Il nemico in casa

Massimo D’Alema parla come Silvio Berlusconi. L’ultima
rivelazione di Wikileaks è molto eloquente. In un cable del 2008,
l’ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli afferma: “Sebbene la
magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a
sinistra, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema
ha detto lo scorso anno all’ambasciatore statunitense che la
magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano”.
Personalmente non faccio fatica a credere a questa affermazione,
anche se smentita dal baffetto del PD, da tempo affermo che il più
fedele alleato di Berlusconi sia proprio lui. Che poi gli amici del
PD pendano sempre dalle sue decisioni, è un altro paio di
maniche. Se la Storia Italiana di questi ultimi 15 anni si è
sviluppata così, se Berlusconi ha trionfato anzichè finire in
galera nel 1996, se ha mantenuto tutte le sue televisioni, se ha
decuplicato i suoi guadagni ed infine se tutte le più grandi
imprese italiane sono state regalate e privatizzate, lo zampino del
Massimo c’entra eccome. Il primo a confessarlo è proprio un suo
compagno di partito, l’ex magistrato Luciano Violante come si vede
nel video in questo post. E sempre con quel ghigno da
“Se-dicono-che-sono-il-più-intelligente-ci-sarà-un-motivo” stampato
in volto, che rende ancor più tragicomico il fallimento D’Alemiano
e di tutto il centrosinistra italiano.Imperterrito, anzichè
ritirasi nella sua barca e sparire dalla scena politica italiana,
continua a manovrare e a dettare le strategie della cosiddetta
“opposizione”. Che stando così le cose rimarrà opposizione in
eterno. E sentiremo ancora cantare : ” Meno male che Silvio c’è”.

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