La monotonia del posto fisso

“Un lavoro a tempo indeterminato è monotono”, dice sobriamente il premier Monti a Matrix.

Sempre gli stessi colleghi, lo stesso ambiente, gli stessi orari e magari la solita mensa.

Che noia, che barba, che barba, che noia….

Che il primo ministro di un paese come l’Italia esprima questo parere, è incredibile. Mentre pronuncia quelle parole, mi scopro a chiedermi se lui viva qui o su un altro pianeta. Se abbia mai avuto a che fare veramente con il mondo del lavoro.

Certo, non siamo ai livelli del predecessore B., ma ciò denota una visione della situazione lavorativa italiana, totalmente al di fuori della realtà. 

Il premier Monti, dimentica, o forse vuole appositamente sottovalutare, una realtà che in Italia è altamente consolidata, ovvero la filosofia dei furbetti. Siamo famosi nel mondo per il nostro vizietto di aggirare le regole, trovare escamotage e sotterfugi per ottenere il massimo spendendo il minimo.

Le aziende che assumono collaboratori, co. co. co. , a progetto e qualsiasi altra forma di contratto atipica, in realtà hanno bisogno di dipendenti a tutti gli effetti, ma se utilizzano queste forme contrattuali, è solo perchè possono avere una risorsa da sfruttare senza dare ciò che ad un dipendente spetterebbe, ferie e malattie retribuite, indennità notturne, salari legali, giusto per citarne alcuni.

L’Italia non può essere una nazione, lavorativamente parlando, flessibile, visto l’abuso che se ne è fatto di questo strumento, e visto che qui da noi non si lavora per merito ma per amicizia, visto che il ricatto è ampiamente utilizzato dalle aziende e la paura di restare senza lavoro è una possibilità non affatto remota; noi italiani non possiamo sentirci dire che “il lavoro a tempo indeterminato è monotono” perchè è l’unico strumento che hanno i giovani per poter progettare il loro futuro, perchè con un contratto precario non hanno nessuna garanzia e possono solo vivere giorno per giorno.

Che Monti pensi questo, ma soprattutto la classe politica ed imprenditoriale pensino questo, sancisce definitivamente il distacco che c’è tra istituzioni e popolazione.

La politica ha la colpa di aver legittimato questa situazione istituendo una giungla di contratti di lavoro diversi e generando lo sfruttamento dei giovani lavoratori e la precarietà.

Non può uscirsene facendo finta che il disastro l’hanno compiuto altri ed avallando altri cambiamenti che aggiungeranno disastro ai disastri.

Gli unici che non dovrebbero avere il posto fisso sono loro, i politici, invece entrano nella Casta da giovani e ne escono solo defunti.

Altro che flessibilità e ricambio generazionale.

Facce di tolla

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9 risposte a La monotonia del posto fisso

  1. isabella scrive:

    Una morsa al cuore la frase di Monti…ho pensato anch’io subito ai “nostri eletti” che una volta seduti sulla poltrona del Parlamento mettono sù le ragnatele… attendo le reazioni dei partiti… sarà la solita farsa….
    Ciao.

  2. loretta dalola scrive:

    ciao raf, il problema è che non si tratta di decidere se un lavoro è monotono ma se in Italia c’è lavoro – prima risolviamo l’occupazione e poi decidiamo se ci annoiamo, sono sicura che chi ha perso il lavoro ed è disperato attualmente ha ben altri problemi e Monti e il suo staff dovrebbe trovare soluzioni tecniche o meno ma sempre soluzioni –

  3. Raffaele scrive:

    @ Isabella e Loretta
    Con la riforma delle pensioni, 500.000 giovani rimarranno disoccupati perchè chi doveva andare in pensione rimarrà ancora al lavoro. Quest’ anno perderanno il lavoro altri 800.000 lavoratori, quindi di cosa sta parlando Monti ed il suo governo? La flessibilità e l’art. 18 non creano posti di lavoro.
    Bocciati
    Ciao

  4. Guido scrive:

    On. LA MALFA Giorgio (Misto) 37 anni e 228 giorni
    On. TASSONE Mario (UDC) 33 anni e 187 giorni
    On. COLUCCI Francesco (PdL) 32 anni e 207 giorni
    On. FINI Gianfranco (FLI) 28 anni e 205 giorni
    On. CASINI Pier Ferdinando (UDC) 28 anni e 205 giorni

  5. Le dichiarazioni di Monti, seppur provocatorie, sono vergognose e indignano tutti quei giovani disoccupati!!!! Vi invito a leggere il post sul mio blog….

    http://domenicodigiacomo.wordpress.com/2012/02/02/ambire-alla-monotonia-del-posto-fisso/

  6. Semplice1 scrive:

    Condivido il commento di Guido, stavo per scrivere anch’io una cosa del genere…ma guarda un pò..il lavoro fisso è monotono ad esclusione di quello di politico ovvero di ladro legalmente autorizzato.
    Non mi è mai piaciuto Monti..e non basta che sia meno peggiore nel bon ton del suo predecessore per farmelo piacere!! Comunque, non sono loro il problema, siamo gli italiani il problema!!!
    Amaramente ti saluto 🙁

  7. Marco scrive:

    Il sign. monti deve rinunciare al posto fisso a vita in senato poi alle cattedre sempre fisse agli incarichi nelle banche ai vitalizi fissi pure quelli .. poi parlare.

  8. espress451 scrive:

    Che scivolosissima buccia di banana quella su cui è caduto Monti…
    A presto, Es.

  9. Non posso che essere d’accordo su tutta la linea… Anzi, la pensiamo proprio alla stessa maniera…

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