Hachico

In una serata tranquilla ho visto questo film, con Richard Gere, remake di Hachiko Monogatari, film giapponese del 1987 che ebbe in Giappone un grandissimo successo. La trama narra la storia di un cane, Hachiko, di razza Akita, che dopo la morte del suo padrone, si recò per 10 anni ogni giorno ad attenderlo alla stazione del treno, dalla quale il suo padrone partiva per andare al lavoro. La storia di Hachi è uno splendido emblema della lealtà e dell’affetto incondizionato di cui che queste creature a 4 zampe sono portatori nei nostri confronti. Poi, ancora con la commozione negli occhi giro su Studio Aperto e cosa sento? La storia di una cagnetta, Sissi, a cui dei ragazzi per noia e per gioco hanno dato fuoco. Cosa pensare ? Non è una questione di amare o meno gli animali, è una questione di quale cultura e quale educazione certe persone portano nella società e nella collettività. Il detto che a volte gli uomini sono peggio delle bestie, presupporrebbe che noi esseri umani generalmente siamo migliori degli animali. Io, rispettosamente, mi permetto di dissentire.

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2 risposte a Hachico

  1. loretta scrive:

    Mi sento Martin Luther King nel suo celebre discorso “I have a dream”… Mi piace pensare, che, in un prossimo futuro, tutte le persone, intendo, noi umani applichino l’espressione diritti animali (o diritti degli animali) che si riferisce all’estensione ad alcune o tutte le specie animali di alcuni dei diritti fondamentali dell’uomo, quali il diritto di vivere in libertà o di non soffrire inutilmente. Il termine “diritto” viene inteso sia in senso morale che legale. Resterà il mio “I have a dream”…?? Vi prego, smentitemi!

  2. loretta scrive:

    Gli animali selvaggi non uccidono mai per divertimento. L’uomo è la sola creatura per cui la tortura e la morte dei suoi simili è spassosa in sé.

    (J.A. Froude, storico inglese)

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