Lacrime di coccodrillo

Ieri sera ho assistito in diretta alla pseudo-commozione di Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. In genere, quando vedo una persona che si commuove, per induzione di sentimento tendo a fare altrettanto, spontaneamente.

Ieri sera no.

Avevo già ascoltato le conferenze stampa dei partiti e delle parti sociali ed avevo già capito. La manifesta soddisfazione della Marcegaglia, quella di Alfano, l’imbarazzo confuso di Bersani del tipo: “adesso come giustificherò con i miei elettori l’appoggio a queste misure?”, avevano spazzato via da me le residue speranze di una manovra equa, aggettivo usato abbondantemente da tutti per anticiparne le caratteristiche.

Immagino che per la signora Fornero, passare dalle pure teorie universitarie alla messa in pratica come ministro possa essere stata un’esperienza significativa, un pò come per quei generali che dopo aver teorizzato la guerra per una vita, finalmente si ritrovano sul campo di battaglia, ma questa è solo una personale e maligna cattiveria.
Inizio con il dire che neppure Sacconi sarebbe riuscito a fare peggio e questo la dice lunga.

Come avevo gia scritto in questo post , sarebbe stata una buona occasione per fare alcune precisazioni importanti sul discorso pensioni.

La prima è che bisognerebbe scindere la previdenza dall’assistenza, entrambi gestiti dall’Inps.

Perchè ritengo ingiusto che con i soldi dei fondi pensione dei lavoratori, lo Stato paghi i sussidi per la Cassa Integrazione e per le pensioni sociali di chi non ha mai pagato una lira nella vita. Perchè lo Stato continua a fare Assistenza utilizzando i fondi della Previdenza?

Se volevano fare qualcosa sul fronte pensionistico, (ma non ce n’era bisogno…)potevano annunciare non un innalzamento dell’età pensionabile di coloro che hanno maturato la pensione lavorando,(i famosi 40 anni che erano poi in realtà 41 e mezzo, per effetto delle finestre di uscita) bensì un abbassamento dell’importo delle pensioni di coloro che le ricevono in misura superiore a quanto hanno maturato, come ad esempio i lavoratori autonomi, il cui prelievo è inferiore mediamente del 10 per cento rispetto a quello dei lavoratori dipendenti (23% rispetto al 33), oppure se avessero annunciato non un gesto simbolico di rinuncia per i ministri a un cumulo di stipendi, che nel caso di Monti sarebbero stati addirittura tre, bensì la proibizione di questo cumulo a tutti i livelli di cariche pubbliche: non solo statali, ma anche, e soprattutto, regionali, provinciali e comunali.

Ma di riforme strutturali serie, nella legge “salva Stato” e “spremi cittadino”, non se ne vedono. In particolare, nessun tentativo di recupero dei 120 miliardi stimati di evasione fiscale.

Avrei voluto sentire che lo Stato avrebbe incassato i diritti sulle frequenze TV del digitale terrestre, una cifra vicina ai 16 miliardi di €uro, anzichè regalarle (unico al mondo), alle Televisioni Mediaset di Berlusconi ed alla Rai.

Avrei voluto sentire di una patrimoniale, ma mi illudevo…. in Italia i patrimoni non si toccano, in questo paese dove il cinquanta per cento della ricchezza è in mano al dieci per cento dei cittadini, il patrimonio è tabù anche solo a parlarne.

Avrei voluto sentire un piccolo passo per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù, ma ci mancherebbe, visto il supporto cattolico che ha portato Monti a Palazzo Chigi.

Avrei voluto sentire di un taglio alle spese militari mentre continuiamo invece a comprare armi come se ci stessimo preparando alla 3° guerra mondiale.

Avrei voluto sentire di un’imposta sulle transazioni finanziarie invece dell’aumentino del bollo sui conti-titoli.

Avrei voluto sentire di un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province, per il resto zero.

Avrei voluto sentire che si sarebbe abbassato il debito pubblico e di conseguenza gli interessi passivi pagati sui titoli, vendendo parte delle proprietà dello Stato come caserme, alloggi e terreni.

Avrei voluto sentire l’emanazione di una severa legge penale tributaria, niente.

