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	<title>Il Blog di Raffaele Cozzolino</title>
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	<description>Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica</description>
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		<title>Le ragioni di Martina (M.Gramellini)</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 08:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amicizia e Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[carabiniere ferito]]></category>
		<category><![CDATA[Giangrande]]></category>
		<category><![CDATA[Gramellini]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le ragioni dell’odio sono state analizzate a sufficienza. Mi sposterei dall’altra parte del campo, dove abitano le ragioni di Martina. Martina ha ventitré anni e soltanto tre mesi fa ha perso la madre. Si è licenziata per stare accanto al papà carabiniere, che nel tentativo di farle coraggio le diceva: «Siamo un piccolo esercito sgangherato, noi due, ma ce la faremo». Adesso l’esercito è diventato ancora più piccolo. L’esercito è lei, china sul padre intubato in ospedale che la guarda e muove le palpebre, cerca addirittura di parlarle, ma non può. Chissà se vivrà, chissà come vivrà. Le pallottole del pistolero di Palazzo Chigi gli hanno danneggiato il midollo spinale.</p>
<p>Martina potrebbe inveire o perdonare, per i guardoni del dolore sarebbe la stessa cosa. A loro non interessa la qualità della reazione, ma la sua intensità: superficiale e isterica. Invece la figlia del carabiniere sceglie la strada più dura e più vera: accettare. Tutto, anche l’inaccettabile. «Se riesci a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, e piegarti a ricostruirle con i tuoi arnesi ormai logori». La poesia di Kipling al figlio rivive nella voce gonfia di questa giovane adulta: «Ho perso un’altra volta il lavoro per seguire mio padre. Tutti i miei progetti sono di nuovo saltati. Pazienza. Si ricomincia. Si rifà un altro piano, un’altra speranza, altri obiettivi». Senza saperlo Martina ha dettato il programma di governo delle nostre vite per gli anni a venire. Le do di tutto cuore la mia fiducia.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pbpCuhfHCLQ">http://www.youtube.com/watch?v=pbpCuhfHCLQ</a></p></p>
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		<title>Gli ultimi frutti dell&#8217;identità assente</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 07:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La beffa finale che Berlusconi ha servito alle rovine del Pd è l’ultimatum degli «otto punti», uguali e contrari a quelli che aveva avanzato il fu Bersani durante il suo tentativo. Così siamo passati dal conflitto d’interessi alla mordacchia per &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/gli-ultimi-frutti-dellidentita-assente/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La beffa finale che Berlusconi ha servito alle rovine del Pd è l’ultimatum degli «<a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/25636/berlusconi-otto-proposte-per-dare-uno-shock-al-paese">otto punti»</a>, uguali e contrari a <a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/251745/8-punti-per-un-governo-di-cambiamento.htm">quelli</a> che aveva avanzato il fu Bersani durante il suo tentativo.</p>
<p>Così siamo passati dal conflitto d’interessi alla mordacchia per i giudici, dalle norme contro l’evasione allo smantellamento di Equitalia. dallo ius soli per i figli dei migranti all’elezione diretta del Capo dello Stato, dalla green economy alla deregulation.</p>
<p>La cosa curiosa è che in queste ore il Pd sta trattando la resa cercando al massimo di evitare qualche nome impresentabile al governo – Schifani, soprattutto – ma digerendo di fatto il programma di Berlusconi. In altre parole: facciamo tutto quello che vuoi, ma per favore non ci sputtanare troppo di fronte al Paese mettendo in lista ministri orripilanti.</p>
<p>I vertici democratici puntano cioè  le ultime – tenui – resistenze, sull’estetica dell’esecutivo anzichè sulla sua etica.</p>
<p>Per carità, benemerito il tentativo di evitarci uno Schifani, ma lo fanno perché sono preoccupati  di salvaguardare  la propria immagine – cioè se stessi –  mentre non ci si interessa nemmeno più delle cose da fare o da non fare, delle scelte di fondo, dell’impatto che queste avranno sul Paese, sulle persone.</p>
