Le notizie della settimana (M.Gramellini)

7-A Savona c’è un bidello di 61 anni, si chiama Giancarlo, che lavora in una scuola elementare di periferia. Sta per andare in pensione, ma gli fa male al cuore vedere i muri scrostati delle aule su cui le maestre appendono i disegni dei bambini. Così compra vernici e pennello e durante le vacanze ridipinge da solo tutta la scuola, ogni aula con un colore diverso. Si dice che il bene non va mai raccontato, ma a furia di non farlo ci siamo convinti che non esista più. Invece le scuole italiane sono piene di giancarli che le tengono in piedi. E mica solo le scuole. Mentre l’intero apparato mediatico si concentrava sulla nevicata di Roma neanche fosse stata la ritirata degli alpini dal Don, meno interesse suscitava la tormenta vera che ha bloccato per giorni l’Emilia-Romagna e le Marche. Nei paesi dell’Appennino avevano la neve alla cintola, ma nessuno si è lamentato. Erano troppo impegnati a spalare. Ecco, uno legge la relazione della Corte dei Conti sullo stato della corruzione in Italia e si ammala. Poi pensa a Giancarlo che vernicia le aule e ai romagnoli che spalano la neve e gli torna un po’ di voglia di guarire. 

.
6-Uno-due abbastanza terrificante di Mario Monti. Prima nega i finanziamenti alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 e poi impone l’Ici alle proprietà della Chiesa non adibite al culto. Sull’Ici alla Chiesa adesso sembrano tutti d’accordo, persino il Vaticano, persino Casini. Ma allora perché nessun governo l’aveva messa prima? Tutti d’accordo – tranne qualche cicchitto isolato – anche sulla rinuncia alla candidatura olimpica di Roma, tanto che il presidente del Coni Petrucci ha commentato: All’improvviso scopro che le Olimpiadi non le voleva nessuno.
Rimane però in carica la commissione regionale Giochi Olimpici e grandi eventi che in un anno si è riunita tre volte ed è costata 1 milione. Toglierà solo Giochi olimpici dal nome. Quando fu istituita, qualcuno pretese che venisse scritto nella legge la data di scadenza. Un assessore si ribellò: Siamo persone serie, non c’è bisogno di fissare i termini. E infatti, dato che sono persone serie, restano lì. L’oscar del commento più surreale va al vicesegretario del pd Enrico Letta: Ora tifiamo tutti Madrid. Conoscendo il talento del Pd nel scegliere i propri candidati, a Madrid pare siano entrati nel panico.
.
5-Alle primarie di Genova si è ripetuto il solito psicodramma. Fra due litiganti del pd, ha vinto il terzo incomodo sostenuto da Vendola. Ormai basta che un politico abbia il marchio di fabbrica del partito per raffreddare gli elettori. Ma naturalmente la nomenclatura non si interroga su questa amara verità e, come ha scritto Concita De Gregorio, dà la colpa della febbre al termometro, cioè alle primarie. Bisogna però riconoscere che l’ex sindaco Vincenzi ha preso bene la sconfitta. Ecco un florilegio delle sue dichiarazioni su Twitter.
A IPAZIA e’ andata peggio. Oggi le donne riescono a non farsi uccidere quando perdono. (Ipazia, per la cronaca, anzi per la storia, era una scienziata di Alessandria d’Egitto messa a morte dai cristiani.) Basta con sta fissa delle infrastrutture. Vuoi mettere come e’ meglio parlare di beni comuni? Specie se benedice Don Gallo. A proposito, chissà dove sarebbe stato Don Gallo al tempo di IPAZIA?
Ma chi glieli scrive i discorsi, Celentano?
.
4-Pare che Alfano, Bersani e Casini abbiano trovato l’accordo sulla riduzione dei parlamentari, la riforma del Senato e la legge elettorale. Naturalmente non ci sarà il promesso dimezzamento degli onorevoli, ma solo una spuntatina: duecento in meno. Con il voto dei tre grandi partiti la riforma passerà senza bisogno del referendum confermativo, quindi senza il consenso degli elettori. Ora, non mi pare una bella cosa che la più importante riforma costituzionale venga fatta da un parlamento delegittimato, con 88 indagati, quello che votato Ruby nipote di Mubarak. Qui continuano a cambiare le regole, ma mai le facce.
.
3-Ma è vero che la Rai si è dissociata da Celentano dopo averlo invitato, ben sapendo che avrebbe fatto Celentano? Poi mi chiedo, ma forse è la febbre: per far ridere bisogna per forza offendere gli omosessuali e trattare le donne sempre e solo come un oggetto di eccitazione onanistica? C’è un maschilismo inguaribile in questo Paese. A Bassano beccano due ragazzi di 15 anni a fare sesso nel bagno della scuola e il preside dà 1 giorno di sospensione a lui e 4 a lei. Motivazione. Era nel bagno dei maschi!
.
2-Si è dimesso il presidente tedesco Wulff. Lo accusano di aver accettato un prestito di 500 mila euro da un imprenditore amico con un tasso di favore per comprare una casa.
Pensa che scandalo. Lui almeno l’ha pagata. In Italia le comprano a loro insaputa.
Però è pur sempre un inizio… Appena la Borsa ha saputo dei guai di Wulff, i titoli tedeschi sono calati e lo spread è sceso. Capisci? Ci hanno riempito la testa che per abbassarlo dovevamo diventare noi come i tedeschi. Mentre si fa molto prima a far diventare loro come gli italiani.
.
1-Il 27 gennaio 1976 un commando assaltò la caserma di Alcamo Marina e uccise due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. Da Palermo arrivò una squadra di investigatori guidata dal colonnello Russo. Fermarono Giuseppe Vesco, un giovane anarchico che fu costretto con le torture a confessare la partecipazione alla strage e ad accusare alcuni giovani che frequentava: Giuseppe Gulotta, Giovanni Mandalà e i minorenni Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo. Vesco fu trovato impiccato in cella in circostanze mai chiarite. Ferrantelli e Santangelo furono prima condannati e poi assolti. Ora vivono in Sud America. Mandalà è morto. In carcere rimase solo Gulotta. Dal luglio 2010 era in libertà vigilata perché un maresciallo in pensione, Renato Olino, che era nel gruppo del colonnello Russo, aveva avuto il coraggio di confessare le torture.
Mi puntarono una pistola in faccia e mi dissero: se non confessi ti uccidiamo, racconta Gulotta. Adesso è stato assolto. Dopo 36 anni. Ne aveva 18 quando fu arrestato. Alla lettura della sentenza ha abbracciato la moglie e il figlio, poi si è accasciato su una sedia. La mia vita è stata bruciata. Ora come posso portare l’orologio indietro di 36 anni? Chi potrà restituirmi ciò che mi è stato tolto?
Anche noi vogliamo che ci venga restituito qualcosa. La fiducia in uno Stato di diritto che non ricorre alla tortura per estorcere dichiarazioni di colpevolezza.

