La divorziata (M.Gramellini)

L’orrore è spudorato, ma la meraviglia coltiva la riservatezza. Perciò dei protagonisti di questa storia sappiamo solo che sono veneti. E che sono stati sposati. Poi lui si ammala gravemente e ha bisogno di un rene compatibile che, come capita spesso, non si trova. L’ex moglie lo rivede, coglie la situazione e senza dirgli nulla si presenta al centro trapianti di Padova. Disposta a donare un pezzo del suo corpo all’uomo con cui ha diviso un pezzo della sua vita. La commissione medica ha già dato il nulla osta, si attende a giorni quello del magistrato.

Subito interpellato dal sottoscritto, l’ufficio cinismo (ha sede in una stanza acciaccata del cuore) comunica che la donna agirebbe in preda alla sindrome di Stoccolma – l’attrazione per il proprio persecutore – oppure al senso di colpa, a seconda che nel matrimonio naufragato avesse più sofferto o più fatto soffrire. Invece l’ufficio pragmatismo (si trova nell’emisfero sinistro del cervello e salva l’essere umano dai precipizi, anche se gli impedisce di volare) insinua che l’ex moglie sarebbe mossa dal senso materno: verso l’ex marito o gli eventuali figli, per non farne degli orfani. Ma l’ufficio intuizione (emisfero destro del cervello, poco frequentato) azzarda una terza ipotesi piuttosto straordinaria: che l’amore di quella donna per quell’uomo non sia finito col matrimonio e la riconosciuta impossibilità di vivere insieme. Perché l’amore, le rare volte in cui è davvero tale, non è un’emozione e neppure solo un sentimento. E’ un’energia. E l’energia non la puoi fermare, purtroppo. Per fortuna.

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6 risposte a La divorziata (M.Gramellini)

  1. Marisa scrive:

    A parte la gradevole e ironica riflessione di Gramellini, io credo che quello della signora veneta sia un atto di carità, quell’amore attraverso cui si dona sé stessi senza chiedere nulla in cambio. Per me ha agito in modo spontaneo per aiutare una persona che ha amato. Il divorzio, se civile, non porta con sé l’odio e la sete di vendetta.

    Però mi chiedo: la Lario sarebbe disposta a tanto per l’ex marito? 🙂

  2. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    La Lario forse no, ma sono sicuro che B. non faticherebbe a trovare un donatore o una donatrice…..
    Ciao
    Raf

  3. Zacforever scrive:

    Concordo con Marisa, probabilmente trattasi di carità umana, sentimento insito in tutte le brave persone.

    Certo e’ che un tale gesto di carità, data la sua portata, può benissimo celare un amore infinito.

    Ciao
    Zac

  4. marco scrive:

    Cosa deve mettere il naso la magistratura sul mutuo soccorso tra esseri umani proprio non lo capisco.
    Queste sono vicende personali che nessuno deve giudicare.

  5. Raffaele scrive:

    @ Marco
    Forse è la procedura, che prevede il nulla osta di un magistrato, Ciao

  6. Raffaele scrive:

    @Zac
    Oltre che un bel gesto, è proprio l’espressione dell’amore tra due persone che non è finito con il divorzio. Caso mooolto raro comunque.
    ciao e grazie

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