<p>Poi ci si chiede come hanno fatto a perdere le elezioni – e a farsi azzerare, negli ultimi dieci giorni.</p>
<p>Da Piovono Rane di Alessandro Gilioli</p>
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		<title>Il diritto al delirio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 22:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[delirio]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo Galeano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanita&#8217; non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/il-diritto-al-delirio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanita&#8217; non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?<br />
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sara&#8217; pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sara&#8217; guidata dalla automobile, non sara&#8217; programmata dai calcolatori, ne&#8217; sara&#8217; comprata dal supermercato, ne&#8217; osservata dalla televisione; la televisione cessera&#8217; d’essere il membro piu&#8217; importante della famiglia e sara&#8217; trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorera&#8217; per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungera&#8217; il delitto di stupidita&#8217; che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne&#8217; paragoneranno la qualita&#8217; della vita alla quantita&#8217; delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennita&#8217; non sara&#8217; piu&#8217; una virtu&#8217;, e nessuno prendera&#8217; sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e ne&#8217; per fortuna ne&#8217; per sfortuna, la canaglia si trasformera&#8217; in virtuoso cavaliere; nessuno sara&#8217; considerato eroe o tonto perche&#8217; fa quel che crede giusto invece di fare cio&#8217; che piu&#8217; gli conviene; il mondo non sara&#8217; piu&#8217; in guerra contro i poveri, ma contro la poverta&#8217;, e l’industria militare sara&#8217; costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sara&#8217; una mercanzia, ne&#8217; sara&#8217; la comunicazione un’affare, perche&#8217; cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morira&#8217; di fame, perche&#8217; nessuno morira&#8217; d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perche&#8217; non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perche&#8217; non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sara&#8217; il privilegio di chi puo&#8217; pagarla; la polizia non sara&#8217; la maledizione di chi non puo&#8217; comprarla; la giustizia e la liberta&#8217;, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara&#8217; presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara&#8217; presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governera&#8217; il Guatemala e un’altra il Peru&#8217;; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiche&#8217; rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggera&#8217; gli errori delle tavole di Mose&#8217;, e il sesto comandamento ordinera&#8217; di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera&#8217; un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poiche&#8217; costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacche&#8217; le frontiere del mondo e del tempo non conteranno piu&#8217; nulla; la perfezione continuera&#8217; ad essere il noioso privilegio degli dei; pero&#8217;, in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sara&#8217; vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.</p>
<p>Eduardo Galeano</p>
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		<title>Il mio 25 Aprile</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 19:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero un fumatore incallito, ma oggi sono sette anni che non tocco una bionda. Quel 25 Aprile del 2006 decisi che sarebbe stato un giorno diverso, un giorno particolarmente importante anche per me, così mi liberai per sempre da quella &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/il-mio-25-aprile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ero un fumatore incallito, ma oggi sono sette anni che non tocco una bionda.</p>
<p>Quel 25 Aprile del 2006 decisi che sarebbe stato un giorno diverso, un giorno particolarmente importante anche per me, così mi liberai per sempre da quella dipendenza, dalla mia droga.</p>
<p>In quei giorni l&#8217;autostima personale era ai minimi termini e la decisione che presi la sera prima a mezzanotte mentre fumavo l&#8217;ultima sigaretta, mi appariva come un ottomila da scalare in scarpe da ginnastica.</p>
<p>La notte, nel sonno, fumavo una Marlboro dietro l&#8217;altra, senza soluzione di continuità ed al mattino, se non fosse stato il giorno della Liberazione, mi sarei certamente rimangiato la decisione presa.</p>
<p>Ma il significato storico, grande, di questo giorno, mi aiutò e servì allo scopo, così smisi di fumare, senza aiuti, solo con la volontà.</p>
<p>Da allora ogni qualvolta mi accorgo di sentirmi &#8220;schiavo&#8221; di un&#8217;abitudine, di un vizio, lo interrompo immediatamente.</p>
<p>E provo un senso di libertà.</p>
<p>Ecco, per me negli ultimi anni il 25 Aprile ha significato anche questo e se qualcuno penserà che sono poco patriota, poco importa, va bene così.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.raffaelecozzolino.it/il-mio-25-aprile/" target="_blank"><img src="http://www.raffaelecozzolino.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.raffaelecozzolino.it/il-mio-25-aprile/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;insicurezza dei cittadini</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 18:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può sostenere che esista una segreta carta costituzionale che al primo articolo reciti: la sicurezza del potere si fonda sull&#8217;insicurezza dei cittadini. Di tutti i cittadini, in effetti: anche di quelli che, spargendo insicurezza, si credono sicuri … Leonardo &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/linsicurezza-dei-cittadini/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si può sostenere che esista una segreta carta costituzionale che al primo articolo reciti: la sicurezza del potere si fonda sull&#8217;insicurezza dei cittadini. Di tutti i cittadini, in effetti: anche di quelli che, spargendo insicurezza, si credono sicuri …</em></p>
<p><em>Leonardo Sciascia, Il cavaliere e la morte</em></p>
<p>Queste parole sono state scritte dal maestro di Recalbuto, uno degli intellettuali che aveva trovato la chiave per decifrare i segreti della storia del nostro paese, nel 1988 e si riferiscono al decennio precedente, gli anni &#8217;70. Gli anni della strategia della tensione: la guerra asimmetrica fatta con le bombe, con le stragi, con le operazioni sporche (le infiltrazioni a sinistra), fatta da pezzi dei servizi, gruppi di estrema destra protetti e foraggiati dai primi, pezzi delle istituzioni che hanno messo la fedeltà atlantica davanti la Costituzione.</p>
<p>Destabilizzare, per stabilizzare: per impedire l&#8217;avanzata delle sinistre nel paese, la sua modernizzazione, per impedire, a qualunque costo il cambiamento del quadro politico nel nostro paese. Quadro che, rimasto asfittico, ha partorito la corruzione, le mafie, le lobby.</p>
<p>Sono passati anni, ma i misteri d&#8217;Italia, le stragi, sono rimaste senza colpevoli, pur avendo chiara la matrice neofascista di queste, con tutte le coperture istituzionali.<br />
Gladio, Ordine Nuovo, Aginter Press, il Sifar poi Sid e poi Sismi, Nuclei difesa dello Stato, l&#8217;Anello ..</p>
<p>Come avviene oggi la destabilizzazione?</p>
<p>Ministri del lavoro che producono licenziamenti.<br />
Ministri della difesa che comprano armi per la guerra.<br />
Ministri della giustizia non amministrata per il popolo e per la legge uguale per tutti, ma per una legge dove uno è più uguale degli altri.<br />
Ministri della sanità privata, dove l&#8217;interesse non è nel curare, ma nel fare profitto sulle cure.<br />
Ministri della cultura e dell&#8217;istruzione che non sanno a cosa serve cultura e istruzione.<br />
Governi che lavorano per il bene di pochi e non per il bene comune.</p>
<p>Disoccupati, precari, gente che non sa se domani avrà ancora un lavoro, se domani potrà curarsi. Gente senza speranza che vive nell&#8217;insicurezza. Anche oggi, l&#8217;insicurezza. Sempre per mantenere la stessa sicurezza del potere di cui parlava Sciascia.</p>
<p>Fonte: unoenessuno.blogspot.it</p>
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		<title>I figli che danno soddisfazioni</title>
		<link>http://www.raffaelecozzolino.it/i-figli-che-danno-soddisfazioni/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 09:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al vecchio ferroviere non pare vero annunciare agli amici le grandi soddisfazioni che sta ricevendo dalla figlia, neoeletta deputata nel M5S. &#8220;Sai quanto ha preso come primo stipendio?&#8221; No, quanto? &#8220;22.000€, Ventiduemila €uro!!!&#8221; Gli occhi brillano di luce interiore, queste &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/i-figli-che-danno-soddisfazioni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al vecchio ferroviere non pare vero annunciare agli amici le grandi soddisfazioni che sta ricevendo dalla figlia, neoeletta deputata nel M5S.</p>
