I ladri ed i redditi on-line

Leggo sulla Stampa di oggi che l’On.Crosetto, sottosegretario alla Difesa, attribuisce alla pubblicazione dei redditi on-line, il fatto spiacevole di aver ricevuto per ben 3 volte la visita di ladri presso la sua abitazione.
Pur abitando a non molta distanza da casa mia, non conosco l’abitazione dell’Onorevole, ma nutro seri dubbi che viva in un anonimo condominio di periferia, penso che abiti in una villa o villetta, magari circondata da giardino e recinzione, non lo so, ma il fatto e’ che non si può esprimere di questi tempi, un concetto complesso banalizzandolo come ci si trovasse a discutere al bar sport.
Poi solo per dire che si’ e’ contrari a rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi.
Il Sottosegretario giustamente cita un detto di queste parti, ” i sold van a pieje dua ca i sun”, cioè ” i soldi i ladri vanno a prenderli dove ci sono”, ma da che mondo e’ mondo nessuno ha mai avuto bisogno di Internet per sapere chi in paese e’ ricco oppure no.
Nonostante questo, conosco gente che non ha neppure gli occhi per piangere, ma riceve una visitina dei ladri ogni due per tre.
Nella zona dove abito, ogni condominio e’ stato oggetto di furti almeno 3 o 4 volte l’anno, eppure non vi abitano ministri della Repubblica, ne’ sottosegretari ma neppure assessori comunali.
Detto questo, bisogna smetterla di parlare pensando che chi ascolta sia completamente stupido. La pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi non serve ai ladri, serve ai cittadini, anche per scoprire che quel conoscente che abita nella bella villetta a fianco e che tutti gli inverni va alle Maldive con la famiglia, che ha un Suv per la moglie ed un Mercedes Pagoda Cabrio per lui, che va a giocare a golf tutti i fine settimana nel circolo più esclusivo e che ha un tenore di vita un po’ diverso da quello di un operaio, per il Fisco e’ un morto di fame e che grazie a questo gode dell’esenzione dei ticket sanitari, delle medicine, delle tasse universitarie e delle mense scolastiche per i figli.
Rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi magari può aiutare a scovare quegli evasori fiscali che a parole tutti cercano, ma poi nei fatti tutti nascondono.
O no?
On. Crosetto, con tutto il rispetto mi trovo in completo disaccordo con lei, ma le assicuro che ha tutta la mia solidarietà per i furti subiti, io i ladri non li lascerei liberi anche dopo averli catturati, come avviene ora, ma li utilizzerei per ripagare la comunità dei furti subiti, facendoli lavorare duramente in mansioni utili alla collettività.
Cordiali saluti

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7 risposte a I ladri ed i redditi on-line

  1. isabella scrive:

    Bravo, ben detto, che siano resi pubblici i redditi on-line e che chi ha rubato sia utilizzato per sistemare e ripulire giardini, sentieri in montagna, cigli delle strade ecc…ecc…come sarebbe bello vedere anche qualche politico a tener compagnia a costoro…
    Ciao.

  2. Raffaele scrive:

    @ Isabella
    Mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo. Ciaoo

  3. Marisa scrive:

    Anch’io concordo. I personaggi noti, siano essi dello spettacolo o della politica, si sa che non guadagnano 1000 euro al mese. E i ladri, se non sono dei dilettanti (esattamente quelli che, come dici tu, vanno a “visitare” le case di chi non è ricco), sanno dove andare anche senza guardare le dichiarazioni on line.

  4. Marisa scrive:

    Come volevasi dimostrare, la notizia di oggi è che i redditi verranno pubblicati on line senza nomi. Sarò poco perspicace, ma che senso ha? 🙄

  5. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    Cosa servirà sapere che la categoria dei gioiellieri ha dichiarato 10.000€ lordi senza sapere nomi e cognomi?
    A volte penso di essere io una zucca vuota, visto che ragiono sempre al contrario di quei geni che dirigono il Paese… bisognerà che ritorni a scuola, del resto non e’ mai troppo tardi….
    Ciao

  6. Molto bello questo post che vede protagonista la totale mancanza di concretezza, nonché di rapporto con la realtà, di un esimio onorevole governativo, niente di meno che un sottosegretario alla difesa, atto a difendere, anche a costo di sproloqui insostenibili, i suoi privilegi e quelli dei suoi pari.
    Nel frattempo, nonostante i milioni di persone scese in piazza oggi, un suo degno collega, per carità, sempre esimio, non ci pensa neppure a fare un passo indietro sull’articolo 8 della “manovra”.
    Comunque, a mio modesto parere, Sacconi è già passato alla storia come il peggior ministro mai esistito in Italia (probabilmente a pari merito con altri suoi colleghi).

  7. Raffaele scrive:

    @ Roberto
    Mi trovi perfettamente in sintonia con quello che hai scritto. Su Sacconi concordo perfettamente, a parte il fatto di trovare difficoltà a capire quello che dice quando si esprime ( deve essere uno a cui da piccolo hanno detto che usare paroloni dei quali non si conosce neppure il significato, fa figo…) è l’espressione del peggior socialista craxiano ancora sulla scena. Essendo riuscito a riciclarsi bene, chissa come, sembra abbia un particolare rancore verso chi lavora (probabilmente perchè nella sua vita non si è mai sporcato le mani o ha avuto la fronte imbrattata di onesto sudore prodotto dal lavoro faticoso..)
    Con Sacconi a pari merito aggiungerei La Russa e Scajola
    Ciao e grazie per il tuo contributo

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