Il mio piano B.

Mentre il Caimano studia il personale piano B., per non essere processato nel caso il giorno 14 non ottenga la fiducia ed il “legittimo impedimento” venga bocciato dalla  Corte Costituzionale, io applico il mio personale piano B, per rifuggere le convulsioni della politica, le idiozie ed i luoghi comuni divulgati come perle di saggezza, da omini piccoli piccoli che reggono le sorti di questo Paese e decidono della vita di tutti noi cittadini. Consiste nel rifugiarmi nella lettura e nello studio, nella meditazione e nel distacco rispetto a temi, quali la politica nostrana, che abitualmente alterano il mio equilibrio psico-fisico e mi inducono uno stato di nervosismo che non mi fa star bene. Il mio piano B. è l’alternativa obbligata alla deriva di una vita quotidiano che sembra mettere in risalto solo futilità e lavoro. Non ne posso più.

“Fra tutti gli uomini hanno la piena disponibilità del loro tempo solo quelli che si dedicano alla saggezza: sono gli unici davvero vivi. Infatti non solo custodiscono la loro vita: agli anni loro concessi dal destino aggiungono l’eternità. Tutte le età trascorse sono la loro più vera eredità. A meno di non essere del tutto ingrati, dovremo ammettere che i fondatori delle dottrine più sacre sono nati per noi, ovvero ci hanno preparato la vita. Ci conducono a verità bellissime strappate alle tenebre e condotte alla luce dalla fatica altrui: non ci è impedito di entrare in alcuna epoca, siamo ammessi in ogni secolo, e se in virtù della grandezza d’animo scegliamo di abbandonare le meschinità dell’umana debolezza, abbiamo a disposizione molto tempo nel quale liberamente spaziare. Possiamo discutere con Socrate, dubitare con Carneade, riposare con Epicuro, vincere la natura umana con gli Stoici, trovare la nostra libertà con i Cinici.
Quando la natura ci permette di entrare in comunione con l’eternità, perchè non dovremmo dedicarci con tutto l’animo, abbandonando questo limitato e fragile scorrere del presente, a conoscenze immense, perenni, che ci permettono di entrare in comunione con gli ingegni migliori?
Quelli che corrono affannosamente da un’occupazione all’altra, che angosciano se stessi e il prossimo, dopo che sono diventati matti bene bene e hanno bussato a tutte le porte, portando i loro saluti interessati fin nelle case più remote, che numero esiguo di persone hanno potuto vedere sia pure fra la folla di una città immensa e percorsa da mille passioni? Quanti fra i potenti che loro cercano di ingraziarsi li sfuggiranno, preferendo dormire o abbandonarsi alla libidine, o per pura e semplice maleducazione? Quanti li sorpasseranno con un saluto affrettato e falso, dopo il tormento di una lunga attesa? Quanti eviteranno di passare per un atrio affollato di clienti e fuggiranno per oscure porte di servizio, come se ingannare chi li ha pazientemente attesi non fosse più maleducato di allontanarlo apertamente? Quanti, semi addormentati e appesantiti per i bagordi del giorno prima, mentre i clienti cercheranno ossequiosi di far sentire il loro nome ripetendolo migliaia di volte con un sussurro a fior di labbra, risponderanno con uno sprezzante sbadiglio a quei disgraziati che pure hanno interrotto il loro sonno per vegliare il sonno di un altro?”

Seneca, De Brevitate Vitae, La brevità della vita, capitolo XIV

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5 risposte a Il mio piano B.

  1. Francesco scrive:

    Voi potete comperare il lavoro di un uomo, la sua esperienza, i suoi consigli,
    ma non potrete mai comperare l’entusiasmo, l’iniziativa, la devozione del cuore,
    della mente, dell’animo.

    Queste cose le dovete meritare con la vostra
    L E A L T A’ verso di lui.

    PLATONE

  2. Raffaele scrive:

    Verissimo, proprio quello che manca nella società e nel mondo del lavoro..

  3. loretta scrive:

    Lo sai che sta facendo di tutto per comperare i voti per il 14? Sarò un’inguaribile ingenua ma se uno si assume la responsabilità di un ruolo politico perché non porta avanti l’obiettivo del bene sociale e civico? Che bisogno c’è di tanto inutile delirio di onnipotenza? Raf passagli qualche libro e che impari a vivere la vita.

  4. Raffaele scrive:

    Ciao Loretta, hai ragione, il Parlamento Italiano questa settimana è stato trasformato in un Suk arabo, mostrare moneta, vedere cammello…. Avrai notato che nn tratto quasi più argomenti politici, sono schifato, nauseato ed ogni qualvolta sento parlare i nostri politici, ripetere le solite parole vuote, insignificanti come le loro esistenze, giuro a me stesso di calare il sipario sull’argomento politica e dare le dimissioni come cittadino italiano. In quanto ai libri, non credo che il Caimano possa apprezzare il gusto del leggere, ha altre cose di cui occuparsi prima, cioè come portare allo sfascio totale questo paese. Ciao

  5. loretta scrive:

    Anch’io purtroppo credo che la politica sia tutto fuorché bene comune e questo lascia un senso di amarezza – l’unico fattore che ancora smuove la mia rabbia è che la scelta della professione dovrebbe rispecchiare anche l’essere di chi la fatta…quindi se tanto mi da tanto…un politico non dovrebbe esser un po’ il paladino, l’eroe moderno che cerca di risolvere i problemi per il bene di tutti, non dovrebbe essere mosso dall’etica, dal coraggio, dalla coerenza a discapito di tutto e tutti?

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