Contestazioni

Il popolo in Italia è sovrano, così dicono i politici, ma guai a contestare, guai a protestare. La sovranità la si svolge solo nella cabina elettorale, quando si va a mettere un segno x su una lista di nomi già preconfezionata, difatti nella democrazia del popolo sovrano, i deputati ed i senatori, li scelgono i partiti. In Irlanda ed in Inghilterra, in questi giorni Tony Blair è stato pesantemente contestato, lui che voleva presentare il suo libro di memorie, nel quale diceva di essere pentito per non aver bloccato la caccia alla volpe, ma viceversa non lo era per le migliaia di morti civili e militari causate da una guerra, quella in Iraq, fatta accettare al parlamento ed al popolo inglese, grazie a menzogne poi scoperte. Gli hanno tirato perfino uova marce, hanno invocato tribunali per crimini di guerra e contro l’umanità, ma nessun giornale ha gridato allo scandalo ed all’attentato, evidentemente in quella democrazia, il popolo sovrano può eprimere il proprio dissenso. Qui da noi, a Torino, alla festa del PD, un centinaio di cittadini hanno contestato il presidente del Senato Schifani, peraltro solo verbalmente, ed apriti cielo, dagli uomini poitici di tutti gli schieramenti, al presidente della Repubblica, ai mass media, sembra che sia successo un attentato alle istituzioni.

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2 risposte a Contestazioni

  1. Lele scrive:

    Eh si…questi sono attentati alla democrazia, ma alla democrazia come la intendiamo in questo paese che funziona al contrario!
    La politica fa riferimento solo a se stessa e non capisce (come non ha mai capito la sua gente) che questi episodi, sempre più frequenti sono una spia che indica il malcontento (per non usare altri eufemismi!) generale!
    Ê ora che queste mummie incartapecorite capiscano che è giunto il momento di farsi da parte, che non ne possiamo più di loro, dei loro sistemi e delle loro idee superate da millenni!
    Se non avessero avuto paura di fare l’ennesima figuraccia avrebbero potuto benissimo accogliere un ospite in più, invitando sul palco un rappresentante dei girllini e del popolo viola, ma come ben sappiamo hanno un’idea tutta loro della democrazia!
    L’unica speranza venuta fuori da questa festa è targata Puglia e si chiama Vendola, una ventata d’aria fresca che spero rimanga tale e abbia la forza di pretendere le primarie! Prima ci liberiamo di questi roclò prima torneremo ad essere un grande paese come meritiamo di essere!

  2. Raffaele scrive:

    Lele, condivido al 100% le tue osservazioni, eppure non si sente altro da giorni che una criminalizzazione di queste contestazioni, si vede che lor signor si sentono investiti di un mandato divino e nessuno può permettersi di far loro alcuna critica, nessuno si rende conto di quello che sta accadendo, purtroppo quando ciò avverrà, sarà troppo tardi….

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