Ero pessimista?

Un anno fa scrivevo questo post sulla riforma Fornero e sull’accorpamemto dell’INPDAP e dei suoi debiti, nell’INPS.
Siccome rischiavo di passare per pessimista cronico ho preferito non insistere sull’argomento.
Oggi quel buon uomo di Mastropasqua, presidente dell’INPS, annuncia un buco di bilancio di ben 10 miliardi e paventa il rischio concreto, per il futuro prossimo, di un probabile default per mancanza di fondi.
Ma come?
Un anno fa avallava l’assorbimento dell’INPDAP e del suo mostruoso deficit da 13 miliardi causato dall’evasione dei contributi previdenziali proprio dalla Stato, nella sua veste di datore di lavoro, affermando che non ci sarebbero stati problemi per le pensioni ed ora si smentisce?
Eppure da uno che percepisce una retribuzione da 1,5 milioni di €uro, ci si aspetterebbe altro, magari un po’ di competenza, ma sappiamo tutti quanto valga in questo Paese il principio di Peter sulle carriere, quindi non ci stupiamo.
E siccome è matematico che a breve assisteremo ad un terremoto previdenziale spaventoso, l’INPS continua a pagare la Cassa Integrazione (istituto assistenziale) con i soldi dei contributi previdenziali di chi ancora lavora, le pensioni ai falsi invalidi, (i ricorsi ai tribunali da parte di coloro che sono stati scoperti, hanno avuto successo nel 90% dei casi), pensioni d’oro fino a 90.000€ al mese, determinate con l’avvallo di leggi ad hoc e politici compiacenti, pensioni baby, vitalizi mostruosi ed altre regalie vergognose.
E quelli che hanno lavorato onestamente per una vita e nonostante la Fornero, nutrono ancora una piccola speranza di poter godere un giorno del meritato riposo e della sudata pensione?
Si rassegnino, ciò che verrà loro elargito, sempre che questo avvenga tra qualche anno, non basterà neppure a pagare l’iscrizione al Dopolavoro e una zuppetta di latte alla sera.
Auguri a tutti

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