I salari italiani più bassi d’Europa.

L’articolo si può sintetizzare in pochissime parole: in Italia si guadagna poco e si pagano tante, forse troppe, tasse. Questo è ciò che ci arriva dall’ultimo rapporto Ocse; l’Italia si colloca, per gli stipendi, al 23esimo posto, con guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media dei trenta Paesi che fanno parte dell’organizzazione di Parigi. Ora che la Grecia ci sta facendo capire quello che probabilmente capiterà anche da noi, tra qualche tempo, è iniziato in TV, da Ballarò, lo show di quelli che conoscono la ricetta per salvare l’Italia. Vogliamo scommettere? Al primo posto ritornerà impellente un altra riforma delle pensioni, ma, si noti bene, non le pensioni dei politici che la ricevono bontà loro dopo 3 anni di attività, (quale?), quelle frutto di anni bonus o quelle super ricche di decine di migliaia di Euro al mese, ma, le misere pensioncine di chi si è spaccato la schiena una vita o quelle di chi forse non la riceverà mai, perchè è ancora disoccupato. Poi gli stipendi, ma non gli stipendi dei politici, dei manager, dei dirigenti, di tutti quelli che nel sottobosco dell’impiego ricoprono ruoli e ricevono stipendi senza sapere bene a cosa servono o cosa facciano, ma quelli già miseri di chi non arriva a fine mese. Eppure si potrebbe iniziare a risalire la china ed ottenere un briciolo di equità sociale con :
– Una seria politica Anti Evasione ed Anti Elusione (non solo condoni fiscali, ma pene severissime)
– Soppressione delle Province e delle Comunità Montane
– Abrogazione dell’8 per mille in favore delle organizzazioni religiose.
– Riduzione ad un terzo degli attuali parlamentari ed ammende pecuniarie per gli assenteisti (vedi la vergogna della relazione di Tremonti il 6 maggio scorso con 58 presenti).
– Abolizione dei contributi pubblici ai giornali.
– Taglio di almeno il 70% delle 650.00 Auto Blu.
Il risparmio ottenuto eliminando questi sprechi basterebbe da solo a rendere disponibili risorse per lo sviluppo, gli investimenti, la ricerca, l’istruzione, i trasporti e la sanità.
Ma nutro poche o nulle speranze che qualcosa di concreto in questa direzione venga mai fatto in Italia da questa classe dirigente.
In TV poi, lo spettacolo offerto dai politici ogni sera è sempre più misero. Scajola si confessa da Vespa, si dimette, ma si tiene la casa al Colosseo cercando di capire nel frattempo chi gliel’ha pagata e poi s’è pure permesso di ristrutturargliela, a sua insaputa. D’Alema si indispettisce perchè qualcuno gli ricorda di aver avuto la casa popolare usufruendo di una corsia preferenziale che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva più diritto e pagando un affitto ridicolo ad equo canone. Bossi piazza il figlio “Trota”, il suo erede, nella ‘pappatoja romana’, che tanto disprezza, come consigliere regionale in Lombardia . E l’opposizione? Aspettano che arrivi il loro turno! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito in ogni comune o regione d’Italia, dal Nord al Sud, senza distinzioni. Mentre la gente perbene affonda, destinazione Grecia. Stipendi e pensioni falcidiati dall’euro, prezzi al consumo triplicati, evasione ed elusione ai massimi storici e quei pochi risparmi, messi da parte con tanti sacrifici, mangiati dalle banche! Ma gli italiani sono brava gente, perdonano sempre, anche oggi, con un Paese in completa putrefazione morale, siamo assuefatti alla puzza che si sprigiona dall’ennesimo caso di corruzione, come quei bravi patologi che lavorano ogni giorno a contatto con i morti e non ci fanno più caso, noi dopo un attimo di leggera indignazione, ridiamo ascolto a chi nonostante privati ladrocini e pubbliche virtù, dispensa pillole di saggezza e competenza, in ogni salotto buono della TV nostrana. Condivido e mi sono piaciute le cose dette a Ballarò dall’economista Vaciago, nel video che vi propongo qui di seguito.

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Una risposta a I salari italiani più bassi d’Europa.

  1. loretta scrive:

    Quanta triste e condivisa verità nelle tue parole. Ogni giorno dobbiamo sforzarci di trovare la forza per oltrepassare la giornata e sperare di convogliare le nostre soddisfazioni in altri settori più interiori e umani…l’immediato futuro non sarà facile e fino a che non si raggiungerà il livello di esasperazioen tale da scatenare una forte reazione si continuerà questo rassegnato lamentoso brontolio! La storia insegna….

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