Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza

C’è un nome che ricorre nella storia professionale di Silvia Deaglio -figlia del ministro del lavoro Elsa Fornero- ed è quello di Alberto Piazza, potentissimo docente di genetica umana all’università di Torino. E’ lui il presidente della commissione giudicatrice di esame (qui il documento) chiamata ad effettuare la valutazione comparativa che ha nominato la Deaglio, nell’ottobre 2010 e con sei anni di anticipo rispetto alla media, docente di seconda fascia. 

Nell’attribuzione del posto messo a concorso ha avuto un ruolo determinante, per Silvia Deaglio, l’incarico di capo unità di ricerca all’Hugef (ente finanziato dalla Fondazione San Paolo), ottenuto solo un mese prima, nel settembre 2010, quando era ancora al gradino più basso della carriera accademica, proprio a ridosso dell’ultima riunione della commissione che l’ha nominata docente. Nei verbali del concorso, oltre ai molti titoli, corsi e premi vinti, si legge testualmente: “La candidata dimostra inoltre un’ottima capacità di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca: infatti è responsabile di rilevanti progetti di ricerca” (fonte: Corriere della Sera del 7 febbraio 2012). Il riferimento è appunto al ruolo ricoperto all’Hugef per il quale la Deaglio riesce ad attrarre milioni di euro di finanziamenti, attraverso la fondazione bancaria di cui la madre Elsa è vicepresidente. Ma non è tutto: appena due settimane prima della chiusura del concorso, il 6 settembre, Piazza apre un Convegno indetto dall’HuGeF, di cui illustra le “linee di ricerca 2010-11″: tra i relatori del convegno, subito dopo l’onnipresente Piazza, c’è la non ancora professoressa Deaglio (qui il documento). Ed è così che la Deaglio diventa docente, giudicata da Alberto Piazza, inossidabile barone in quello stesso ateneo (Torino, dove insegnano anche mamma è papà di Silvia Deaglio), nello stesso dipartimento di cui Piazza è direttore (qui il documento). Una roba da far girare la testa.

Ironia della sorte, Alberto Piazza è anche il presidente dell’Hugef (qui il documento) l’ente in cui la Deaglio ricopre il ruolo di capo ricerca e di cui Elsa Fornero, in quel momento, ricopre il ruolo di vicepresidente.

Riepilogando: Alberto Piazza è dunque allo stesso tempo:

– Presidente della commissione d’esame che attribuirà il posto a Silvia Deaglio

– Docente di genetica umana nell’università presso cui la Deaglio diventerà docente e dove già insegnano entrambi i suoi genitori

– Presidente dell’ente, l’Hugef, presso cui la Deaglio ricopre già il ruolo di capo di unità di ricerca e di cui la madre, Elsa Fornero, è in quel momento vicepresidente.

Frutto del caso? Coincidenze? Forse. Però se la Deaglio fosse docente in un’università diversa da quella in cui insegnano i genitori ed avesse vinto il concorso senza che il presidente della Commissione giudicatrice fosse di quella stessa Università, nonché presidente dell’ente di cui la madre è in quel momento vicepresidente e presso cui la Deaglio opera come responsabile di unità di ricerca non sarebbe meglio?

Fonte: Il Popolo viola

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