Insomma, tutto quello che avrei voluto sentire non c’è stato. Inoltre non credo che le misure adottate possano essere viste come un’inversione di tendenza rispetto al passato e risolvere la situazione tragica nella quale versa il Paese. Credo invece che avranno un impatto negativo sulle persone meno abbienti e sull’economia. Vedrete che i consumi si contrarranno e l’economia andrà in sofferenza.

E fra non molto ci ritroveremo a commentare e giudicare un’altra ennesima manovra lacrime e sangue.

Siamo diventati un Paese che, purtroppo, ogni giorno si ritrova all’ultima spiaggia.

 

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23 risposte a Lacrime di coccodrillo

  1. Guido scrive:

    Come al solito vengono colpiti i “soliti” invece i politici no. Per esempio Monti poteva rinunciare al suo appannaggio di senatore a vita invece di quello di premier. Con la pensione d’oro che prende per i dieci anni trascorsi a Bruxelles come commissario…etc…può vivere benissimo senza sofferenze. Non hanno ritoccato l’Irpef,che bravi! cosi tutti quelli che guadagnano al mese oltre 4000 fino a 25.000 Euro non vengono toccati. Bravi,bravi,le lacrime e sangue sono solo per noi pensionati che hanno la casa di abitazione comprata con sacrifici bravi,bravi.

  2. Laura scrive:

    Manovra da Banchieri. E’ uno schifo e si dovrebbe vergognare chi ha eletto Monti come Presidente del Consiglio

  3. lucia scrive:

    Raffaele hai usato il condizionale nelle tue affermazioni, io aggiungerei ; avrei voluto un momento migliore per tutti noi, se tutto fosse andato in maniera diversa…
    Un saluto
    Lucia

  4. Raffaele scrive:

    @Guido
    Purtroppo i timori ed i presagi hanno avuto conferma. Questo governo ha agito per interposta persona.
    @Laura
    Condivido il tuo giudizio negativo
    @Lucia
    Purtroppo viviamo sempre con uno stato d’animo in equilibrio precario, ormai temiamo il peggio ogni giorno. Solo alcuni anni fa agognavo il tempo della meritata pensione, pensando di poter ritrovare la possibilità di viaggiare, leggere, visitare musei ed altro. Oggi vedo questo traguardo sempre più lontano e precario…
    Ciao

  5. MisterNo scrive:

    E’ del tutto condivisibile il rilievo che in Italia esistono situazioni davvero assurde e indecenti sulle quali la manovra non è intervenuta, se non in modo del tutto marginale. E’ innegabile e non smentibile il fatto che i lavoratori autonomi godono di un trattamento contributivo privilegiato rispetto ai dipendenti. Ed è altrettanto innegabile che il problema del cumulo degli stipendi è un’assoluta ingiustizia ad ogni livello di cariche pubbliche, sia statali che periferiche. Su questo cancro, che drena ingenti risorse ed è fonte di scandalosi sprechi, la manovra non è minimamente intervenuta. Giustamente, più che sullo stipendio di Monti, che probabilmente anche se lo merita, sarebbe stato molto più serio ed efficace intervenire su questo sistema marcio e insostenibile delle doppie o triple retribuzioni, che va avanti così da anni, alla faccia dei soliti tartassati ai quali è richiesto, come da copione, di farsi carico di tutti i sacrifici. Qui di banale, purtroppo, non c’è proprio nulla.

  6. Luisa scrive:

    In un Paese dove il falso in bilancio non è reato, come si può sperare di recuperare l’evasione fiscale? Sono molto delusa.

  7. Pedro scrive:

    Scusate se parlo di me e non dei massimi sistemi, ho 59 anni, 39 anni di versamenti, appartengo alla fascia medio bassa di reddito. Ho fatto un po’ di conti e la prospettiva futura è di non riuscire più ad arrivare alla fine del mese. Cosa c’è di equo nel creare nuovi poveri o semi poveri, se preferite.
    Un’ultima cosa: Sento dire che non c’è stato aumento dell’IRPEF. Che differenza fa, dal punto di vista del contribuente, pagare l’aumento, piuttosto consistente, della suddetta IRPEF alle regioni invece che allo stato centrale?
    Sono francamente disgustato

  8. lucia scrive:

    Voglio aggiungere un pensiero, quando ho visto il Ministro del lavoro in lacrime, ho pensato “ Finalmente qualcuno sente il peso delle responsabilità e non riesce a reprimere il conseguente sfogo”, gestito con grande classe da Monti che replicava: “Commuoviti pure, ma correggimi”.
    Eravamo abituati ai finti sorrisi dei vecchi politicanti, falsi e bugiardi…
    Ciao

  9. Farfallalegger@ scrive:

    Sono talmente incazzata che non riesco neanche a pensare. …Io vorrei solo che qualcuno mi spiegasse come c…o faranno i giovani a trovare un lavoro se noi anziani non andiamo in pensione???