Da Che tempo che fa del 18/02/2012.

Questa voce è stata pubblicata in Informazione, Società e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Le notizie della settimana (M.Gramellini)

  1. lucia scrive:

    Leggo ogni mattina le notizie della Stampa, Gramellini in primis, mi piace e condivido ciò che scrive, lo fa in maniera ironica, pungente, intelligente e mai volgare.
    Buona Domenica 🙂
    Lucia

  2. isabella scrive:

    L’ho seguito ieri sera, bravo come sempre! Ciao.

  3. Mariella scrive:

    Ciao
    La prima e’ bella
    Le altre mi fanno pensare che non c’è mai niente di nuovo….pure Monti si adegua al sistema allora?
    In quanto a Celentano se li scriverà lui!!
    L’ultima ….certe cose non dovrebbero succedere,se le forze dell’ordine usano l’intimidazione per ottenere confessioni c’è solo da augurarsi di non essere mai indagati….

  4. Raffaele scrive:

    @lucia @isabella e Mariella
    Che dire? Io adoro Gramellini e vedo che siamo in tanti ad apprezzare le cose che dice e come lo fa.
    Ciao e grazie

  5. Semplice1 scrive:

    Fotogrammi tristi di un’Italia allo sfascio. Vedi Raffaele su 7 storie, una sola se ne salva, racconta amore, impegno, onestà, partecipazione, senso di appartenenza, le altre sei raccontano squallore, prepotenza, violenza, arroganza. Caspita quanto c’è da lavorare per rimettere in piedi sta baracca!!!!
    😳

  6. Raffaele scrive:

    @Vera
    Quanto hai ragione, la vedo dura….
    Un abbraccio, grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *