Festa della Repubblica

Anche quest’ anno è passata, questa festa ormai ridotta al pari di una sagra paesana. L’ interesse che suscita negli italiani è proprio ai minimi termini non fosse che grazie al ponte molti ne hanno approfittato per restare al mare, poi c’è stata la defezione di tutti i ministri e politici leghisti dalle celebrazioni, in caso contrario avrebbero dovuto giustificare ai propri elettori padani la loro presenza per una ricorrenza che osteggiano e disdegnano, per non dire dileggiano. Giusto per la cronaca ricordiamo il rapporto che il leader padano Umberto Bossi ha con il tricolore:
” Bossi è stato condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, “Il tricolore lo metta al cesso, signora”, nonché di aver chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”.
Ma noi italiani, popolo disomogeneo per eccellenza, che si identifica nel tricolore giusto quando gioca la Nazionale, sopra queste cose ci passiamo senza neppure un’ombra di sdegno, forse perchè pensiamo che non sia così grave pensare e dire questo, del resto il disprezzo per la Patria a volte lo si ascolta anche in Televisione, che irrompe in milioni di case e ci fa sentire cose così, come qualche sera fa il sig. Briatore a Matrix urlava la sua vergogna per essere italiano, uno che al pari dei ministri leghisti dovrebbe dire prima cosa hanno dato loro all’Italia e poi cosa hanno ricevuto dall’ Italia, giusto per un pò di correttezza e serietà. Concludo pensando che se questi personaggi si vergognano di essere italiani, probabilmente molti italiani si  vergogneranno di essere considerati loro concittadini.

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Una risposta a Festa della Repubblica

  1. Gianluca Aiello scrive:

    Gli italiani siamo fatti così.
    Che importa se un Ministro disdegna la Repubblica e il Tricolore, ma se a farlo è un calciatore della Nazionale di calcio …

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