Dalla mensa dei senatori…

Quando abbiamo letto che al ristorante del Senato le lamelle di spigola con radicchio e mandorle costavano tre euro e trentaquattro centesimi, ci siamo illusi che la giusta ondata di indignazione popolare avrebbe indotto i parlamentari a dare l’esempio, almeno al ristorante. Accettando, loro che guadagnano 15.000€ al mese, di pagare almeno lo stesso conto che pagano i semplici cittadini quando vanno a pranzo in trattoria.

Non è andata così.

Appena i prezzi sul menù sono cambiati, i senatori sono spariti. E ora sei camerieri, due cuochi e un banconista sono stati licenziati perché agli onorevoli senatori sborsare sei euro per un piatto di spaghetti è parsa, evidentemente, un’insopportabile esagerazione. Il conto, ancora una volta, lo fanno pagare a qualcun altro.

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4 risposte a Dalla mensa dei senatori…

  1. lucia scrive:

    Questa notizia mi ha fatto fare delle amare considerazioni, solo ora i media ne parlano, tutti sono stati zitti per anni, quando per cifre irrisorie i nostri governanti mangiavano piatti prelibati!
    Un saluto
    Lucia

  2. loretta dalola scrive:

    Arriveremo in fondo al barile della bassezza umana? o dovremo ancora e ancora venire a conoscenza di ingiustizie e soprusi arrecate ai danni degli italiani? ciao

  3. isabella scrive:

    E chissà quant’altro ci hanno taciuto… e che non sapremo mai…

  4. Quarchedundepegi scrive:

    Mi dispiace molto dover ripetere che, “loro” che non hanno fatto il lavoro come si deve e hanno tentato di distruggere l’Italia, dovrebbero essere denunciati.
    Chiedo a Raffaele:”Se un macchinista passa col rosso, anche se non muore nessuno, aumenta di grado? Gli dicono Bravo! cerca di non farlo più?”

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