Invidiosi?

Putin ha dichiarato a un congresso di imprenditori che chi critica le notti brave del suo amico Silvio è un invidioso. Il gerarca russo appone la sua firma d’autore all’ideologia che ha dettato legge negli ultimi decenni: il Pensiero Unico Turbomaterialista, il cui acronimo PUT richiama benevolmente il suono di una flatulenza. Secondo tale visione maschilista e totalizzante del mondo, gli esseri umani desiderano soltanto fare orge, intascare mazzette e sculettare in tv, non necessariamente in quest’ordine. È inconcepibile che qualcuno possa nutrire interessi culturali, romantici, spirituali. Quindi chi fa la morale al PUT è come la vecchietta di De Andrè, che dava buoni consigli solo perché non poteva più dare cattivo esempio.

Ora, nessuno è privo di vizi. Ma contesto l’idea che tutti desiderino quella roba lì. Io, per dire, fra una cena con Steve Jobs e una con la consigliera regionale vestita da suora, preferirei conoscere il vecchio Steve, anche vestito normalmente. Il fatto che i media (mea culpa) intervistino le squinzie invece delle ricercatrici, non significa che tutte le ricercatrici ambiscano a diventare squinzie. Esistono ricercatrici felici di esserlo (purtroppo lavorano all’estero), come esistono anziani rappacificati con se stessi che la sera vanno a letto con un buon libro e magari con una persona che amano, ricambiati. E certo non invidiano chi esibisce o ricerca corpi rifatti, volgarità e ignoranza. Vede, signor Putin, non siamo invidiosi. Solo un po’ imbarazzati per quelli, come il suo amico, che non sono più capaci di ascoltare la voce provvidenziale della vergogna.

M.Gramellini

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4 risposte a Invidiosi?

  1. Zacforever scrive:

    Io uno come Gramellini lo farei ministro.

    Ciao
    Zac

  2. Raffaele scrive:

    Caro Zac, sottoscrivo Gramellini ministro, quel giorno il nostro Paese sarà sicuramente un posto migliore dove vivere. Ciao

  3. loretta scrive:

    Solo un po’? Noi, caro Putin, ci vergogniamo e tanto, nel farci mostrare in casa e non , da un essere che ha fatto del proprio interesse economico e sessuale il solo ideale di vita – noi, caro Putin, attendiamo con ansia e in fretta, la fine di questo mondo edulcorato e sterluccicante, perché non ci appartiene, non ci rappresenta – noi, caro Putin, non abbiamo come meta il potere e non proviamo invidia, ma pena, profonda pena per chi nella vita persegue futili mete. – ciao –
    p.s. : con preghiera di inoltrarla urgentemente a Putin, magari gli schiarisco le idee…

  4. Raffaele scrive:

    Cara Loretta, cosa aggiungere alle tue parole? Io le condivido perfettamente!
    Ciao e grazie

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