<p>&#8220;Sai quanto ha preso come primo stipendio?&#8221;</p>
<p>No, quanto?</p>
<p>&#8220;22.000€, Ventiduemila €uro!!!&#8221;</p>
<p>Gli occhi brillano di luce interiore, queste si che sono soddisfazioni&#8230;.</p>
<p>Altro che i 5.000€ di cui si vociferava&#8230;</p>
<p>E non ci sono ancora le Commissioni, con i relativi ulteriori emolumenti.</p>
<p>Il vecchio ferroviere gongola, lui che ha sempre voluto bene al denaro, sa dare il giusto peso alle cose, la figlia in fondo in fondo, con un centinaio di click è riuscita a dare una sistemata alla propria vita professionale che fino a febbraio non brillava di certo.</p>
<p>Ma si sa che nella vita quando passa il tuo treno devi essere pronto a salirvi al volo, lui che di treni se ne intende parecchio, visto che per coltivare quella sua grande passione, il bene per il denaro, ha continuato a lavorare per anni anche dopo la pensione.</p>
<p>Una grande risposta la sua alla disoccupazione giovanile, in servizio lavorava per due o anche per tre, perchè se ti strapagano lo straordinario, vuoi sputarci sopra?</p>
<p>Come durante le Olimpiadi invernali di Torino quando non esitò a sfrattare gli studenti che affittavano un suo alloggio, per sistemarvi dentro una troupe televisiva canadese che gli aveva offerto 14.000€ al mese per i tre mesi dell&#8217;evento.</p>
<p>I soldi sono soldi&#8230;..</p>
<p>Poi in pensione ha ripreso il lavoro di prima, ma in una società concorrente, le liberalizzazioni delle ferrovie si sa, hanno creato praterie di opportunità.</p>
<p>Ora ha sistemato pure la figlia, la politica non è poi così brutta come pensava una volta.</p>
<p>Pecunia non olet</p>
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		<title>Prodotà (M.Travaglio)</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 07:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto, con tutto il rispetto che si deve agli infermi, chi vuol bene a Pier Luigi Bersani dovrebbe mettergli accanto un pool di infermieri e di sanitari per assicurargli le cure e le assistenze del caso. Il pover’uomo, dopo aver perso le elezioni già vinte regalando agli avversari una dozzina di punti in due mesi, anziché dimettersi all’indomani del voto è rimasto al suo posto fino a ieri notte per propiziare un’altra ragguardevole serie di catastrofi. Prima s’è accaparrato le presidenze di due Camere senz’avere nemmeno un terzo dei voti. Poi ha preteso di guidare il governo senz’avere i numeri al Senato. Infine ha mandato al macello due fondatori del Pd, Marini e Prodi, senza preoccuparsi di garantire loro neppure l’appoggio dei suoi (figurarsi quello di altri). Intanto, nel breve volgere di 50 giorni, ha tentato di allearsi con tutti i partiti: M5S, Lega, Monti, Pdl (manca solo Casa Pound, ma solo perché non è in Parlamento) e ha preso pesci in faccia da tutti. Così ha spappolato il suo partito. Ha regalato un trionfo al rivale Renzi che, a lungo accusato di essere la quinta colonna di B., ora può intestarsi il merito di aver fatto saltare l’inciucio con B. Ha fatto di Grillo un idolo di una parte dei suoi elettori, che preferiscono di gran lunga i candidati al Colle di 5Stelle ai nomi partoriti dagli strateghi del Nazareno. E, non contento, ha gettato alle ortiche l’offerta (finalmente generosa) di Grillo, che gli avrebbe consentito di sciogliere in un colpo solo i nodi del Quirinale e del governo con un asse del rinnovamento che avrebbe messo nell’angolo B. e soddisfatto i desideri dei due terzi degli italiani.<br />
<span id="more-7290"></span></p>
