile condividere questi gusti dei cuunesi.
    Ma lo fai anche tu?

  3. Raffaele scrive:

    Io amo anche il campeggio, ma ho una roulotte stanziale vicino alle 5 terre, proprio sul mare e dove persino il cellulare ha difficoltà di comunicazione, per una vacanza di relax totale. Anche io trovo parecchio curiosa questa caratteristica cuneese del camping sotto casa..

  4. Marisa scrive:

    Scusa, Raf, ma non ho capito una cosa: il camping municipale è dotato di attrezzature sportive e di una piscina? In questo caso, potrei anche capire la scelta dei tuoi concittadini: costo minimo, compromesso tra vita di città e vita vacanziera, comodità anche per chi lavora e non deve aspettare le ferie … insomma, io non lo farei, anche perché onestamente non mi piace l’idea del campeggio. Posso capire la scelta di molti miei concittadini che hanno la roulotte stanziale a Lignano Sabbiadoro e vi si recano ogni week end più il mese di ferie estive. Capisco un po’ meno molti triestini che tengono la roulotte in un camping fuori città, ma sul mare: se vogliono, possono benissimo andare e venire in giornata da qualsiasi spiaggia triestina. Però è evidente che sono scelte dettate soprattutto dalla volontà di staccare dalla vita cittadina e vivere all’aria aperta, in completa libertà.

    La scelta dei cuneesi, però, mi pare se non altro bizzarra.

  5. Raffaele scrive:

    @Marisa
    Proprio come hai detto tu, cara Marisa, bizzarra e’ dire poco. Ciao e grazie.

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