Hobby pericolosi

Almeno quattro volte l’anno rispondo alla domanda “svolge attività o hobby pericolosi?” con l’affermazione: “si, ho l’abitudine di passeggiare per Cuneo e spesso devo attraversare la strada sulle strisce pedonali”.

Non ridete, non sto scherzando, davvero.

La domanda fa parte di un questionario che i donatori abituali di sangue compilano prima del prelievo, ma la mia risposta non è, come può sembrare, fuori luogo o ironica, men che meno vuol essere polemica.

Si basa su un dato di fatto, Cuneo è la città d’Italia con il più alto numero di persone investite ogni anno sulle strisce pedonali.

Non scherzo, ed i cuneesi sanno che dico il vero.

Tre anni fa, raccontavo in questo post, un quasi investimento addirittura da parte dell’auto dei vigili urbani.

Sul bordo della strada, vicino alle strisce pedonali,  si notano persone in attesa che il flusso veloce, a volte velocissimo, delle auto, si interrompa per poter attraversare.

Attendono pazienti anche dei minuti, pur di attraversare in sicurezza.

Perchè gli automobilisti nostrani, quando vedono un pedone sulle strisce, invece di rallentare e fermarsi come buona norma e come previsto dal Codice della Strada, accellerano, spesso cambiando corsia di marcia, pur di non veder rallentata la propria corsa da quell’ostacolo umano che ha osato frapporsi tra loro e la strada.

Questa mattina, durante la mia lunga passeggiata per la città, ben tre volte ho rischiato la vita.

Ma forse è colpa mia, non attendo che non vi siano più auto all’orizzonte per attraversare, ostinatamente cerco di esercitare un diritto che prima o poi mi vedrà soccombere nel momento in cui non avrò più i riflessi pronti come ora per fare balzi indietro o saltelli laterali.

Eppure, e qui mi rivolgo al Sindaco, una soluzione al problema può essere  messa in atto, se solo si volesse.

Caro Federico, con tutta l’amicizia e la stima che ci lega, ti prego, te lo chiedo per favore, fai qualcosa, crea un piccolo distaccamento di vigili urbani che anzichè multare le auto per divieto di sosta, si appostino in C.so IV Novembre, in C.so Monviso, in C.so Francia, e riprendano e poi multino in modo salatissimo, quegli automobilisti che attentano alla vita dei poveri pedoni, la cui unica colpa è quella di aver bisogno di attraversare la strada, sulle zebre pedonali.

Vedrai che quando la gente viene toccata nel portafoglio, tende ad imparare la lezione, ad autoeducarsi, la sottrazione di denaro è l’unica cura e deterrente efficace.

Le casse del Comune ne trarrebbero un beneficio e la Città si sgraverebbe di questo triste e poco edificante primato.

E tutti vivremmo meglio.

 

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3 risposte a Hobby pericolosi

  1. loretta dalola scrive:

    Terrò presente, alla prossima crisi depressiva, farò un salto da te, per risolvere! ciao

  2. Raffaele scrive:

    @loretta
    Non scherzare !!!!!!
    Piuttosto parliamo, sono bravo come psicologo. Ciao

  3. Guido scrive:

    Che bell’articolo Raffaele, vere le tue parole. Ma dubito che faranno qualcosa per i pedoni. Ciao

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