La leggenda del treno scomparso in galleria

Sul settimanale “Stop” n. 2249 dell’ ottobre 1991, compariva un articolo dove il giornalista Andrea Bedetti riferiva delle dichiarazioni rilasciate da M. Ferrante e A. Lissoni, due ricercatori di misteri, e fatte durante la trasmissione televisiva condotta da Paola Protasi e dal titolo “Buongiorno Piemonte”, che andava in onda su Tele Torino GRP.
Ebbene, in tale trasmissione si affermava che un treno delle Ferrovie dello Stato, costituito da 43 vagoni, era letteralmente scomparso durante il suo tragitto all’interno della Grande Galleria dell’Appennino, galleria del tratto ferroviario Firenze-Bologna lunga 18.507 mt. ed inaugurata nel 1934.
Su quel convoglio merci, c’erano solo tre macchinisti, di cui poi si sarebbero perse qualsiasi traccia.
Questo evento sbalorditivo sarebbe accaduto nel mese di marzo del 1991, ma nessun quotidiano, radio o TV ne avrebbe mai parlato.
In seguito tali fatti enigmatici sarebbero stati ripresi e resi di dominio pubblico da una rivista polacca e dal periodico “Il Globo Rivista” anno XXXIII, n. 44, di lunedì 18 novembre 1991, che si pubblica in Australia per gli italiani lì residenti.
Questi articoli aggiungevano altri interessanti particolari, come i nominativi dei tre macchinisti, tali Mario Franchini, Gerardo Massari e Umberto Bossetti; e le testimonianze di alcune persone che videro effettivamente entrare tale convoglio merci nella galleria ma che poi nessuno lo ha più visto uscire dall’altra parte della galleria.
(la galleria, è bene ricordarlo, è lunga ben 18.507 metri).
L‘articolo apparso su “Stop” così terminava:
“….. un treno misteriosamente scomparso in una galleria dell’ Appennino. Un giallo appassionante del quale, se non fosse apparso un articolo nella lontana Polonia, non saremmo mai venuti a conoscenza”.
Comunque ancora oggi il mistero della scomparsa di tale treno (se veramente accaduto) rimane irrisolta e avvolta dal più fitto mistero.
Un fatto simile lo possiamo trovare nel film “Moebius” del 1996, di produzione argentina, diretto da Gustavo Mosquera R., con Guillermo Angelelli, Roberto Carnaghi, Annabella Levy, Jorge Petraglia.
Vi si racconta del giovane Daniel Pritt, di professione topografo, che viene chiamato dalla direzione della metropolitana di Buenos Aires per indagare sul misterioso caso di un convoglio di trenta persone, scomparso senza lasciare alcuna traccia.
Così Daniel Pritt si rivolge al suo vecchio insegnante, il professor Hugo Mistein, che progettò a suo tempo la metropolitana; progetto che risulterà introvabile.
Nel frattempo, vengono trovati i disegni dell’intera rete metropolitana, così Pritt scopre che il convoglio viaggia da giorni in un’altra dimensione spazio-temporale, parallela e attigua alla nostra.
Naturalmente nessuno crederà alle sue fantasiose conclusioni.

fonti: Pizeroblog


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