Girlfriend in a coma

Girlfriend in a coma è un documentario di Bill Emmott e della regista Annalisa Piras. La pellicola racconta come le potenzialità dell’Italia, secondo gli autori, siano state frustrate negli ultimi vent’anni, sotto la spinta delle forze della corruzione, dell’illegalità, dell’egoismo, del clientelismo.

Bill Emmott è il direttore responsabile di due delle copertine più famose dell’Economist: quella in cui dichiarava Berlusconi “unfit” (inadeguato) a governare, e quella con l’immagine della penisola italiana come il malato d’Europa. Ma oggi, è l’opinione di Emmott, l’Italia è peggiorata, non è più solo malata, è proprio in coma. E il suo film è un richiamo agli italiani perché sveglino il proprio paese dal torpore morale, politico e sociale in cui versa.

Davanti a questo documentario, che cosa si può dire?
L’Italia è davvero un Paese in coma, ma, soprattutto, è un cattivo esempio che rischia di contagiare e corrompere le più sane democrazie europee e non solo europee?
Si può uscire dal coma e risvegliarci o questo coma sarà l’anticamera della fine?

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3 risposte a Girlfriend in a coma

  1. espress451 scrive:

    E che dire del no dato dal Maxxi, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, (tramite la sua presidente, Giovanna Melandri!) alla proiezione dello stesso perché siamo in periodo elettorale?
    A presto, Es.

  2. Raffaele scrive:

    @Ester
    L’ho visto qualche sera fa su sky, dovrebbero trasmetterlo in prima serata su ogni canale televisivo, affinché nessuno dica di non sapere che tipo di Paese siamo diventati.
    Ciao, un abbraccio

  3. espress451 scrive:

    Orgogliosa che Torino, attraverso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ne abbia accolto la proiezione.
    Un abbraccio, Ester.

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