<p>Al suo posto, qualunque persona di buonsenso avrebbe appoggiato Rodotà, che piace ai 5Stelle e a buona parte degli elettori ma anche degli eletti del Pd, e possiede un forte serbatoio in Parlamento (250 al terzo scrutinio, 213 al quarto), ben oltre i voti pentastellati. Basterebbe il 50% del centrosinistra per mandarlo al Quirinale e, subito dopo, aprire le trattative con Grillo per un governo presieduto da una figura extra-partiti. Il principale ostacolo a questa soluzione ideale fin dall’inizio, e cioè Napolitano, è stato infatti rimosso con la sua meravigliosa discesa dal Colle. È vero che Prodi è il migliore della vecchia guardia. Ma proprio per questo la sua candidatura andava preparata e protetta con cura: invece è stata gettata in pasto al mattatoio dell’aula, dove i cecchini dalemiani, mariniani, bersaniani e forse renziani hanno massacrato non solo lui, ma tutto il Pd. Anche un bambino tonto avrebbe capito, dopo lo tsunami anti-Marini, che in questo Parlamento non passa nessun simbolo dell’Ancien Régime. E che occorre un colpo di reni per un’idea nuova. Bersani e i geni che lo circondano non l’hanno capito. Né l’han capito alcuni D’Alema boys, che ancora sperano di arraffare il Colle, come se nulla fosse accaduto. O forse l’hanno capito benissimo, ma sono già d’accordo con B., che è un modo come un altro per suicidarsi. A questo punto, a meno che questi dementi capaci soltanto di spararsi sui piedi non vogliano mandare al massacro altri agnelli sacrificali, le soluzioni sono solo due.</p>
<p>La prima (in tutti i sensi): il Pd, o quel che ne resta, vota Rodotà e si riprende per i capelli a un millimetro dalla tomba, ma soprattutto salva l’Italia dal caos, andando a parlare coi 5Stelle per un governo Zagrebelsky o Settis. La seconda (ai limiti dell’impossibile): il Pd insiste su Prodi, convincendolo a ritirare il ritiro; e chiede a M5S i 110 voti che gli mancano, promettendo in cambio di indicare subito Rodotà premier. L’alternativa è l’abbraccio mortale al Pdl su Cancellieri o Amato o D’Alema o Grasso o ri-Marini o ri-Napolitano, che garantirebbe a B. il trionfo eterno. Chi, nel Pd, pensa che votare Rodotà sia la fine del Pd non vede che il Pd è già finito. Anzi, vien da domandarsi che diavolo avrebbe combinato al governo, visto che non governa neppure se stesso. Fate la carità: arrendetevi. Almeno al buonsenso.</p>
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		<title>L’handicap: il buio e la forza (M.Gramellini)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 06:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amicizia e Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[Gramellini]]></category>
		<category><![CDATA[Handicap]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mia libreria di educazione sentimentale è entrata da poco l’autobiografia del padre dello sport paralimpico italiano Luca Pancalli, scritta con il giornalista Giacomo Crosa. Pancalli era un giovane atleta di talento, ma a diciassette anni cadde da cavallo durante &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/lhandicap-il-buio-e-la-forza-m-gramellini/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia libreria di educazione sentimentale è entrata da poco l’autobiografia del padre dello sport paralimpico italiano Luca Pancalli, scritta con il giornalista Giacomo Crosa.<br />
Pancalli era un giovane atleta di talento, ma a diciassette anni cadde da cavallo durante una gara e si spezzò il collo. Il libro racconta le sue sofferenze, le sue rabbie, il percorso doloroso che lo ha portato ad accettare l’inaccettabile e a fare di quella accettazione il perno su cui fondare la sua rimonta esistenziale. Leggendolo capisci che siamo tutti portatori di handicap: qualcuno mostra i segni della vita sul corpo, la maggioranza li nasconde nell’anima, ma per tutti esiste un incidente che ha deviato per sempre il corso delle cose. Una tragedia che solo per chi ha il coraggio di affrontarla può diventare un’opportunità, consentendogli di scoprire parti atrofizzate di sé stesso. Prima di cominciare la risalita, c’è però il momento della disperazione cupa, la notte buia dell’anima in cui pensi che non ce la potrai mai fare.<br />
Immaginate un adolescente costretto a fare i conti con una realtà di medici, carrozzelle, sguardi pietosi, domande insolubili sul perché sia toccato proprio a lui. Immaginatelo disperarsi, augurarsi di morire. E poi immaginate sua madre curva sul tavolo della cucina mentre gli scrive questa lettera. </p>
