La ragazza e lo spray al peperoncino: la foto-simbolo di Occupy

L’immagine di Portland sta facendo il giro del web (video). In America, qualcuno ha già scomodato la Marianna del Maggio francese e i carrarmati di Tien-An-Men: non sappiamo se “iconicamente” arriverà a tanto, ma la foto della giovane di Occupy che riceve un fiotto di spray al peperoncino in volto sta facendo il giro del web. E se non entrerà nella storia, sicuramente è candidata a diventare lo scatto simbolo delle manifestazioni che stanno sconvolgendo gli Stati Uniti. L’immagine è stata scattata giovedì 17, a Portland, Oregon, dove si stava svolgendo un corteo perlopiù pacifico. Vi sono stati 25 arresti, mentre le proteste non si fermano e si stanno estendendo a macchia d’olio in tutto il Paese, da Los Angeles a Philadelphia.

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4 risposte a La ragazza e lo spray al peperoncino: la foto-simbolo di Occupy

  1. isabella scrive:

    Vergogna, se si é arrivati al pundo di utilizzare questa arma per allontanare delle persone pacifiche non ho idea di cosa potrebbe succedere se qualcuno scagliasse una pietra o un estintore contro questi poliziotti.
    Se nel gruppo dei dimostranti ci fosse stata una mia amica oggi sarebbe morta, è allergica al peperoncino e sarebbe deceduta in pochi minuti per shock anafilattico. Qualcuno se lo sarà mai posto questo problema? Ciao.

  2. espress451 scrive:

    Da una parte caschi scuri identificati con lettere e numeri, quasi lo schema di una battaglia navale. Dall’altra parte volti scoperti e vulnerabili. Come sparare sulla “Croce Rossa”…
    A presto, Es.

  3. Zac scrive:

    Maledettti.

    Io ne ho vista un’altra, forse ancora piu’ allucinante, non ne ricordo il nome ma trattasi di signora ultraottantenne con la faccia dilaniata da quello spray urticante.

    Ciao
    Zac

  4. Raffaele scrive:

    @isabella, ester e Zac
    La violenza usata talvolta dalle forze dell’ordine durante manifestazioni PACIFICHE, a mio avviso è uno schiaffo ed un insulto ai cittadini civili ed alle regole democratiche.
    Purtroppo anche nelle loro schiere si confondono elementi che non avrebbero il merito e la dignità per indossare la divisa, ecco perchè da più parti si chiede il numero identificativo sui caschi, in modo da poter riconoscere chi eccede nell’uso della forza.
    Poi personalmente non ho mai capito perchè tutti quelli che arrestano o fermano gli contestano il reato di Resistenza a pubblico ufficiale anche a chi resistenza non fa…
    Melius abundare quam deficere…. un reato in più, male non fa.
    Con questo sono certo che la quasi totalità delle forze dell’ordine sia costituita da persone oneste, perbene e con sani principi morali e che le mele marce finiscono in ogni cesto.
    Ciao e grazie

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