Immigrato che va, immigrato che viene

A Ventimiglia, città di confine con la Francia, sono giorni un pò caotici. Una notorietà sconosciuta ed improvvisa, l’ha portata alla ribalta nelle cronache nazionali ed internazionali per la questione immigrazione. Profughi, immigrati provenienti da Tunisia, Libia, Sudan e sbarcati sulle coste italiane, poi fuggiti dai centri di accoglienza, sono qui giunti nel tentativo di “passare” in Francia. A piedi, in treno, nascosti nei bagagliai delle auto, passando dalle montagne oppure a ridosso della costa marina, migliaia di clandestini o di immigrati provvisti o sprovvisti di permesso di soggiorno temporaneo, cercano la strada per un futuro ed una vita migliore. Nei primi giorni un’attenta polizia francese era sollecita nel rispedire oltreconfine tutti quelli che venivano scoperti e che erano riusciti a passare ingannando la polizia nostrana. Poi la situazione ha iniziato ad ingarbugliarsi di pari passo con l’attività diplomatica tra i due paesi. Così che i flussi umani in transito tra le due frontiere, hanno iniziato ad incrociarsi. Immigrati che cercano di raggiungere la Francia, vengono acchiappati dai francesi e riportati in Italia. Immigrati già presenti in Francia cercano di venire in Italia per sfruttare migliori possibilità di “regolarizzazione” ed acchiappati dai poliziotti italiani, vengono riaccompagnati in Francia. Ed in mezzo a tutto questo trambusto, qualcuno cerca, poverino, di approfittare della confusione, dichiarando agli italiani di provenire dalla Francia, in modo da poter essere accompagnato legalmente oltre confine. E presso la linea di frontiera, poliziotti italiani e francesi si contendono la destinazione di questi poveri cristi. Questo proviene dall’Italia, nooo, l’abbiamo trovato noi ma veniva dalla Francia, è vero, non è vero, è vero. Il caos. Un caos che potrebbe anche essere comico se non fosse terribilmente drammatico. Perchè la vita di migliaia di persone è legata ai capricci o alle inadeguatezze sociali e politiche di stati sovrani. Che sono molto attenti a mettere in evidenza gli egoismi nazionalistici e poco propensi a mettere in campo un vero spirito solidaristico ed umanitario. Ma perchè raccontando queste cose mi vengono in mente i film di Totò?

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7 risposte a Immigrato che va, immigrato che viene

  1. Angelo scrive:

    Purtroppo viviamo un periodo buio della nostra storia ,non a caso gran parte dell’Europa è governata dalle destre è questa è la loro sottocultura , basata sull’egoismo e gli interessi particolari,mettici anche la crisi e guardando un po’ alla storia c’è da preoccuparsi per il futuro .
    Ciao

  2. isabella scrive:

    Che delusione l’Europa! Il governo dell’Unione è molto attento nel darci gli indirizzi sulle produzioni ortofrutticole ( ad es. frutta e ortaggi rigorosamente dello stesso calibro per ogni stato), nel voler salvaguardare la nostra salute cercando ad esempio di proibire la vendita dei formaggi ricchi di muffe, nobili.. per altro…Insomma questo governo europeo ha proprio a cuore il nostro benessere!
    Lo stesso cuore ha difficoltà ad aprirsi alle persone che sbarcano sulle nostre coste, una seria politica di accoglienza a livello europeo per ora non esiste e a mio parere gli stati membri stanno solo monitorando i flussi migratori nella speranza che al più presto ci sia una battuta di arresto degli sbarchi.
    Un Europa molto solerte ed esigente per le piccole questioni ed impreparata ed incapace nel gestire i grandi problemi. Ciao.

  3. loretta scrive:

    esempi di difficile integrazione – esempi di mancata comprensione – esempi di insensibilità – esempi poco dignitosi di esseri umani verso altri esseri umani! Bel post, complimenti

  4. Raffaele scrive:

    Non passerà tempo che verremo sopraffatti da questo fenomeno e come quando il saggio indica la luna e lo stolto guarda il dito, verremo spiazzati dal non aver compreso il problema ed attuato in tempo le giuste soluzioni. Grazie

  5. è tutto troppo triste per continuare così e noi troppo inadeguati per correre ai ripari.

  6. Quarchedundepegi scrive:

    Per Ventimiglia non è una novità i tentativi di espatriare da parte di “clandestini”. Nelle gallerie del treno sono morti in passato molte di queste persone che tentavano “clandestinamente” di attraversare la frontiera.
    Questa “tragica” situazione temo andrà peggiorando. All’inizio c’erano solo i tunisini che, fra l’altro, parlano il francese. Cosa succederà in futuro? Certo l’Europa ha dimostrato, oltre che l’egoismo, molta immaturità.
    Bello quello che hai scritto. Non sono riuscito a vedere Totò.

  7. Raffaele scrive:

    Caro Dottore, quello che dici è vero. Proprio ieri ero a Ventimiglia e lo stanzone davanti alla polizia nell’atrio partenze, era trasformata in dormitorio. La nuova tecnica per passare la frontiera, mi ha confidato un poliziotto francese, è uno alla volta, in modo da non dare nell’occhio. Inquesto modo ne “passano” molti di più. Il video di Totò era stato rimosso da youtube, capita spesso, ne ho messo un altro che spero apprezzerai. Grazie, ciao

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