Il futuro non è più quello di una volta

Oggi è il mio compleanno, il cinquantaquattresimo.

Quest’ultimo anno è trascorso così rapidamente che non me ne sono accorto e da un pò di tempo mi scopro a pensare più al futuro che al passato.

Dovrebbe invece essere il contrario, dovrei rimpiangere i bei tempi andati, ricordare sempre più spesso episodi lontani della giovinezza e così via, invece no.

Purtroppo la pianificazione dell’esistente e del futuro, è uno dei miei peggiori difetti.
Raramente riesco a vivere alla giornata, prendendo quello che viene, così, senza pensarci troppo.
Mi piace schematizzare tempi e cose, organizzare, pianificare, suddividere il tempo etichettando le cose da fare, progettando e programmando ogni attività.
Ma poi, immancabilmente, c’è sempre qualcosa che manda in fumo questo lavoro.

Perché ogni giorno che passa scopro cose che vorrei fare, materie che vorrei studiare, luoghi che vorrei vedere, persone che vorrei conoscere ma il timore che il tempo che rimane non sia abbastanza per poter fare tutto mi assale prepotentemente.

Così scopriamo di passare tutta la vita a preoccuparci del futuro, a cercare di pianificarlo, a cercare di prevederlo, come se prevederlo potesse in qualche modo attutire i colpi che il futuro spesso ci infligge e le sorprese che spesso ci riserva.
Così scopriamo e prendiamo consapevolezza che il futuro cambia sempre.
Che il futuro è la dimora delle nostre paure più profonde e delle nostre speranze più folli e quando alla fine si rivela, non è mai come l’avevamo immaginato.

E questo è l’aspetto più intrigante ed affascinante della nostra vita.

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9 risposte a Il futuro non è più quello di una volta

  1. Quarchedundepegi scrive:

    Per prima cosa: “Tanti auguri”
    In secondo luogo: “Rispetto a me sei un ragazzino; per cui riuscirai a fare ancora tante cose. Abbi giustamente fiducia.”
    In terzo luogo: “Quanto ti trascrivo è molto valido”
    “”Il passato è passato. Fanne tesoro e lascialo andare. Neppure il futuro è qui. Fa’ pure dei piani per il futuro, ma non sprecare il tuo tempo a preoccupartene. Non vale la pena preoccuparsi. Quando avrai cessato di rimuginare ciò che è già accaduto, quando avrai cessato di preoccuparti di ciò che potrebbe accadere, allora sarai calato nel momento presente. Allora comincerai a sentire gioia nella vita.
    (Thich Nhat Hahn)””

  2. Raffaele scrive:

    @dottore
    Grazie x gli auguri, per il resto le tue sono sagge parole e consigli giusti, ma io sono sotto l’effetto Fornero e nuovo contratto dei ferrovieri approvato l’altro ieri, per cui lavorando ancora più di adesso e per chissà quanti anni ancora, dubito che riuscirò a poter fare qualcosa di quello che avevo previsto e sperato.
    Ciao e grazie ancora

  3. Quarchedundepegi scrive:

    Si trova sempre una soluzione.
    Anche tu hai dimenticato o non hai letto la favola:

    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/04/24/la-favola-della-principessa/

    È sempre valida!

  4. Raffaele scrive:

    Si l’avevo letta e commentata. Molto saggia. Ma non credo che il nostro Re Monti e la ns.regina Fornero abbiano tanto a cuore la felicità ed il futuro di noi sudditi…. 🙂
    Ciao e grazie ancora

  5. lorettadalola scrive:

    Si chiama saggezza…dovuta all’età…lasciala fluire, ne trarrai benefici e ti porterà il gusto giusto della vita. Parola di coetanea, ma più vecchia di due mesi, che fanno la differenza! ih ih e ora va a magnà la torta che ti spetta di diritto – ciao

  6. Raffaele scrive:

    @ Loretta
    Grazie, un abbraccio, ciao

  7. donatella scrive:

    Anche se con un giorno di ritardo …..Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Raffaele scrive:

    @ Donatella
    Grazie, un bacione
    Ciao

  9. Quarchedundepegi scrive:

    @Loretta
    Ma allora anche tu sei una ragazzina!

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