  10. Raffaele scrive:

    @lucia
    Se non fossi stato prevenuto ed arrabbiato, l’avrei apprezzato sicuramente, certo rispetto ai soliti politici, questi in apparenza sembrano persone comuni. Ma come si fa a non giudicare in base al risultato? Io sono certo che qualsiasi tecnico vero, dovendo elaborare una manovra fiscale efficace, adotterebbe altri provvedimenti. Ma poi in Parlamento non passerebbero mai. Il PdL ha messo il veto su patrimonale e tasse ai ricchi, poi su beaty contest delle frequenze tv che Silvio si è regalato, poi le lobby di avvocati, costruttori, notai, farmacisti e chi più ne ha più ne mette. Ma la povera gente, al di là delle parole false e di circostanza, chi la tutela e la difende?
    Ciao e grazie per il notevole contributo alla discussione

    @farfalla
    Ti capisco !!!! Io sono inc…. nero !!!
    Ciao

  11. Fiorenzo scrive:

    Lacrime lei!!!!! noi anche sangue: Una settimana di fuoco e fiamme per la mia pensione che nel 2012 doveva essermi riconosciuta dopo 40 anni di contributi versati. Già il fatto di aver dovuto aspettare 18 mesi prima di riscuoterla o lavorarne ancora 18 senza il conteggio dei contributi mi aveva fatto riscaldare l’animo e la mente (tantochè sono pronto a tutto), ora mi si prospetta una situazione ancora peggiore e sarò punito con il 3% nonostante l’aumento degli anni dei contributi versati, i nostri diritti sfumati da chi ci ha ridotto alla miseria, perchè dopo 40 anni di lavoro per 40 ore settimanali a 1.000 euro mensili e con una eventuale pensione di 800/900 euro questi capi hanno anche il coraggio di calpestare questi nostri miseri diritti. VERGOGNA, ora basta chi ha fatto i DANNI fuori in piazza devono pagare il conto!!!!!

  12. Luca scrive:

    Ma queste soluzioni scelte non porteranno ai disordini che tanti paventano?
    Io non ne sono per nulla certo e, guardando a quello che accade anche fuori dai nostri limitati confini, dalle sommosse a Londra alle manifestazioni negli stati uniti, dico che COMUNQUE il prossimo futuro sarà fomite di disordini e gravi scontri sociali.
    Solo un miope che non abbia nemmeno una piccolissima concezione degli insegnamenti della storia può pensare di farla franca. Perchè le masse di pensionati e lavoratori già in difficoltà alla terza settimana del mese, di fronte ad un ulteriore impoverimento, non avranno altre scelte che la ribellione, fiscale e sociale, e si verificherà quello che molti governi hanno paventato prima (e senza alcuna ragione fattuale): aumento della microcriminalità, sommosse (come accaduto per l’appunto in inghilterra), alta tensione sociale, rabbia e risentimento che degenereranno in occasione degli scioperi generali.
    Altro che anni 60-70.

  13. Raffaele scrive:

    @MisterNo
    Verissimo, la penso esattamente come te.
    Ciao e grazie

  14. Raffaele scrive:

    @Luisa
    Cui prodest? non è difficile…..
    Ciao e grazie x il contributo

  15. Raffaele scrive:

    @Luca
    I disordini bisogna prevenirli anche evitando gli scontri e le disuguaglianze sociali. Ma forse i pensionati non hanno le energie sufficienti per riuscire farsi sentire adeguatamente….
    Ciao e grazie

  16. pocla55 scrive:

