Cose dell’altro mondo

Un film di Francesco Patierno con Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini. Data d’uscita: sabato 3 Settembre 2011

Mettiamo una bella, civile e laboriosa città del Nord Est. Mettiamo che questa città abbia una percentuale alta di lavoratori immigrati, tutti in regola e ben inseriti. E mettiamo, per esempio, che un buontempone d’industriale si diverta a mettere quotidianamente in scena un teatrino razzista: iperbole, giochi di parole, battute sarcastiche, tutte, ma proprio tutte, così politicamente scorrette da risultare esilaranti. Mettiamo che un giorno il teatrino si faccia realtà, che gli immigrati, invitati a sloggiare, tolgano il disturbo. Per sempre. Cose dell’altro mondo esplora questo paradosso, con lo stesso linguaggio politicamente scorretto del suo protagonista: ironia in luogo della drammaticità, imbarazzo al posto dell’ideologia, tenerezza dove si vorrebbe conforto sociologico. Capita così che il buontempone nordico e con lui un cinico poliziotto romano e una “buona” e bella maestra elementare, vadano a gambe all’aria e continuino a rotolare in un mondo che ha perso il suo buon senso per trovarsi in bilico sull’orlo del precipizio e lì lanciare un’occhiatina nell’abisso dei loro cuori e nel buio del loro futuro. Per la prima volta un film italiano affronta le tematiche dell’immigrazione e del razzismo con una robusta vena comica, per la prima volta si

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2 risposte a Cose dell’altro mondo

  1. Marisa scrive:

    Ancora prima di uscire, questo film ha scatenato un bel po’ di polemiche. Un articolo del Corriere (non so se l’hai letto, il link è questo: http://www.corriere.it/spettacoli/11_agosto_05/abatantuono-ultra-leghista-proteste-dal-veneto-ci-offende-renato-franco_d1a4871c-bf26-11e0-9335-6a1fd5e65f3e.shtml ) s’intitola: “Abatantuono ultrà leghista. Proteste dal Veneto: ci offende”. Guarda caso è scomparso in men che non si dica dalla homepage …

    Le polemiche riguardano, oltre che il contenuto, naturalmente, il finanziamento di 1,3 milioni di euro che il film ha ottenuto dallo Stato. Senza contare che c’è stata pure un’interrogazione parlamentare firmata dal deputato della Lega Massimo Bitonci che chiede al ministro di verificare il carattere culturale della pellicola.

    Tutto per un film che, almeno da quanto ho capito, non è assolutamente razzista, anzi, vuole far riflettere sull’indispensabile ruolo che gli immigrati (ovviamente quelli in regola e onesti lavoratori) hanno nella nostra società.

    Non resta che attenderne l’uscita per farsi un’opinione personale, senza pregiudizi.

    Ciao e buon week-end.

  2. Raffaele scrive:

    Si Marisa, ho letto quell’articolo e poi mi sono incuriosito. Concordo con te nel fatto che non credo assolutamente sia razzista, anzi, penso proprio che voglia mettere in evidenza le ambiguità e le contraddizioni di uno stereotipo di personaggio come lo è stato l’ex consigliere regionale lombardo Prosperini, poi arrestato. Io lo vedevo tutte le mattine in una trasmissione di una TV Lombarda e parlava proprio come Abatantuono nel film. Non ci resta che aspettare settembre, ho proprio voglia di andare al cinema.
    Ciao e buon week ende anche a te.

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