La sedia vuota

Può capitare che un silenzio faccia più rumore di un frastuono, è capitato che una sedia vuota, quella con il diploma e la medaglia al Nobel per la pace 2010, il cinese Liu Xiaobo, si faccia notare molto di più che se non fosse stata occupata dal legittimo vincitore. Anche in queste cose il governo cinese ne deve fare di strada, dopo aver tentato per anni di censurare Internet, dopo aver censurato Google, ora è con l’acqua alla gola per quanto riguarda i diritti umani e la libertà. Un vento sempre più forte scuote la Cina e se non fosse che gli interessi economici di tutti gli altri Paesi prevalgono sulle legittime e giuste pressioni diplomatiche, ora forse non staremmo a parlare di questo fatto. La Cina ha fatto di tutto per demolire il Nobel che la accusa. Ha promesso vendette economiche e minacciato crisi politiche internazionali. Una sedia vuota spaventa il mondo, fa saltare i nervi alla seconda potenza del pianeta e rischia di rompere gli equilibri fragili tra Oriente e Occidente.

L’ icona dell’ assenza, che divide l’ umanità tra chi sente la libertà come un diritto e chi ritiene sia una concessione discrezionale del potere. Ad oltre vent’ anni da piazza Tiananmen, la sfida con la Cina sull’ attualità dei diritti umani e della democrazia quale valore etico e politico universale per il futuro diventa un fatto non più rinviabile. Liu Xiaobo, 54 anni, docente di letteratura cinese all’università di Pechino è stato animatore della rivolta pacifica di piazza Tienanmen e più di recente è stato tra i firmatari e i creatori di Charta 08, manifesto per la democrazia in Cina che ha raccolto online più di 10mila firme, prima di essere censurato dal governo. E’ stato condannato ad undici anni di carcere per «istigazione alla sovversione» e rinchiuso in una prigione della Manciuria.  Sua moglie Liu Xia, è rinchiusa ai domiciliari dall’ 8 ottobre, un’ ora dopo l’ annuncio del Nobel.

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10 risposte a La sedia vuota

  1. loretta scrive:

    Il mondo va inesorabilmente avanti a dispetto di tutte le censure, imposizioni e violenze – non si può chiudere il confronto anche nei riguardi di mondi diversi culturalmente e la Cina deve fare i conti con la globalizzazione – le idee sono potenti soprattutto quelle legate alla libertà e al rispetto dei diritti umani, possono essere frenate non fermate!

  2. Raffaele scrive:

    La storia del Tibet insegna, la Cina nel perseguire le sue politiche totalitarie, non guarda in faccia a nessuno. Solo una ferma e forte presa di distanza da parte dei Paesi democratici può fermare questa violenza. Purtroppo gli interessi economici e commerciali sono più forti degli ideali e dei valori.
    Ciao e grazie

  3. Lorenzo Sinisi scrive:

    ” Cina nel perseguire le sue politiche totalitarie, non guarda in faccia a nessuno” – sarà.. ma come hai detto: gli interessi economici sono troppo forti, anche più forti degli ideali. Come fare?

  4. Raffaele scrive:

    Speriamo che in un futuro non troppo lontano ci si renda conto che i valori di libertà, giustizia ed uguaglianza, debbano prevalere su ogni altro aspetto di questa nostra breve esistenza sul pianeta Terra. Si potrebbe iniziare cercando di rispettare chi ha idee diverse dalle nostre, qualcuno dovrebbe iniziare a dirlo ai cinesi, ma io sono un idealista inpenitente ed illuso, purtroppo. Ciao e grazie x il contributo.

  5. Lorenzo Sinisi scrive:

    Io ho conosciuto dei cinesi questa estate. Mi hanno raccontato del loro concetto di WEB. Sostanzialmente è una buca sotto terra.

  6. Quarchedundepegi scrive:

    Hai scritto bene. Quella sedia vuota agisce come l’indifferenza che fa male più dell’odio.
    Hai detto “interessi economici”. Molte volte si dovrebbe dire ingordigia ed egoismo.

  7. Quarchedundepegi scrive:

    Scrivi: “Speriamo che in un futuro non troppo lontano ci si renda conto che i valori di libertà, giustizia ed uguaglianza, debbano prevalere su ogni altro aspetto di questa nostra breve esistenza sul pianeta Terra.”
    Penso ci si possa arrivare se ognuno di noi, uno alla volta faccia qualcosa, anche poco poco, per far capire ai cinesi che consideriamo quei valori molto importanti.
    Col poco si può ottenere molto. Bisogna solo cominciare. Lo stesso discorso vale per l’ecologia.

    Era da molto tempo che volevo arrivare a te. Come posso ricevere i tuoi articoli?
    …sono un po’ imbranato…

  8. Quarchedundepegi scrive:

    Tempo fa lasciai un commento a questo tuo articolo. Ho notato che è sparito o… sono io imbranato.

  9. Quarchedundepegi scrive:

    Ora mi rendo conto di essere veramente imbranato. Non mi hai però comunicato come posso ricevere i tuoi articoli.

  10. Raffaele scrive:

    Caro Dottore, ti chiedo scusa ma il tuo commento all’articolo mi era sfuggito, perchè rispondo sempre a tutti quelli che scrivono, nel tuo caso invece mi è sfuggito. Colgo comunque l’occasione per salutarti e ringraziarti e se vuoi essere informato sui nuovi post puoi selezionare il tasto Feed RSS nella home in altro a destra( il quarto pulsante, quello arancione dopo) oppure vai qui http://www.raffaelecozzolino.it/feed/
    Grazie ancora per il contributo al post. Ciao

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