La chiave di Sara

Serata cinema ieri sera, il film visto: “La chiave di Sara”. Siamo a Parigi nel luglio 1942,
durante l’occupazione nazista e tredicimila ebrei, uomini donne e bambini, vengono rastrellati dalla polizia francese e ammassati all’interno del Velodromo d’Inverno.
Fra questi ci sono anche Sarah Starzynski, una bambina di dieci anni, e i suoi genitori. Nel 2009, la giornalista americana Julia Jarmond decide di scrivere un articolo sul rastrellamento del Vel’ d’Hiv e indaga sulla storia della piccola Sarah.

Il rastrellamento del Vel’ d’Hiv, il Velodromo d’Inverno di Parigi, avvenuto fra il 16 e il 17 luglio 1942 ad opera della polizia locale, rappresenta uno degli episodi più infamanti avvenuti in Francia durante l’occupazione tedesca, con la successiva deportazione di tredicimila ebrei nei campi di concentramento nazisti. Questo tragico avvenimento è al centro della storia raccontata dalla scrittrice Tatiana de Rosnay nel libro “La chiave di Sara”, dal quale nel 2010 il regista e sceneggiatore Gilles Paquet-Brenner ha tratto un film omonimo, accolto da un grande successo di pubblico sia in patria che all’estero.

Alternando su due linee narrative parallele passato e presente, “La chiave di Sara” ricostruisce il dramma delle persecuzioni razziali e gli orrori dell’occupazione tedesca attraverso un duplice punto di vista: quello di Sarah Starzynski, una bambina ebrea di dieci anni che riesce a fuggire dal campo di concentramento e quello di Julia Jarmond, una giornalista americana residente a Parigi ai giorni nostri, ossessionata da questa triste vicenda e decisa a ricostruire la storia di Sarah per scoprire quale sia stata la sua sorte. Le indagini di Julia entreranno però in conflitto con la vita privata della donna, intrecciandosi con i sensi di colpa della famiglia di suo marito e influenzando la sua scelta di fronte a una gravidanza inaspettata.

Il dramma storico al cuore della trama si fonde così con i dilemmi esistenziali di Julia e degli altri personaggi che gravitano attorno a lei e nel complesso non manca di provocare un notevole impatto sullo spettatore, anche grazie alla bravura della protagonista Kristin Scott Thomas.

Da vedere

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6 risposte a La chiave di Sara

  1. lucia scrive:

    Questa mattina ho trovato questo post interessante, me lo aspettavo, sapevo che avresti continuato a tenerci compagnia…
    Buona giornata 🙂
    Lucia

  2. Raffaele scrive:

    @ Lucia
    Buona giornata anche a te, il film sono certo ti piacerebbe.
    Ciao e grazie

  3. Semplice1 scrive:

    Sicuramente farò in modo di vederlo quanto prima… è necessario mantenere viva la memoria. Mantenerla con la stessa passione, con la stessa condanna, con lo stesso rifiuto e disprezzo. L’oblio è il più deleterio dei mali..assopisce le coscienze, fa dimenticare il dolore e soprattutto può far ripetere gli stessi errori.
    Ciaooooo a presto
    Vera

  4. mariella scrive:

    ciao
    interessante questo tu post,prenderò il libro perchè poi i film non li guardo mai,li compro e li metto li mentre i libri li leggo!
    buona giornata

  5. Raffaele scrive:

    #Vera
    Hai ragione, guardalo, vedrai ti piacerà
    Ciao
    @mariella
    Penso che anche il libro sia bello, la storia lo è.
    Grazie x essere passata di qua
    A presto
    Ciao

  6. mariella scrive:

    ciao
    il libro me l’hanno passato in ebook ,l’ho iniziato è molto bello anche se molto triste,se ti interessa te lo posso inviare

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