<p>«Tesoro mio, la vita è dura, terribilmente dura, e solo in te puoi trovare quello che gli altri non riescono a darti. Vuoi dipendere esclusivamente da loro? Piangi, versa tutte le lacrime fino a sentirti in bocca il sapore del sale. Fallo da solo o, se vuoi, abbracciato stretto a me fino a confondere le nostre lacrime. Ma non permettere a nessuno di pensare che ti stai compiangendo. Stringi i denti e guarda avanti. C’è sempre nella vita un momento in cui tutto sembra crollare. Ora tu dici che vuoi morire, ma sai che abbandonare la lotta è dei deboli. Io non dimenticherò mai il tuo sguardo subito dopo l’intervento, solo quello vivo in un corpo morto. Non dimenticherò mai il tuo cercare di avvicinare il tuo volto al mio, protesa su di te per darti un bacio: l’unico movimento che ti era possibile. Ricordati sempre che hai una mamma che ti vuole tutto il bene del mondo, non dimenticarlo, perché io da oggi in poi sarò dura, più dura del granito, ti dirò cose cattive, stenterai a riconoscere in me tua madre, ma ti prego: non considerarti mai uno sconfitto della vita».<br />
La madre meravigliosa di Luca Pancalli parla a tutti noi.</p>
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		<title>Dippold l&#8217;ottico</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 13:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri e riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa vedi adesso? Globi rossi, gialli, viola. Un momento! E adesso? Mio padre, mia madre e le mie sorelle. Sì! E adesso? Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili. Prova queste. Un campo di grano – una città. Molto &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/dippold-lottico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa vedi adesso?<br />
Globi rossi, gialli, viola.<br />
Un momento! E adesso?<br />
Mio padre, mia madre e le mie sorelle.<br />
Sì! E adesso?<br />
Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.<br />
Prova queste.<br />
Un campo di grano – una città.<br />
Molto bene! E adesso?<br />
Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.<br />
Prova queste.<br />
Solo una coppa su un tavolo.<br />
Oh, capisco! Prova queste lenti!<br />
Solo uno spazio aperto – non vedo niente in particolare.<br />
Bene, adesso!<br />
Pini, un lago, un cielo estivo.<br />
Così va meglio. E adesso?<br />
Un libro.<br />
Leggimene una pagina.<br />
Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.<br />
Prova queste.<br />
Profondità d’aria.<br />
Eccellente! E adesso?<br />
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.<br />
Molto bene, faremo gli occhiali così.</p>
<p>(Edgar Lee Masters da Antologia di Spoon River)</p>
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		<title>Marò</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 19:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Marò]]></category>

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		<description><![CDATA[I marò sono tornati in India. Così abbiamo raggiunto alcuni risultati. Primo: Siamo proprio come ci definiscono in campo internazionale, inaffidabili e voltagabbana, non manteniamo la parola data, pronti però al primo buhh a fare retromarcia. Secondo: La fine ridicola &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/maro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I marò sono tornati in India. Così abbiamo raggiunto alcuni risultati.<br />
Primo: Siamo proprio come ci definiscono in campo internazionale, inaffidabili e voltagabbana, non manteniamo la parola data, pronti però al primo buhh a fare retromarcia. Secondo: La fine ridicola del governo Monti, si, proprio quello che diceva di aver fatto riacquisire credibilità internazionale al Paese Italia.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.raffaelecozzolino.it/maro/" target="_blank"><img src="http://www.raffaelecozzolino.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.raffaelecozzolino.it/maro/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;profezia&#8221; di Fassino</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 12:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Fassino]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[partito]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[profezia]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=izbFdd_5eyA Share on Facebook]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=izbFdd_5eyA">http://www.youtube.com/watch?v=izbFdd_5eyA</a></p></p>
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		<item>
		<title>Nati perdenti</title>
		<link>http://www.raffaelecozzolino.it/nati-perdenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 18:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre quesiti esistenziali accompagnano il Pd dalla sua nascita: chi siamo, dove andiamo, ma soprattutto perchè sbagliamo sempre strada per arrivarci? Un partito, l’unico, che aveva la possibilità di offrire agli italiani il candidato in grado di intercettare le loro &#8230; <a href="http://www.raffaelecozzolino.it/nati-perdenti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tre quesiti esistenziali accompagnano il Pd dalla sua nascita: chi siamo, dove andiamo, ma soprattutto perchè sbagliamo sempre strada per arrivarci?<br />
