La storia dell’acqua in bottiglia

Annie Leonard ci racconta come l’acqua del rubinetto è diventata l’oro blu, come le aziende hanno ” lavato il cervello” ai cittadini sul diritto all’acqua pubblica, creando un prodotto che le arricchisce e priva noi di un diritto fondamentale che ci spetta, e che invece molti credono di dover comprare. Come ci sono riuscite? Guardate un pò…

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4 risposte a La storia dell’acqua in bottiglia

  1. lorettadalola scrive:

    siamo pedine in mano ad enormi interessi economici – che triste constatazione!

  2. @loretta
    Però pedine che possono usare il cervello, il portafoglio, il voto, il telecomando……
    Ciao, buon w.e.

  3. Gibran scrive:

    E’vero possiamo usare il cervello e altre cose,ma complici sono anche i medici che consigliano,acqua con poco sodio,priva di calcare,residuo fisso sotto i 180 etc.
    Loro dovrebbero informarsi anche dell’acqua della città in cui vivono,sarebbe una tappa importante.O forse è chiedere troppo?
    ciao Raf.

  4. Raffaele scrive:

    @Lidia
    Se ci sono problemi di calcoli, penso sia giusto accertarsi che l’acqua che si beve sia povera di calcio, altrimenti penso che una valga l’altra. Cmq forse dovremmo essere noi più informati
    Ciao e grazie

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