Draquila, l’Italia che trema

Ho visto “Draquila”, il documentario di Sabina Guzzanti sulla gestione del terremoto all’Aquila del 6 aprile 2009. Con buona narrativa, Sabina spiega lo sfruttamento politico del “grande evento” terremoto e la speculazione affaristica sulle “grandi opere” e le strumentali emergenze da “protezione civile spa”: il contesto in cui operava la Cricca. Un dopo terremoto letto come frammento esemplare di un metodo di malgoverno, con alcune costanti: concentrazione del potere, abbattimento dei controlli, liquidazione delle procedure, plagio mediatico, nullità delle opposizioni, repressione del dissenso, fondamentalismo del business.

“L’Italia è questa. Un misto di ignoranza, di superficialità, di tirare a campare. E chi non è d’accordo è un rompicoglioni, un emarginato, un brontolone. Che importa se le casette prefabbricate sono costate 4 volte di più di case in muratura, che importa se le stesse casette in Olanda sono costate 1/10 di quanto sono costate a noi, che importa se un comitato d’affari gestisce i soldi pubblici per edilizia privata mascherando da grande evento il meeting europeo delle famiglie numerose o la visita pastorale del Papa a Brindisi. Gestendo i grandi eventi come emergenze, dichiarando che un’emergenza è il traffico sulla laguna a Venezia. Mentre il paese attraversa una crisi di valori senza precedenti, con un’opposizione completamente assente, un gruppo ristretto di politici e di imprenditori senza scrupoli gestisce la cosa pubblica come se fossa la propria azienda, in deroga (cioè fregandosene) a tutte le leggi ed i regolamenti che hanno salvato quel che rimaneva dell’Italia dopo le grandi speculazioni edilizie.
La dittatura moderna è questa. Potenti sempre più potenti, mezzi di informazione controllati, una manciata di ghiande ai maiali, ogni tanto, per tenerli buoni, senza fargli sapere che Dicembre si avvicina. La dittatura moderna è questa, niente tortura, niente carcere. Ti denuncio, di diffamo attraverso i miei giornali, non trovi lavoro, non trovi un prestito se non passi prima da me. La dittatura moderna è questa, si usano i soldi di tutti per promuovere l’immagine di una persona, anche se il costo è 10 volte superiore, basta non farlo sapere, basta non accreditare i giornalisti che fanno domande scomode, basta isolare i contestatori.
Draquila parla di questo, parla di una forma avanzata di moderna dittatura.Parla dell’Italia

Simone

Questa voce è stata pubblicata in Religione, Società e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Draquila, l’Italia che trema

  1. loretta scrive:

    Nessuna meraviglia per il boicottaggio al festival di Cannes da parte del rappresentante della nostra politica!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *