Il Tecnico

Dal Blog di Gilioli, Piovono Rane

Andrebbe ritagliato e appeso in tutte le aule scolastiche del Paese – ma anche nei bar, in metropolitana, negli autogrill etc – il dossier sulle spese miltari firmato oggi da Giampaolo Cadalanu su Repubblica.

Dal quale tra l’altro emerge che:

1) La portaerei Cavour, costata un miliardo e mezzo, succhia ogni giorno centomila euro di soldi pubblici se sta ferma in porto a Civitavecchia e duecentomila se è in navigazione. Del tutto ignota la sua utilità in termini di difesa – l’Italia per sua fortuna è di per sé una grande portaerei – ha quindi solo funzioni offensive. Insomma, andare a fare la guerra lontano dalle nostre coste. E’ stata fortemente voluta dall’attuale ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, quando era ammiraglio di Marina ai vertici dello Stato Maggiore.

2) In termini strategici, la medesima portarei ha come scopo principale ospitare i famosi cacciabombardieri F-35 da 15 e più miliardi di euro, il cui acquisto è stato voluto sempre dall’attuale ministro Di Paola, quando era ai vertici dello Stato Maggiore.

3) Mentre in America il repubblicano John McCain si è opposto al finanziamento del progetto F-35 (definendolo poche settimane fa uno «scandalo» e una «tragedia») e perfino in Israele non mancano generali e analisti militari che lo considerano uno spreco, l’ammiraglio Di Paola è rimasto un entusiasta fan degli aeroplanini supercostosi da piazzare sulla sua portaerei supercostosa.

4) Siccome la Cavour con gli F-35 non gli bastava, Di Paola ha ordinato anche dieci fregate Fremm per sei miliardi di euro di spesa complessiva.

Ora, questo è sicuramente un governo di «tecnici», cioè competenti e neutrali. Quanto vi sia di competente e soprattutto di neutrale nella scelta di tagliare redditi e pensioni spendendo miliardi per questi giocattoli da guerra d’attacco, bah, vedetelo un po’ voi.”

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2 risposte a Il Tecnico

  1. marco scrive:

    Un paese democratico, in crisi economica, le prime spese che taglia sono militari.
    Poi, visti i risultati delle missioni di “Pace”( guerra) nelle nazioni oggetto delle nostre attenzioni militari dove la popolazione stà peggio di prima Iraq Libia ecc, bisognerebbe ripesare sull’opportunità di questi interventi, costano tantissimo e servono a nulla, nella migliore delle ipotesi.
    Ma forse siamo in Corea del nord dove il popolo non conta niente e la priorità sono le armi?
    Comunque queste notizie non vengono riportate da nessun gionale di grande diffusione.
    Chissa come mai………………

  2. Raffaele scrive:

    @ Marco
    Ci sono interessi in gioco che al popolo non è dato sapere. Preferiscono ridurci alla fame ed alla povertà piuttosto che abolire sprechi e spese inutili. Tra queste quelle per giocare a far la guerra sono le peggiori.
    Condivido tutto il tuo commento.
    Ciao

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