    Ci mancava anche questa! Il ministro si lamenta per la sua sofferenza psicologica (e piange) pensando ai milioni di vite che ha appena stravolto.
    A questo punto è riuscito ad arrivare il nuovo governo di tecnici!
    Mentre con le scelte inique hanno deciso di far pagare la crisi a quelli che hanno finora dato di più (cioè i lavoratori dipendenti, i pensionati, i ceti economicamente deboli) mentre niente hanno chiesto ha chi ha finora dato di meno (evasori, elusori, investitori finanziari, ricchi), mentre ce lo dicono si nascondono dietro delle lacrime invece di avere il coraggio di ammettere quello che sono: dei burattini in mano ai poteri finanziari forti!
    Che cosa pensare? Stringi stringi non è che le possibilità siano poi molte!
    O sono lacrime di coccodrillo (vergogna!) o il ministro non era d’accordo con le scelte del governo (ma allora doveva dirlo e dimettersi!), o il ministro ha un carattere debole e non è in grado di sopportare emozioni forti (ma allora chi glielo ha fatto fare di fare il ministro!).
    Perché insistere nel dire che la manovra è equa è veramente vergognoso.
    Basta guardare chi critica la manovra sui vari giornali: lavoratori dipendenti e pensionati!
    Gli evasori, gli elusori e la casta se la stanno ridendo perché a loro il governo non ha chiesto niente. Niente! Nemmeno l’ombra di una patrimoniale anche leggere, o di una tassa sulle rendite finanziarie, o un tetto per le pensioni esagerate, o una riduzione immediata dei privilegi della casta.
    E ancor più odioso è il ripetere da parte di Monti il ritornello che se l’operaio rinuncia ad andare in pensione è per il bene di suo figlio! Ma dove? Ma quando? I sacrifici del governo Monti sono solo a vantaggio dei privilegiati di ogni ordine e grado. Perché il figlio dell’operaio continuerà a frequentare scuole sempre più scadenti, a vivere in quartieri sempre più degradati, ad avere sempre meno possibilità di trovare un lavoro minimamente stabile e dignitoso tale da permettergli di pensare a un futuro da persona libera e indipendente e non da schiavo!

  17. Silvana scrive:

    Pur non approvando in pieno la manovra (anche se, onestamente, temevo di peggio) le lacrime del ministro mi sono parse sincere e mi hanno pure fatto piacere.
    Va bene essere cinici, ma probabilmente un disagio psicologico lo ha provato, non per niente le lacrime sono sgorgate alla parola sacrifici.
    Non sempre si riesce a fare quello che si vorrebbe, ma preferisco lacrime sincere alla presa per i fondelli, alle ingiurie che mi ha riservato il precedente governo che, oltrettutto, non neppure mancato di mettermelo in quel posto.

  18. marco scrive:

    Una nazione che fà lavorare i vecchi e lascia disoccupati i giovani si garantisce un biglietto senza ritorno per la rovina.
    Ma cosa ci si poteva aspettare da dei vecchi burocrati?
    Rubare ai poveri per dare ai ricchi!
    Poi la manfrina delle lacrime è proprio la massima presa per i fondelli!
    Il tempo ha cancellato altri….Cancellerà anche loro

  19. Raffaele scrive:

    @pocla55
    Condivido e sottoscrivo tutto. Ciao
    @ Silvana
    Le lacrime saranno anche state sincere, ma piange anche chi ha sbagliato, chi si pente di qualcosa o chi ha dovuto fare per forza una cosa che non avrebbe voluto fare. Ecco le ragioni del pianto non le conosceremo mai, ma il risultato del suo operato ridurranno in povertà e grave disagio economico milioni di persone, quelle che erano già il ceto debole.
    Ciao e grazie
    @ Marco
    Io difatti non mi aspettavo nulla ed ero già in ansia settimane prima. Purtroppo avevo ben ragione ad essere preoccupato, rientro tra coloro che la manovra colpisce di più.
    Ciao

  20. isabella scrive:

    Leggo in ritardo i commenti di tutti voi, sono d’accordo con ogni parola che avete scritto, ho trovato nei vostri post tanta rabbia per il fatto che il nuovo governo non abbia messo le mani nelle tasche di chi veramente possiede i denari rubati a tutti gli italiani negli anni passati, la delusione é grande, indignati restiamo in attesa della prossiam tornata elettorale… riusciremo a cambiare qualcosa? Ci varrà data una nuova opportunità?
    Spero di sì, toccato il fondo si può solo risalire…..Ciao.

