Il perchè del mio disprezzo

Da anni ogni cittadino italiano sa che i nostri politici si mettono in tasca ogni mese una cifra maggiore di quella che percepisce ogni altro politico nel mondo. Ma non è solo questione di denaro. Tutto ciò che ruota intorno alla sfera politica italiana sembra far parte di un’altra esistenza, della vita su un altro pianeta. Nella società i giovani rimangono disoccupati o sfruttati, senza una minima prospettiva di futuro, le aziende chiudono o portano la produzione all’estero, centinaia di migliaia di lavoratori sopravvivono come moderni Robinson Crusoe, tra mutui da pagare, figli da sfamare, in una perenne lotta quotidiana dai risvolti epici e loro?

Intascano i compensi che percepiscono per pagare i cosiddetti portaborse e nella migliore delle ipotesi, li pagano in nero una miseria. Ragazzi laureati, colti, preparati a differenza loro che per la maggiore non sanno neppure parlare l’italiano. 

Ma l’onda emotiva di sdegno dei cittadini che ha portato in questi mesi a mettere in  discussione la legittimità di tutti quei privilegi e trattamenti ingiustificabili di cui godono e dei quali abbiamo ampiamente trattato su questo Blog, come sovente avviene in questo Paese, ha prodotto il nulla. Una Commissione di esperti dopo 4 mesi di duro lavoro ha decretato che, siccome esistono dati non omogenei, non si possono paragonare gli stipendi dei nostri onorevoli con quelli degli altri parlamenatri europei.  Immediatamente molti parlamentari hanno rilanciato dicendo che in realtà loro guadagnano meno degli altri, una miseria considerando il duro lavoro che fanno.

Ma cosa vuol dire non omogenei?

Vengono forse pagati con un paniere di tutte le monete del mondo o con prodotti ortofrutticoli?

Gentilmente, ma quando pensate di smettere di prenderci per i fondelli?

Vanno in televisione e di fronte ai soliti giornalisti servili ed assecondanti, snocciolano tutta una serie di luoghi comuni, di argomentazioni contorte per sviare l’attenzione dal fulcro del discorso dal quale si tengono sempre prudentemente distanti.

Vivendo in un mondo parallelo, i politici non possono conoscere i problemi della gente comune.

Possono solo dire di conoscerli. Che è diverso.

Ora io mi sono veramente stufato di occupare i miei pensieri e l’attenzione di chi viene a trovarmi sul Blog, con questi argomenti.

Vorrei chiudere questa porta. Non se ne può proprio più.

Ma la cosa che più mi ferisce, la cosa che più mi fa male, è dover ammettere con me stesso di non riuscire a fare dei distinguo nel pur vasto panorama politico italiano. Per un motivo o per l’altro, il disprezzo che nutro verso di loro è universale.

Novecentoquindici.

Se ne potrebbero eliminare almeno novecento.

Gli altri quindici farebbero quello che fanno ora, un giorno o due la settimana si recano a schiacciare un pulsante in obbedienza alle disposizioni del capopartito.

Qualcuno sentirebbe la mancanza degli altri novecento? La democrazia sarebbe in pericolo?

Potremmo persino aumentargli lo stipendio.

 

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4 risposte a Il perchè del mio disprezzo

  1. condivido lo sdegno e il disprezzo!!!

  2. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    Grazie, ciao

  3. isabella scrive:

    Ti capisco, ogni giorno ci sarebbe da scrivere un romanzo noir sulle malefatte di costoro! Ognuno di noi é indignato, in ogni angolo di strada, nei negozi, si tocca con mano l’insoddisfazione del popolo italiano, ma siamo persone veramente forti, sopportiamo di tutto, ci calpestano e cosa facciamo? Nulla, perché nulla si può fare… per ora…
    Vuoi un mio parere sul fatto di chiudere o meno la porta? Tienila aperta fin tanto che ti é possibile, ci stai dando spunti su cui riflettere, gli articoli che pubblichi tratti dai giornali sono sempre interessanti e utili… chi é stufo di ascoltare in tv le solite stupidaggini, può torvare sul tuo blog una voce alternativa, questo ci stai offrendo, per questo ti dico grazie. Ciao.

  4. Raffaele scrive:

    @isabella
    Cara Isabella, bloggare stanca, poi anche se è vero che c’è un clima di indignazione e repulsione verso questa “governance”, è anche vero che mi sembra le cose vadano di male in peggio, ogni giorno che passa.
    Sono stanco, deluso ed amareggiato.
    Poi il regalino della sig.ra Fornero è stata l’ultima chicca. E qualcuno ha pure avuto il coraggio di commuoversi per le lacrimucce. E parlo di gente che fino ad un mese e mezzo fa sparava a zero sul governo tutti i giorni, poi sono arrivati questi e sembra che sia calato lo spirito santo. E pensare che un anno fa avevo pubblicato questo post http://www.raffaelecozzolino.it/2011/01/13/lettera-del-figlio-di-un-operaio-fiat/ nel quale si legge cosa pensa il marito della Fornero a proposito degli operai.
    Possiamo proprio stare freschi….
    Ciao e grazie x la solidarietà

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