Il sobrio shopping di Elsa

Le scarpe di lusso di un ministro costano quanto quelle di una docente dell’Università, ma l’acquisto di una paio di scarpe di un ministro raggiunge livelli proibitivi rispetto a quello della suddetta docente. Il ministro, in questo caso, è Elsa Fornero e le scarpe sono quelle di uno dei tanti marchi di prestigio della esclusiva boutique Sancrispino di via Carlo Alberto 41/G a Torino.

Il tutto si svolge un sabato mattino nel tratto di via, oggi solo pedonale, compreso tra via Cavour e via Andrea Doria.
Oltre al noto ministro, una volta dalla lacrima facile, ora temprata dagli scontri col mastino-femmina della Cgil, sulla via, con due Thema blu blindate, compaiono sei uomini di scorta, in borghese, che sostanzialmente bloccano tutto il tratto di strada sul quale si apre l’atelier. Ma non basta, perché a presidio dell’area a rischio, ci sono anche due “pantere” dei carabinieri: una a bloccare l’incrocio con via Cavour, una a presidiare la piazzetta al fondo di via dei Mille. Totale: dieci uomini. I testimoni dello spiegamento di forze per lo shopping del ministro riferiscono di una atmosfera tesa che si scioglie solo dopo che la ministra Fornero se ne va tra lo sgommare di quattro macchine, tutte per lei.

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11 risposte a Il sobrio shopping di Elsa

  1. Marco scrive:

    Queste scarpe costeranno agli italiani almeno 10.000 euro.
    Ma se siamo contenti di questi personaggi allora avanti così!
    Ce li meritiamo.

  2. Gibran scrive:

    No Marco non ce li meritiamo,abbiamo sofferto troppo in passato,io direi piuttosto ce l’hanno imposti,ma non abbiamo il coraggio di ribellarci.
    Ciao ad entrambi Lidia.

  3. Raffaele scrive:

    @ Marco e Lidia
    Penso che entrambi abbiate ragione. Marco dice che ce li meritiamo perchè in qualsiasi altra parte del mondo simili comportamenti non sarebbero accettati, la gente scenderebbe nelle piazze se sapesse che i loro governanti utilizzano risorse pubbliche per sprecarli a fini privati. Lidia sicuramente si riferisce alle tante persone oneste e per bene che pur indignate non hanno la possibilità di reagire e cambiare certe disoneste abitudini. Per la sobria Fornero dico questo: c’è bisogno di mobilitare l’esercito per farle comprare le scarpe? Ma faccia venire il negoziante a casa sua, senza scomodare i torinesi e 10 forze dell’ordine che invece di combattere la criminalità sono al suo servizio pagati da noi cittadini.
    Poi vada a ripassarsi sul vocabolario il significato dei termini equità e sobrietà. Lei si che dovrebbe ritornare a scuola, ma non come insegnante. Come ministro e come persona, mi permetto di dirle che è proprio una delusione.

  4. Quarchedundepegi scrive:

    Penso che se ha i soldi per farlo e le piace farlo è liberissima di comperarsi le scarpe di lusso, non fosse altro che per fare un piacere al calzaturificio e al negoziante (che rilascerà un bello scontrino).
    Quattro macchine mi sembrano un’esagerazione di modello delinquenziale. Se ci andasse da sola tranquillamente? Sarebbe così pericoloso? Magari usando i mezzi pubblici!
    Ciao.

  5. espress451 scrive:

    Potevo incontrare Nostra Signora di Lacrime e Sangue visto che il tutto è avvenuto vicino al mio calzolaio! Però le è andata bene perché il sabato mattina lavoro, tanto per cambiare, proprio come piace a Lei, “lavorare tanto e sempre, null’altro è la vita”. Ma allora il suo shopping in che comparto della sua filosofia di vita rientra? Forse nel triste detto “armiamoci e partite”?!!
    Ester, l’indignada.

  6. Raffaele scrive:

    @Dottore
    Mi dispiace, ma se anche le scarpe le pagasse lei, tutta la scorta e le auto blu le paghiamo noi…..
    @Ester
    Pensa che fortuna che avresti avuto ad incontrarla. Poi magari ti avesse vista recarti dal calzolaio , si sarebbe commossa ed avresti potuto beneficiare delle sue lacrime.. 🙂
    Come hai fatto a capire che il suo motto di vita è “armiamoci e partite” ?
    Mi fa piacere che sei mesi fa ero tra i pochi a cui non piaceva, ora vai in giro e quando la nomini vedi tutti che si toccano (quando va bene…. )
    Ciao, un abbraccio

  7. Quarchedundepegi scrive:

    Caro Raffaele,
    Infatti ho scritto “esagerazione delinquenziale” e che avrebbe potuto eventualmente usare i mezzi pubblici (che a Torino sono sicuramente di ottima qualità).

  8. Raffaele scrive:

    @ Dottore
    Non credo che madama Fornero negli ultimi anni abbia mai preso il bus, magari poteva persino capitarle di dover parlare con semplici pensionati o lavoratori o disoccupati.
    Meglio le platee di industriali o di chi la sua scolarizzazione le ha insegnato a colpire ed affondare…. 🙁
    Ma quattro auto e 10 poliziotti per comparsi delle ciabatte firmate…….. neanche Obama gode di tanto….
    Ciao

  9. Quarchedundepegi scrive:

    Forse non mi hai capito. Ho usato la parola “delinquenziale”.

  10. Camilla scrive:

    La domanda sorge spontanea : ha pianto pensando agli stipendi degli agenti/carabinieri che vedono questa vergogna tutti i giorni ?
    Signora Fornero, ci dica : ha pianto ???

  11. Raffaele scrive:

    @ Camilla
    Ti rispondo io, visto che la Madonna piangente di Torino non lo farebbe mai. No, non ha pianto e probabilmente non piangerà mai più. Come ben sai, Paganini non ripete…
    Ciao e grazie per essere passata di qui

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