  21. Raffaele scrive:

    @isabella
    Evidentemente non si può salvare un Paese ammazzando qualche milione di cittadini delle fascie sociali più deboli. La rabbia che sento in giro in questi giorni ne è la prova lampante. Paradossalmente i più arrabbiati sono gli elettori del PD, stamane al bar stavano quasi venendo alle mani 3 di loro. Su facebook, Bersani è stato ricoperto d’insulti- Tutto ciò vorrà pur dire qualcosa o no?
    Ciao e grazie

  22. Gino De Pauli scrive:

    Lettera Aperta al ministro Fornero ..
    e per conoscenza al popolo di Facebook….

    al 31 dicembre di quest’ anno compio 57 anni ho 39 anni e 7 mesi di contributi , ho iniziato a lavorare in gelateria in Germania il 2 febbraio del 1970 ..ave…vo 15 anni ( nato il 31-12-1954 ) fa’ fede il libretto dei versamenti fatti dal proprietario della gelateria un Cadorino di Venas di Cadore che mi faceva lavorare 7 giorni su 7 dalle ore 8 del mattino alle ore 01.00 del mattino dopo come puo’ ben immaginare
    il 10 agosto del 1970 … li ho salutati e me ne sono tornato a casa tra le mie amate montagne della Carnia ..perche’ le racconto tutto questo?…vorrei capire se si commuovera’….e se piangera’…pensando ad un adolescente lontano da casa in un paese straniero ..solo…e sfruttato ….le assicuro che ogni notte ricordo che piangevo dalla disperazione e dalla stanchezza….

    Ma veniamo al nocciolo…Entro il 30 settembre 2011 ho consegnato all’ I.N.P.S. di Padova la documentazione che certifica i requisiti per Lavoro Usurante ,..lascio volentieri un posto ad un ragazzo giovane , io sono ormai considerato un ” rottame ” …il giorno 14 novembre mi sono recato all’ I.N.P.S. di Padova per conoscere a che punto e’ arrivata la mia pratica , sentendomi rispondere che avrei dovuto ” prendere un’ appuntamento ” in un non meglio specificato martedi’…..bene ( quando potro’ parlarle a 4 occhi…perche’ so’ che Lei cosi’ sensibile,.. mi ricevera’ nel suo ufficio di Roma….le raccontero’ come ho fatto ad ottenere nel volgere di 30 secondi il PASS per parlare con la persona che si occupava dei Lavori Usuranti al II° Piano del Palazzo ) la persona mi ha riferito che ” DIPENDE TUTTO DA ROMA CHE I CONTEGGI LI FATE VOI , CHE E’ MATERIA NUOVA ETC.ETC.ETC. ” .

    Caro Signora Ministro la informo che a partire da oggi 05-12-2011 io cerchero’ in tutti i modi di essere ricevuto da Lei…mi fido solo di Lei e della Sua comprovata Sensibilita’ ed Onesta’ Intelettuale ..non voglio piu’ parlare con impiegati o altri soggetti ..ma solo con Lei,…sono sicuro che sapra’ farmi i conti nel volgere di un paio d’ ore in modo che io possa terminare il resto dei miei giorni o di quello che mi rimarra’ con la mia sudata PENSIONE ma GUADAGNATA ONESTAMENTE ..senza dovermi VERGOGNARE di essere stato un LAVORATOE PRECOCE …che a 15 anni per 7 mesi certificati ha DURAMENTE LAVORATO IN GERMANIA E PAGATO I PROPRI CONTRIBUTI.

    La prego di NON FARMI VERGOGNARE DI ESSERE STATO UN EMIGRANTE UN LAVORATORE PRECOCE CHE HA VERSATO I PROPRI CONTRIBUTI FIN DALLA TENERA ETA’ DI 15 ANNI, SOPRATUTTO NON MI FACCIA VERGOGNARE DI ESSERE UN ITALIANO.

    A presto Signora Ministro

    cordiali saluti

  23. Marco scrive:

    Fra due mesi faranno una manovra per portare le pensioni a 75 anni.
    Per difendere una moneta che vale niente voluta da banchieri che valgono meno.
    Come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.
    Però anche i ricchi piangono( per finta ).
    Poi lo straricco Monti rinuncia all’indennità (cosa peraltro già anche fatta da Silvio).
    Ma mi facciano il piacere di stare almeno zitti.

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