Il miracolo di Alfano e Brunetta, la resurrezione digitale

Il 15 marzo, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ed il ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta hanno annunciato un mega-piano per la digitalizzazione della Giustizia. Il tutto in concomitanza con il varo da parte del Consiglio dei ministri della riforma della Giustizia. Dimostrazione che si vuole fare sul serio per migliorare il funzionamento della macchina giudiziaria e che non si pensa (aggiungeremmo almeno un “solo”) ai problemi con la giustizia del nostro Presidente del Consiglio. La notizia della digitalizzazione ha ricevuto grande risalto nei tg e sui media nonostante in questi giorni ci fossero notizie molto importanti. Si è parlato addirittura di totale digitalizzazione. Tutto bene dunque? Non proprio. Il fatto è che lo stesso piano era già stato annunciato un anno e mezzo fa dagli stessi due ministri. E a tale annuncio era stato dato grande risalto anche in quell’occasione. Da allora, ovviamente, non è successo nulla. Se c’è stato qualche progresso nella digitalizzazione (ad esempio al tribunale di Milano) è per iniziativa spontanea dei singoli tribunali. Il piano Alfano-Brunetta era scomparso nel nulla. Ora viene resuscitato con grande tempestività. Un consiglio, se possiamo, a chi fa informazione di professione: per favore, diffidate degli annunci. Aspettate di vedere i fatti. Il rischio, come si vede, non è solo di farsi dare delle patacche, ma addirittura delle patacche riciclate.

Fonte: Lavoce.info

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2 risposte a Il miracolo di Alfano e Brunetta, la resurrezione digitale

  1. speradisole scrive:

    In quanto ad annunci e promesse questo governo è all’apice. Sono 17 anni che si aspetta la riforma della giiustizia, ma sanno fare solo le leggi che servono al papi, ormai sono una quarantina e oggi stesso si apprestano ad approvarne un’altra la “prescrizione breve” applicata anche ai processi in corso, così il papi, non si presenterà mai al processo Mills. Promessa non mantenuta anche questa.
    Poi il ponte sullo stretto, la Salerno-Reggio Calabria, la guarigione dei tumori entro tre anni e così via.
    Una barzelletta dietro l’altra a noi, ma a lui tanti interessi ben centrati e fatti.
    Ciao Raffaele, un abbraccio.

  2. Raffaele scrive:

    A forza di ridere però poi si piange. Questo temo che sarà la fine che faremo noi tutti, tante lacrime amare…. Grazie Sole, un abbraccio

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