Le torture dei circhi

Ogni anno, molti genitori portano i loro figli al circo, per il “divertimento della famiglia”, ma ciò che non sappiamo è come gli elefanti sono crudelmente legati, sottoposti ad elettroshock, al fine di costringerli a imparare i trucchi da eseguire.
La gente non vede mai quello che succede dietro le quinte, dove regna la paura e gli elefanti ancora cuccioli vengono catturati in stile rodeo, legati al collo e trascinati via dalle loro madri.
Sono ignari delle sessioni annuali di allenamento intenso e violento che durano per diverse ore al giorno. Non hanno mai sentito le urla e le grida o visto come gli elefanti lottano, combattono, distesi, sbattuti a terra, scioccati con pungoli a scarica elettrica.

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4 risposte a Le torture dei circhi

  1. loretta scrive:

    mamma mia com’è difficile anche solo immaginare cosa l’uomo riesce a contenere nella parola “divertimento” – sai che condivido ogni forma di sensibilizzazioen nei confronti dei nostro amici (non schiavi) a quattro zampe quindi sottoscrivo tutto quelo da te scritto – sono contraria a qualsiasi uso di animali e non ho mai pagato uno spettacolo circense – ho educato le mie figlie in questo senso e grido forte il mio NO ai circhi. ciao

  2. Raffaele scrive:

    Grazie Loretta, lo so che tu sei così e ne sono felice. Un abbraccio
    Raf

  3. isabella scrive:

    Che nel 2011 ci siano ancora persone che amino andare al circo ed agli zoo per vedere animali rinchiusi e torturati che eseguono gli ordini dei domatori lo trovo abberrante!
    A mio avviso gli spettacoli circensi dovrebbero essere solo l’espressione delle capacità fisiche, acrobatiche e comiche dell’essere umano, l’obbligare gli animali ad eseguire pratiche contro la loro natura ancora una volta conferma quanto l’uomo sia crudele e quanto sia innata in lui la volontà di voler sottomettere ai propri ordini i più deboli, che siamo animali o persone purtroppo non c’é differenza!
    Come recita una nota pubblicità… “Facile vincere facile!” Se hai davanti a te un essere indifeso si fa ancora prima!

  4. Raffaele scrive:

    @isabella
    Perfettamente d’accordo con ogni tua parola. Ciao

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