John Coffee

Quando cala la notte sui treni, la possibilità di incontrare persone poco gradite o pericolose, è impressionante. Ieri notte mi compare davanti all’ improvviso, un ragazzone sui 30 anni, 2 orecchini al naso, i capelli alla Hamsik, i lobi delle orecchie lunghi con il buco grande, inseguito da un altro tizio, grande e grosso e palestrato, occhi fuori dalle orbite, in uno stato di sovraeccitazione e nervosismo, che lo spinge e gli tira schiaffoni.

Io ed il capotreno cerchiamo di calmare quest’ ultimo, ma questi inizia a prendersela anche con noi. Il primo pensiero che ho, automatico, frutto di preconcetti latenti, è che il primo tizio, quello con gli orecchini al naso, avesse fatto qualcosa che ha poi  determinato le ire del suo aggressore. Invece non era così, la rabbia era scaturita da un semplice incrocio di sguardi. Neppure la presenza sul treno di un giovane carabiniere in borghese che è prontamente intervenuto, è servita a calmare quel tipo. Il treno è piccolo ed i quattro lo percorrono alternativamente in un senso e nell’ altro. Uno scappa, l ‘altro insegue per picchiare, il carabiniere ed il capotreno cercano di mettere pace e frenare la violenza. Senza risultato. I viaggiatori, cercano di mostrarsi indifferenti all’accaduto, forse per timore di incorrere nelle ire del pazzo. Per 5 minuti un gran trambusto, mentre io mi preparo a chiamare il 112, vedo un gigante nero, tipo John Coffee del “Miglio Verde”, che si alza dal posto, intercetta con un braccio il pazzo, lo guarda dritto negli occhi e gli fa: ” Hei amico, perchè non ti calmi? mi sembra che stai esagerando”. Come d’ incanto, il pazzo lo abbraccia, si calma e si mette a sedere buono buono, fino alla sua stazione. E d’ incanto ritorna la tranquillità.

 

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10 risposte a John Coffee

  1. loretta scrive:

    ehi ma che vita movimentata quella del ferovviere, tu si che sei un vero uomo a contatto con la vita! ih ih ih

  2. Raffaele scrive:

    🙂 chiamami Indiana Jones :), Ciaoo

  3. Silvia scrive:

    Wow Raff……che incontri..!!!! Per fortuna che nn frequento i treni…sfigata come sono un John Coffee io nn lo incontrerei…e magari nn ci sarebbe il lieto fine!….. 😉

  4. Zacforever scrive:

    Caro Raf,
    lo sballato ha trovato San Fermo, e si e’ pisciato addosso.

    Ciao
    Zac

    P.S.
    La prossima volta armati di videocamera, ne ricaveresti un corto splendido.
    L’inseguimento fra i vagoni a suon di sberle e’ decisamente Tarantiniano.

  5. Raffaele scrive:

    @Zac
    Ci ho pensato, ma purtroppo non ero nelle condizioni di poterlo fare..
    Ciaooo

  6. Raffaele scrive:

    @Silvia
    perchè dici che sei sfigata? non ci credo….
    Un abbraccio, ciao

  7. Che bel racconto, come il film a cui fai riferimento, certo che ci sono tanti pazzi in giro.
    Stai attento neh?

  8. Raffaele scrive:

    @Marisa
    Grazie, si sto attento neh !!!! Un abbraccio, ciao

  9. Laura scrive:

    Mi è piaciuto molto il tuo racconto, certo che lavorare sui treni non deve essere proprio un passatempo, bella la figura protettiva di John Coffee, mi hai ricordato il film che mi era piaciuto proprio tanto, grazie.

  10. isabella scrive:

    Tutto nella norma… sui treni questo e altro, vero Raffaele?
    W la pensione! Livio consiglia di salire dalle porte esterne.
    Che bello pensare che come per magia si sia materializzato davanti a voi questo angelo nero che ha risolto la situazione.
    Ciao.

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