Il predicozzo del presidente Napolitano

Anche ieri sera, come di consueto ogni anno, i telespettatori si sono sorbiti il messaggio di fine anno del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il 2011 è stato un anno difficile, duro, e si è chiuso con l’ennesima manovra economica lacrime e sangue dove però le lacrime ed il sangue continueranno a versarle i soliti cittadini, quelli che continuano a sperare che un giorno la politica inizi a dare l’esempio al Paese e non soltanto a predicare bene e razzolare male. Chi riveste ruoli istituzionali, deve essere immune da ogni macchia, il suo stile di vita deve essere integerrimo. La politica dovrebbe accogliere le persone migliori del Paese e lasciare al proprio destino i delinquenti, i pregiudicati, i corrotti, i ladri, i disonesti ma anche gli incapaci, gli ignoranti, i mediocri che hanno occupato ogni spazio della cosa Pubblica.

Ieri sera ero a cena con un imprenditore che lavora parecchio con la Germania. Mi confermava che in terra teutonica gli italiani generalmente vengono guardati con disprezzo. Il tedesco non capisce come sia possibile che gli italiani tollerino e mantengano questa classe politica. Ci giudicano generalmente inaffidabili e poco seri, molto propensi a “fregare” il prossimo e bugiardi.

Questo sentimento riflette chiaramente quanto avvenuto in questi mesi, la crisi dell’Euro, lo Spread fino a toccare la tenuta dell’Europa.

Nel nostro Paese il Presidente Napolitano è considerato da tutti la massima figura istituzionale, per autorevolezza e levatura morale ed i suoi messaggi vengono generalmente accolti come burberi richiami di un Padre preoccupato e attento. Nel nostro panorama politico la sua figura si erge al di sopra di tutti e dall’alto della sua longeva carriera di rappresentante delle istituzioni alla quale ha dedicato tutta la sua vita lavorativa, i suoi moniti alla morigeratezza, alla sobrietà, alla coesione sociale, allo spirito di sacrificio vengono sempre ripresi con attenzione dai mass-media.

E così, con viva e vibrante soddisfazione, il gigante buono Giorgio bacchetta a destra e a manca e dall’alto della sua figura trasmette anche una naturale simpatia, quella di un saggio nonnino carico di virtù oltrechè di esperienza.

Poi capita di imbattersi per caso in questo video trasmesso in prima serata sulla Tv tedesca Stern ed allora capisci tante cose, a proposito dei sentimenti tedeschi verso gli italiani, noi che pensavamo che le figure di m.. internazionali ce le faceva fare solo Silvio.

Oggi il Presidente ci chiede di fare grandi sacrifici per salvare il Paese, in nome di un risanamento che è reso necessario dal disastro nei conti pubblici che anche Lui oltre che tutti i politici che si sono succeduti in questo ventennio nel Paese hanno contribuito a creare.

Peggio ancora dimostra nei fatti e nella storia di non poter assurgere a modello da imitare.

Caro Presidente, nell’augurarLe un buon 2012, propongo a Lei ed ai suoi colleghi politici di professione un sano esercizio di autocritica e contrizione, nell’immediato porterebbero perlomeno a rendere i vostri messaggi al Popolo, credibili.

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6 risposte a Il predicozzo del presidente Napolitano

  1. siamo un popolo governato da mascalzoni istituzionalizzati e siamo privi di dignità perchè se l’avessimo non permetteremmo di farci rappresentare da loro!

  2. Raffaele scrive:

    @marisa
    Ogni popolo ha i governanti che si merita. I ns politici rispecchiano perfettamente l’italiano medio, purtroppo.
    Ciao

  3. Quarchedundepegi scrive:

    Ho sempre pensato che lui ha partecipato a trascinare l’Italia in basso. È il classico:”Fate come vi dico ma non fate come faccio”.
    Non hai letto il mio ultimo articolo.
    Comunque sono perfettamente d’accordo con te. Questo filmato in tedesco è stupendo.
    Volevo mettere un commento su:”Mica tutti”. Troppo bello.

  4. Raffaele scrive:

    @Quarchedundepegi
    Caro dottore, condivido il tuo pensiero. Il ns. Presidente non è altri che un politicante come tutti gli altri, che ha fatto della politica il suo mestiere ed il suo guadagno. Si è districato bene nel marasma dei cambiamenti e non è in quel posto solo per il bene della Patria. Il suo apparato al Quirinale dicono che costi ai contribuenti uno sproposito, fino a poco tempo fa c’erano 14 auto blu con autista, poi 2200 dipendenti, praticamente come un’industria, ma a produrre cosa? Penso alla differenza con la sig.ra Merkel che venne in vacanza in Italia con il marito ed una sola guardia del corpo ed a Napoli fece la fila e si pagò il vaporetto per Ischia. Poi qualcuno ha il coraggio di affermare che i tedeschi non hanno nulla da insegnarci?
    PS Ho rimesso il posto Micatutti
    Ciao e grazie

  5. marco scrive:

    Il Popolo deve tirare la cinghia e fare sacrifici .
    Loro non sono il Popolo, sono i politici che ci governano, male, da 60 anni; rigore sobrietà e quant’ altro li applicano solo nei discorsi rivolti agli altri.
    Sono indenni da qualsiasi dubbio morale.
    Parlare bene razzolare male.

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