La rivincita del leccaculo

Leccaculo di tutta Italia, gioite. Finalmente una sentenza di un Tribunale Italiano sdogana e libera in tutta la sua accezione positiva, una parola da sempre usata ingiustamente per offendere. Ecco cosi che “leccaculo” diventa espressione di capacità ed intelligenza.

La sentenza relativa ad una causa per diffamazione, intentata dall’ On. Enrico Nan del PdL, ora coordinatore regionale di Fli nei confronti del vignettista Davide Sacco, recita pressapoco così : Non è diffamazione, poichè “leccare il culo” è sintomo di intelligenza politica (in parole spicce, può sempre rivelarsi utile per un personale tornaconto).

Cosi finalmente il nobile mestiere del leccaculo, secondo nella tradizione solo a quello della prostituta, con il quale ha in comune molte affinità, può assurgere a tutto lo splendore che gli compete.

Si potrà finalmente inserire nei curriculum vitae questa abile attitudine e si potrà goderne i frutti alla luce del sole, senza dover fare i conti con i colleghi invidiosi e cattivi. 

Ma quello che sembra apparentemente facile, nella realtà non lo è affatto. Per questo le migliori scuole istituiranno master specializzati che ne affineranno l’arte e rilasceranno una certificazione con tutti i crismi.

Poichè questa nobile arte si differenzia in “leccaculo per convinzione” e” leccaculo per convenienza” è evidente che sarà necessaria una verifica preventiva della vocazione   e dell’attitudine mostrata dal candidato, Qualsiasi affermazione del padrone è per il leccaculo, giusta, indiscutibile e ponderata. Eventuali critiche derivano da fraintendimenti sempre maliziosi. Qualsiasi commento non elogiativo è sterile è faziosa polemica. Le dichiarazioni più forti del padrone derivano inevitabilmente da rozze provocazioni del nemico e sono addirittura da considerarsi saggiamente moderate.

Il leccaculo posto dal padrone in posizione di garanzia sa che il suo ruolo è garantire unicamente il proprio padrone. Per cui se a sua volta dovrà nominare figure di garanzia nominerà altri leccaculo, talvolta leccaculo indiretti (ovvero leccaculo del leccaculo).
Il leccaculo posto in posizione di legiferare produrrà leggi che tutelano prima di tutto gli interessi del padrone. Nè si preoccuperà delle conseguenze di ciò che promulga, l’importante è che il sedere del padrone rimanga riparato (d’altronde è il suo posto di lavoro!).

Il padrone non si discute, si adora, rigorosamente dal basso in alto.

Rispettando tutte queste regole il leccaculo riceverà dal potente le giuste ricompense. Essi sanno che il rispettivo benessere è reciprocamente collegato,  inestricabilmente aggrovigliato. Il potente che ama circondarsi di leccaculo lo fa perchè questo gli permette di sentirsi superiore e adorato. Il leccaculo riesce a far sua l’essenza stessa del potere. Nei casi migliori, il padrone e la sua schiera di leccaculo riescono a impadronirsi del potere e si rafforzano a vicenda.

Per cui, riconoscendone finalmente le finalità positive e la professionalità, si auspica che in questa Italia, patria degli ordini professionali, ne venga creato uno specifico per i leccaculo, per tutelarne i diritti e le competenze acquisite e non ultimo, per definirne la deontologia.

 

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3 risposte a La rivincita del leccaculo

  1. loretta scrive:

    E sai che fior fiore di professionisti si iscriverebbero! Un successo, carriere assicurate, sicure e a tempo indeterminato! ciao

  2. Raffaele scrive:

    @loretta
    🙂 Ciaoo

  3. espress451 scrive:

    Caro Raf, o siamo nel Paese di “Scherzi a parte” oppure siamo entrati nell’era di Orwell. Quel “1984” in cui persino il vocabolario comincia a mutare…
    A presto, Es.

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