E’ morta Maricica, l’assassino: “sono stato sfortunato”

E’ morta la donna che venerdì scorso fu aggredita nella metropolitana di Roma. Maricica Hahaianu era un’infermiera di 32 anni molto amata dai suoi assistiti, lascia il marito ed una bambina.  Il suo assassino: “Sono stato sfortunato, mi sembra di vivere un film”. E come in un film, le telecamere delle TV stazionano sotto casa sua, in attesa di vedere se verrà messo in carcere oppure resterà agli arresti domiciliari. Nel frattempo, dopo aver visto più e più volte il filmato, nel quale il giovane prima sputa alla donna, poi quando lei cerca con una mano di allontanarlo, lui le rifila due cazzotti che la uccidono, ci tocca subire il becero teatrino del carnefice che si trasforma in vittima. Poverino, ha avuto paura, lui che ha fatto pugilato, che mesi fa stese un uomo con un altro pugno, ha avuto paura di una donna, paura di cosa?  Adesso lui è pentito, chiede scusa, abbiamo visto la lettera che il suo avvocato gli ha fatto scrivere, i suoi amici dicono che è un tipo tranquillo (pensa se non lo fosse stato) ed ha paura di finire in carcere. Io dico solo questo. Non ho mai visto in vita mia un uomo colpire una donna con tanta violenza, con due pugni, non ho mai visto fare una cosa simile dopo averle pure sputato addosso. Chi ha il coraggio di fare un gesto simile, può fare qualsiasi cosa, da uno così è meglio stare alla larga, la società civile non ne sentirà la mancanza, sarà l’unico, vero gesto di scusa che potremo offrire a suo marito e sua figlia.

Non sostare sulla mia tomba e non piangere.
Non sono qui. Non sto dormendo.
Sono nei mille venti che soffiano.
Sono il luccichio dei fiocchi di neve
Sono la gentile pioggia d’autunno
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Quando ti risvegli nel silenzio del mattino
sono la veloce corsa dei tremuli uccellini
che si levano in voli circolari.
Sono la delicata luce delle stelle che brillano di notte.
Non sostare sulla mia tomba e non piangere.
Non sono qui. Non sono morto.

Mary Elisabeth Frye – 1932
(da “La Bagawad Ghita” il testo sacro degli induisti)

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2 risposte a E’ morta Maricica, l’assassino: “sono stato sfortunato”

  1. Jessica scrive:

    Nel 2007 una ragazza italiana venne uccisa nella metropolitana di Roma in una lite per futili motivi.
    L’omicida una ragazza immigrata romena si scatenò una violenta campagna mediatica.
    Fu arrestata immediatamente e velocemente condannata a 16 anni, con tutte le aggravanti del caso e senza riconoscerle alcuna attenuante.
    Oggi in un analogo episodio commesso da un italiano le cose sono esattamente l’opposto.
    Il colpevole se ne sta comodo comodo a casa sua a scusarsi, piagnucolando e dicendo che A LUI è stata rovinata la vita.
    Non si conosce neppure il volto di quello che viene quasi sempre definito ‘il ragazzo’.
    Perchè questa disparità di trattamento?

  2. Raffaele scrive:

    Tutto vero, grazie per il commento.

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