Un partito, l’unico, che aveva la possibilità di offrire agli italiani il candidato in grado di intercettare le loro giuste istanze di rinnovamento e, di più, di accomunarli in un voto trasversale che mai in questo Paese si era registrato e che avrebbe potuto costituire un ulteriore e forte elemento di unità e di compartecipazione in grado di superare finalmente i rigidi steccati ideologici, ecco, quel partito ha schierato compatta la propria vecchia ed incistata dirigenza a difesa della propria rendita di potere, di posizioni vetuste e di proposte vaghe, rimasticate, inconcludenti, opponendosi in blocco al candidato “eretico”, blindando le primarie, ricacciando gli elettori dalle urne delle primarie, con la protervia arrogante di chi ritiene di aver ragione a prescindere, di rappresentare la parte “giusta”, di poter vivere in eterno sulla propria autoreferenzialità mentre il mondo corre veloce e ci cancella persino dalla memoria delle democrazie evolute che tali sono perchè in grado di rinnovare costantemente se stesse, valorizzando le proprie risorse umane.<br />
Sarebbe interessante, questa sera, parlare con tutti coloro che hanno crocifisso l’eretico Renzi che aprì la sua campagna delle primarie dichiarando “voglio andare a conquistare i voti dei delusi del centrodestra, perchè al Pd dico che senza quei voti non si vince”.<br />
Dov’è la Bindi che inorridì a queste parole e lo ribattezzò “Berluschino”?<br />
Dov’è D’Alema che avvisò sinistramente “si farà male”?<br />
Dov’è la pletora di dirigentucci locali meschini che infamò il traditore che pensava di competere con Berlusconi sul suo stesso terreno?</p>
<p><span id="more-7158"></span></p>
<p>E l’ineffabile Stumpo, responsabile organizzativo delle Primarie del PD, quello che non ha pensato che gli elettori ricacciati indietro non perdonano, ce l’ha una giustificazione, da presentarci, stasera?<br />
Perchè ora tocca a lui, a tutti loro, subire ciò che hanno imposto tre mesi fa ai cittadini: si giustifichino, ampiamente, con larga quantità di prove, del loro clamoroso fallimento e poi noi faremo come loro, risponderemo: “le giustificazioni non sono ammesse, siete fuori”.<br />
Da ora e per sempre!<br />
E ci piacerebbe parlare con Bersani, quello che, con la supponenza del padre nobile, nel dibattito televisivo spiegava con il sorriso sghembo che no, non si può abolire il finanziamento pubblico ai partiti, ragazzino, mentre Renzi si sgolava nelle piazze e nei teatri a dire che Grillo si smontava in quel modo, sottraendogli i suoi cavalli di battaglia, il dimezzamento della Casta, il drastico taglio degli stipendi dei parlamentari, l’abolizione degli abnormi rimborsi elettorali, ma quella non era la posizione del Pd che, da dicembre, ha lasciato a Grillo l’esclusiva di questi argomenti.<br />
Ed oggi il suo è il primo partito in Italia mentre durante la campagna delle primarie, era sceso tra il 12 ed il 15%: qualcuno si chieda  perché.<br />
Lo scenario che ci si presenta è inquietante, lo spettro dell’ingovernabilità che abbiamo paventato per mesi si è incarnato nella sua forma peggiore, quella di un pareggio che impedisce ogni soluzione fattiva e che ci lascia con un Presidente della Repubblica a fine mandato, il suo successore da eleggere, ed uno stallo che si potrebbe ragionevolmente spezzare solo azzerando tutto, facendo finalmente una legge elettorale degna di questa nome, e tornando a votare su basi completamente diverse. Ma non crediamo che il redivivo Berlusconi sia disposto a cedere un’unghia del suo ritrovato potere, chè sul suo senso del bene comune non nutriamo alcuna fiducia, nè crediamo che Monti voglia rischiare di essere cancellato del tutto, così come i perdenti del Pd, spasmodicamente attaccati alla loro ultima poltrona.<br />
Prepariamoci al peggio, ma intanto consigliamo la rilettura di una grande classico di Dickens, Canto di Natale, a tutti i dirigenti del centrosinistra,  il fantasma delle elezioni passate si ripresenta ogni volta con la sua lezione di vita: Scrooge la imparò, il Pd per ora non ha neanche iniziato a compitarla.</p>
<p>Fonte: pensalibero.it</p>
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